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Quanto tempo prima le pubblicazioni di matrimonio?

5 Agosto 2020
Quanto tempo prima le pubblicazioni di matrimonio?

Le tempistiche delle pubblicazioni variano a seconda che si sia scelto di celebrare il matrimonio con il rito civile o con il rito religioso.

Finalmente, è tutto pronto per il grande giorno: avete scelto la location, le partecipazioni sono state consegnate agli invitati, i vestiti sono stati scelti ed è tutto ormai stabilito con il catering, i musicisti e il floral designer. Non è che forse si sta dimenticando di qualcosa? Quando si pianifica un matrimonio, prestare attenzione agli aspetti burocratici è fondamentale: ci sono i permessi da richiedere al Comune se la macchina degli sposi deve passare per una zona a traffico limitato, il permesso Siae per l’evento e, ovviamente, le pubblicazioni di matrimonio.

Per non dimenticare nulla, sarebbe opportuno avere un rigido piano da rispettare scrupolosamente per essere sicuri di arrivare al giorno del matrimonio preparati. A questo punto, alla luce di tutti questi impegni, ti starai chiendendo: quanto tempo prima le pubblicazioni di matrimonio? In questa guida, ti aiuteremo a fare chiarezza su tutte le tempistiche, sia che tu abbia scelto un matrimonio civile che un matrimonio religioso.

Cosa sono le pubblicazioni?

Le pubblicazioni sono un avviso pubblico con cui i due fidanzati comunicano che presto si sposeranno. Se ti stai chiedendo che utilità possano avere, dal momento che i parenti e gli amici riceveranno il loro invito o magari lo sanno già, sappi che le pubblicazioni sono necessarie perchè permettono a chi è a conoscenza di un motivo ostativo al matrimonio (uno dei fidanzati, ad esempio, risulta essere già sposato con una terza persona) di fare opposizione.

Questo era vero soprattutto in passato (piccola curiosità: le pubblicazioni sono state ideate per evitare matrimoni a sorpresa con una persona ritenuta non consona), visto che oggi si devono produrre dei documenti che attestino lo stato libero ma, tuttavia, le pubblicazioni sono ancora un passaggio fondamentale nell’iter burocratico che conduce al matrimonio.

È inoltre innegabile che conservino la funzione di far conoscere alla comunità la bella notizia. Quest’ultima affermazione è quanto mai vera soprattutto se facciamo riferimento alle pubblicazioni in Chiesa.

Pubblicazioni di matrimonio civile

Il codice civile regola ogni aspetto delle pubblicazioni in un’apposita sezione denominata “Delle formalità preliminari al matrimonio”. Gli sposi devono recarsi presso il Comune del loro luogo di residenza per presentare la richiesta di pubblicazione all’apposito ufficio, l’ufficio dello stato civile [1]. In realtà, non è necessaria la presenza di entrambi: qualora uno dei due fosse impossibilitato per un qualsiasi motivo, può conferire una delega all’altro.

È importante sapere che, se non si risiede in quel Comune da più di un anno, allora è necessario presentare la richiesta anche nel Comune dove era fissata in precedenza la residenza [2].

Requisiti

Per poter procedere alle pubblicazioni è necessario essere in possesso di alcuni requisiti predeterminati dalla legge: il matrimonio, infatti, è consentito tra persone di sesso diverso, non legate tra loro da vincoli di parentela o unite in un matrimonio civile ancora valido con altre persone. È necessario, inoltre, che i futuri sposi siano maggiorenni ma, se hanno almeno sedici anni, possono essere autorizzati dal tribunale a contrarre matrimonio.

Documenti

I documenti che gli sposi devono presentare sono solo tre:

  1. documento di identità in corso di validità, quindi la carta d’identità o il passaporto;
  2. l’atto di nascita;
  3. il certificato contestuale.

Il certificato contestuale è prodotto dall’ufficio anagrafe del Comune in cui hai la residenza e riporta tutte le informazioni inerenti la tua cittadinanza, lo stato di famiglia e lo stato civile.

È necessario inoltre dotarsi di una marca da bollo del valore di 16€.

Tempistiche

Veniamo all’aspetto che ti ha portato a leggere questo articolo: di quanto tempo hai bisogno per le pubblicazioni? Una volta consegnata tutta la documentazione necessaria, vi è l’obbligo per l’ufficio di stato civile di procedere alle pubblicazioni entro trenta giorni.

Le pubblicazioni devono rimanere affisse nell’albo pretorio e nell’apposita sezione del sito internet del Comune per otto giorni. Trascorso questo breve lasso di tempo, è necessario attendere altri quattro giorni per dare modo a chi è a conoscenza di motivi ostativi al matrimonio di presentare opposizione.

Dopo tredici giorni, quindi, finalmente puoi ottenere il certificato di avvenute pubblicazioni e, quindi, il nullaosta al matrimonio. Da questo momento, hai centottanta giorni per celebrare il matrimonio o sarai costretto a ripetere l’intero procedimento.

Generalmente, i futuri sposi compiono questi necessari adempimenti burocratici circa tre o due mesi prima della data fissata per il matrimonio. Se il tuo Comune di residenza è molto grande, sarebbe consigliabile tuttavia non ridursi esattamente all’ultimo minuto per richiedere le pubblicazioni, anche perchè devi tenere conto che sicuramente dovrai prendere un appuntamento con l’ufficio apposito e non è detto che siano sempre disponibili a riceverti, soprattutto quando si avvicina la stagione dei matrimoni (il periodo che va da maggio a settembre amato da tantissimi sposi).

