Processo tributario: da luglio cambia la videoudienza

17 Giugno 2020 | Autore:
Processo tributario: da luglio cambia la videoudienza

Come si svolgerà il contenzioso dalla fine dello stato di emergenza. Si passerà dal contraddittorio documentale alla modalità ordinaria.

Cambiano dal mese di luglio le modalità con cui si svolge la videoudienza del processo tributario introdotta a causa dell’emergenza coronavirus. Il ministero dell’Economia e delle Finanze, in attesa di un pronunciamento del Garante della privacy, sta valutando un contenzioso da remoto in modalità ordinaria.

In pratica, fino al 30 giugno, cioè fino alla fine dello stato di emergenza, il contenzioso si baserà su un contraddittorio documentale che segue le linee guida per le Commissioni di ogni ordine e grado pubblicate l’11 maggio scorso dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria per il deposito di memorie al posto dell’udienza pubblica.

Dal 1° luglio in poi, invece, si passerà alla videoudienza in modalità ordinaria, sulla base delle regole applicate finora per il processo da remoto con la garanzia del contraddittorio. Da un punto di vista tecnico, si conferma l’utilizzo dell’applicazione Skype for Business. La convocazione della videoudienza dovrebbe essere comunicata dal presidente via Pec.

Prima della videoudienza, la segreteria della Commissione invia un normale messaggio di posta elettronica all’indirizzo previamente comunicato dalla parte, con il link di collegamento da remoto per poter partecipare. Se il collegamento non funziona, il presidente sospende l’udienza e, nel caso in cui sia impossibile ripristinarlo, la rinvia disponendo che sia data comunicazione alle parti.

Il verbale, redatto come documento informatico, viene sottoscritto dal presidente e dal segretario con firma digitale. Nel caso in cui questo non fosse possibile, il segretario effettua la copia informatica del verbale sottoscritto con firma autografa e lo inserisce nel fascicolo informatico d’ufficio, dopo aver apposto la propria firma digitale.



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