Novità sul rinnovo dei contratti a termine

17 Giugno 2020 | Autore:
Novità sul rinnovo dei contratti a termine

Allo studio del Parlamento una modifica al decreto Rilancio per la proroga fino alla fine dell’anno. Obiettivo: tamponare l’emorragia di posti.

È allo studio della maggioranza un emendamento al decreto Rilancio che potrebbe apportare un’importante novità sul rinnovo dei contratti a termine. Consiste nella possibilità di poter prorogare il rinnovo dei rapporti di lavoro fino alla fine dell’anno senza bisogno di apporre una causale.

Un ulteriore impulso a quanto già prevedeva lo stesso decreto nella versione approvata dal Governo, che ora è in fase di modifica in Parlamento. Il testo originale, infatti, prevedeva questa possibilità solo fino alla fine di agosto. Tuttavia, e in vista del forte impatto negativo che la crisi generata dal coronavirus avrà sul mercato del lavoro, Partito Democratico e Italia Viva spingono per tutelare maggiormente sia chi nei prossimi mesi potrebbe trovarsi senza occupazione sia le aziende che sarebbero in difficoltà a mantenere lo stesso organico.

Tra marzo e aprile, come certifica l’Istat, l’emergenza Covid ha causato la perdita di 274mila posti di lavoro. Non era mai successo in così poco tempo. E il prezzo più alto lo hanno pagato proprio i lavoratori a termine. A ciò si aggiunge la previsione di Bankitalia di vedere sfumare da qui alla fine dell’anno quasi un milione di posti a causa del crollo del 9% del Pil che, nella peggiore delle ipotesi, arriverebbe ad un -13%. Questo vuol dire che l’Italia si troverà non solo con meno persone occupate ma anche con molti più precari.

Secondo la sottosegretaria al Lavoro, Francesca Puglisi, «bisogna rimuovere gli ostacoli al proseguimento di un contratto a termine, che rappresenta la forma flessibile che offre più garanzie al lavoratore. Va tolto ogni alibi a chi intende stipulare rapporti di lavoro meno tutelanti. È un nodo politico oggetto di riflessione nella maggioranza».

Per arrivare a questo traguardo, aggiunge la sottosegretaria, «potremmo spostare la data, dalla fine di agosto almeno alla fine dell’anno, delle proroghe e dei rinnovi dei contratti a termine senza causali. Già sono stati depositati diversi emendamenti che vanno in questa direzione». Anche perché, come sostiene qualche consigliere del ministero dell’Economia, non serve a nulla vietare temporaneamente i licenziamenti se non si fa qualcosa per potenziare le assunzioni, almeno quelle a tempo determinato.



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