Se sposto il matrimonio le pubblicazioni sono ancora valide?

Se, malauguratamente, per un qualsiasi motivo, si rendesse necessario spostare la data delle nozze, non c’è bisogno di ripetere le pubblicazioni se la nuova data rientra nel termine di centottanta giorni dalla data delle pubblicazioni. Al contrario, se la celebrazione è fissata più di sei mesi dopo, allora è necessario ripetere tutto.

Nozze rimandate a causa del Coronavirus. Che succede alle pubblicazioni?

Se le nozze sono rimandate a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che ha travolto il mondo intero, il decreto legge “Cura Italia” ha previsto che non vengano computati nei centottanta giorni i giorni che vanno dal 23 febbraio al 15 aprile 2020. Ciò vuol dire che, se le pubblicazioni sono state fatte prima del 23 febbraio, devi contare solo i giorni fino a tale data e riprendere a contarli dal 15 aprile. In altre parole, si tratta di una sospensione dei termini.

In caso di pubblicazioni effettuate dopo il 23 febbraio, i centottanta giorni decorrono direttamente dal 15 aprile. Ovviamente, se hai già fatto le pubblicazioni ma, per una maggiore tranquillità, vuoi spostare le nozze all’anno prossimo, allora devi ripeterle.

Pubblicazioni per il matrimonio religioso

Se avete deciso di consacrare l’unione in chiesa, allora ci sono dei passaggi aggiuntivi da seguire prima di poter procedere alle pubblicazioni in comune. È necessario iniziare la procedura per la preparazione dei documenti presso la parrocchia di residenza del fidanzato o della fidanzata. Generalmente, questa fase prende avvio tre o quattro mesi prima del giorno del nozze.

Documenti

Presso l’ufficio della parrocchia vanno presentati il certificato civile di cittadinanza e di residenza, il certificato di stato civile e l’atto di nascita di entrambi. Questi documenti devono essere necessariamente richiesti presso il Comune di residenza di ciascuno.

In aggiunta, è necessario presentare:

  1. il certificato di Battesimo ad uso matrimonio, che deve essere richiesto nella Parrocchia dove il Battesimo è stato celebrato;
  2. il certificato di Cresima, generalmente già riportato sul certificato di Battesimo ma, ove così non fosse, è necessario richiederlo nella parrocchia dove il Sacramento ha avuto luogo;
  3. il certificato di stato libero ecclesiastico, necessario solo per chi proviene da una Diocesi differente o risiede da poco tempo in quella Diocesi (ad esempio, se ti sposi nella Diocesi di Milano ma sei di Verona, dovrai richiedere il certificato nella Diocesi di origine).

Questi certificati sono necessari ma non sufficienti per poter procedere: devi anche aver seguito il corso prematrimoniale presso la parrocchia. Una volta in possesso dell’attestato di partecipazione e di tutti i documenti elencati, è possibile concordare con il parrocco la data della promessa di matrimonio.

La promessa religiosa deve precedere ogni procedura civile e consiste in colloquio individuale di ciascuno dei futuri sposi con il parroco al fine di accertare la libertà della decisione e la consapevolezza della scelta che si sta compiendo. In seguito all’esito positivo del colloquio, viene approntato il fascicolo matrimoniale che viene firmato sotto giuramento ed è destinato a rimanere negli archivi parrocchiali.

A questo punto, il parroco consegna le richieste di pubblicazioni. La richiesta di pubblicazioni civili va consegnata in Comune, in modo che possa avere inizio tutta la procedura prima descritta. Nel caso in cui uno dei due fidanzati non sia residente in quel Comune, la richiesta di pubblicazioni religiose va presentata anche presso la parrocchia di residenza.

Le pubblicazioni, anche in questo caso, devono rimanere affisse per otto giorni, calcolati in modo da comprendere due domeniche. Una volta effettuate sia le pubblicazioni civili che quelle ecclesiastiche, vanno portati presso la segreteria parrocchiale gli attestati di eseguite pubblicazioni prodotti dal Comune e, eventualmente, dall’altra parrocchia.

Conclusione

Ora sai esattamente quando iniziare le pratiche per le pubblicazioni del tuo matrimonio. Se ti sposi con il solo rito civile, allora puoi avviarle anche due mesi prima del matrimonio. Tuttavia, come abbiamo già detto, se risiedi in un Comune particolarmente grande, non sarebbe sbagliato iniziarle anche due mesi e mezzo prima, oppure, se sei particolarmente ansioso, tre mesi prima.

Se ti sposi con il rito religioso, allora, il discorso cambia: una volta fissata la data delle nozze informati subito sull’inizio del corso prematrimoniale, in quanto alcune Parrocchie sono più esigenti di altre e richiedono una maggiore frequenza al corso. Per fare tutto con la calma necessaria, sarebbe opportuno iniziare le pratiche per le pubblicazioni circa tre mesi prima. Anche in questo caso, consultandoti con il parrocco, potreste decidere di anticipare di qualche settimana la promessa religiosa.


note

[1] Art. 96 cod. civ.

[2] Art. 94 cod. civ.


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