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Dopo una finta separazione si può divorziare?

17 Giugno 2020
Dopo una finta separazione si può divorziare?

Come la riconciliazione incide sulle separazioni e sui divorzi: è necessario separarsi una seconda volta se la coppia ha ripreso la convivenza. 

Dopo una finta separazione si può divorziare? Come noto, ci sono diverse coppie che fingono di separarsi per sfuggire ai pignoramenti. Marito e moglie redigono così, con l’assistenza del proprio avvocato, un atto di separazione consensuale che fanno poi convalidare dal tribunale. Per evitare revocatorie da parte dei creditori, gli stessi coniugi fissano residenze separate, pur continuando a vivere di fatto sotto lo stesso tetto, in questo modo dando una apparenza che sia più credibile. Questa soluzione fa sì che il patrimonio del marito e quello della moglie, pur sposati in regime di comunione dei beni, restino distinti; sicché i creditori dell’uno non potranno più rivalersi sui beni dell’altro.

Immaginiamo però che una coppia, dopo aver compiuto questo artificio solo per proteggersi dai debiti, inizi a litigare. Uno dei due coniugi vorrebbe separarsi ma sa che la separazione, seppur fittizia, è stata già fatta. Ricorre allora al giudice per chiedere direttamente il divorzio. Può farlo? Preso atto del fatto che la precedente separazione era simulata, è necessario ripercorrere tutta la procedura da capo, avviando quindi un nuovo giudizio di separazione? 

A rispondere a questa interessante domanda è una recente sentenza della Cassazione [1]. La Corte lo fa però in modo indiretto, analizzando il caso di una coppia che, nonostante la separazione, aveva continuato a vivere sotto lo stesso tetto, seppur in letti distinti. Ecco cosa è stato detto.

Dopo la separazione non c’è sempre il divorzio

La coppia può restare separata anche una vita. Il divorzio, seppur deve essere obbligatoriamente preceduto dalla separazione, non è un passo obbligato. Anzi, in alcuni casi, la separazione è considerata più conveniente del divorzio, almeno sotto un profilo patrimoniale (leggi Conviene divorziare o restare separati?).

È anche vero però che esiste la cosiddetta riconciliazione tra ex coniugi: quando risulta che la coppia, dopo la separazione, ha ripreso a convivere e ad avere rapporti. Affinché si possa parlare di riconciliazione non bastano pochi e sporadici rapporti sessuali tra gli ex coniugi, né la breve ripresa della convivenza. Ai fini della riconciliazione, perché lo stato di separazione possa ritenersi interrotto, è necessario, secondo l’opinione prevalente, ricostituire l’unione coniugale e all’accordo deve conseguire il ripristino di fatto della vita familiare [2]. 

Nell’ipotesi in cui, dunque, a seguito della separazione vi sia la riconciliazione, per poter divorziare la coppia deve nuovamente separarsi. E questo perché, con la riconciliazione, la precedente separazione non ha più effetto. 

Finta separazione: per divorziare bisogna separarsi di nuovo?

Con la pronuncia in commento, la Cassazione ha fissato un principio interessante che ben si adatta alle finte separazioni: non si può chiedere il divorzio se i coniugi, dopo la separazione, hanno vissuto insieme per anni, pur avendo altre soluzioni abitative. Ai fini dell’avvenuta riconciliazione, non conta il fatto che dormissero in letti separati né che facessero le vacanze da soli. 

La ripresa della convivenza per un lungo periodo – nel caso otto anni – da parte di una coppia in regime di separazione rende improcedibile la successiva domanda di scioglimento del matrimonio.

Risultato: in caso di coppia che finga di separarsi, ma che in realtà continua a vivere sotto lo stesso tetto e ad avere rapporti regolari, la separazione non ha effetti perché superata subito dalla riconciliazione. Pertanto, se uno dei due coniugi, per successivi dissidi, dovesse presentare direttamente la domanda di divorzio in tribunale, tale domanda gli verrebbe respinta. E ciò perché, appunto, l’altro coniuge potrebbe eccepire l’avvenuta riconciliazione.

Se però l’altro coniuge non ha intenzione di opporre alcuna resistenza al divorzio, potrebbe evitare di sollevare l’eccezione di riconciliazione, così la coppia sarebbe libera di sciogliere subito il matrimonio, senza ulteriori gradini intermedi prima del divorzio. L’eccezione di riconciliazione, infatti, non può essere eccepita dal giudice ma solo dalle parti. Quindi, se nessuno rileva il fatto che la separazione era simulata, non ci saranno problemi al divorzio immediato.

Cosa possono fare i creditori?

Dinanzi a una separazione fittizia ai creditori che vogliano procedere al pignoramento dei beni di uno dei due coniugi non basta però la constatazione della riconciliazione ma dovranno promuovere un apposito giudizio in tribunale chiamato “azione revocatoria”, da esperire entro 5 anni dalla separazione. In tal caso, per rendere inefficace la separazione, dovranno dimostrare che la coppia ha proseguito la convivenza senza che sia mai avvenuto alcun effettivo distacco.


note

[1] Cass. sent. n. 11636/2020.

[2] Cass. 14 febbraio 2000 n. 1227.


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