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Maturità 2020: le prime impressioni degli studenti

17 Giugno 2020 | Autore:
Maturità 2020: le prime impressioni degli studenti

L’esame di Stato ai tempi del Coronavirus. Ecco qualche indiscrezione trapelata dai primi candidati.

Un primo giorno di maturità decisamente diverso da quello degli altri anni. L’ansia da esame è sempre quella, accompagnata dall’emozione della prova finale. Ma la Maturità 2020, porta con sé le preoccupazioni di questi mesi, le difficoltà delle lezioni a distanza e il rispetto delle norme igienico sanitarie che caricano gli studenti di un’ulteriore angoscia in questo giorno. Nessuna folla davanti le classi. Solo qualche genitore, qualche amico e i candidati. Traumatico, surreale, particolare: queste sono alcune delle parole chiave utilizzate da studenti e professori protagonisti della Maturità 2020.

Stamattina, davanti al liceo scientifico Einstein di Palermo, i primi tre maturandi hanno appena finito il loro esame. Ad informarci è l’agenzia di stampa Adnkronos. Due percorsi diversi per entrare e uscire dall’istituto, gel disinfettante all’ingresso e nella sede in cui si svolge l’esame ci sono solo il candidato, il suo accompagnatore e i sette membri della commissione, di cui uno esterno.

Il primo ragazzo, finito l’esame, è andato via senza voler dire una parola. Troppa l’emozione. Gabriele Virdone, invece, secondo maturando a uscire dall’Einstein, racconta il suo esame col sorriso sulle labbra. “E andata meglio di come mi aspettassi. I professori mi hanno subito messo a mio agio e il presidente è stato simpatico – racconta -Alla fine è stato meglio farlo così: in un solo giorno mi sono tolto il pensiero”. Gabriele ha parlato della libertà, “di quella che ci è stata negata in questi mesi per il Covid, seppure per una giusta causa”.

A causa del Covid, ha anche modificato i suoi programmi post maturità. “Volevo fare l’accademia della Guardia di finanza a Bergamo – dice – ma con quello che c’è stato mi iscriverò qui, ad Economia e Management. Poi magari a Bergamo ci vado il prossimo anno, quando sarà finito tutto”.

I candidati oggi saranno cinque per ogni commissione. Alessia aspetta fuori il suo turno, cercando di stemperare la tensione facendo un po’ di meditazione e chiacchierando. Un’altra studentessa di nome Alessia esce sorridendo e dice ai suoi tre compagni che l’aspettano: “Cosa avevamo detto di ripassare ieri? Ecco, me lo hanno chiesto”.

A colpire i ragazzi è soprattutto l’atmosfera. “Ho aspettato in una stanza che mi chiamassero – racconta – e quando sono entrata c’erano i professori ognuno in un banco, con la mascherina, distanziati l’uno dall’altro e la sedia per me al centro”. Fra un candidato e l’altro lastanza viene sanificata: 15 minuti di aula vuota per far cambiare l’aria e particolare attenzione alla disinfezione del banco del candidato.

“Un’atmosfera decisamente strana – sottolinea Alessia – Avrei voluto vivere quest’ultimo anno di scuola in maniera normale, con i miei compagni”. Della stessa idea anche Gabriele: “Ho vissuto il mio ultimo giorno di liceo e non me ne sono neanche accorto”. Anche per il voto sarà tutta un’altra storia. Nessuna attesa tutti insieme nell’atrio della scuola per sapere come è andata. I ragazzi sapranno il voto collegandosi sulla piattaforma Argo. Tutto online. Come gli ultimi tre mesi di lezione.

Ed ecco gli umori e gli stati raccolti davanti all’ingesso del Liceo Mamiani di Roma al momento dell’entrata di docenti e maturandi e all’uscita degli studenti: ”E’ un momento particolare. E cerchiamo di essere seri in ogni caso.”, ha dichiarato una professoressa mentre oltrepassava il cancello del liceo. Un’altra docente, questa volta di Italiano e Latino, sottolinea: ”è un esame. Non conta la quantità delle prove ma la serietà e la passione con cui si affronta. I ragazzi sono molto tesi, hanno studiato. Faranno comunque l’Esame di Stato ed è un bene sia stato possibile farlo in presenza e spero di poter tornare in classe a settembre”.

La presidente di una commissione al Mamiani, entrando ha detto che ”iragazzi meritano questo esame in presenza. La Dad non è stata facile. Severa? No, sono sempre dalla parte dei ragazzi che se lo meritano. Sono tutti in gamba e hanno grandi possibilità di poter tirare fuori il meglio di loro”.



5 Commenti

  1. Eh si, come è stato detto nell’articolo, quest’anno è stato strano…Una maturità diversa. Io mi aspettavo di vivere la fine delle superiori con entusiasmo, andando anche in gita, e vivendo l’esame finale organizzando una bella giornata al mare con gli amici e i compagni di classe, festeggiando tutti insieme nel cortile della scuola. Invece, è stato sì un momento indimenticabile, la commissione è stata comprensiva, ma ovviamente eravamo tutti molto ansiosi e stressati

  2. Ho pregato tanto che questo esame fosse in presenza perché tramite computer sarebbe stato molto difficoltoso anche perché la connessione non sempre regge bene quindi ci sarebbero potuti essere vari problemi. Poi, rivedere alcuni dei miei compagni è stato emozionante. Abbiamo condiviso in qualche modo questo esame di stato, sapendo che siamo cresciuti molto in fretta in questi ultimi tre mesi.

  3. Sicuramente, tanto noi alunni quanto i nostri professori, non dimenticheremo mai quest’anno di maturità. Certo, ci sono venuti incontro togliendo gli esami scritti, ma comunque l’agitazione dell’esame c’era lo stesso e la paura di fare qualche figuraccia pure. Ma per fortuna tutto è andato per il verso giusto e ci siamo rassicurati nonostante le paure iniziali sul rischio di essere contagiati

  4. Notte prima degli esami…. Ancora io devo sostenere l’esame di stato e sto cercando di studiare anche se non è stato semplice prepararsi in questo periodo anche perché tra internet che non andava e argomenti che non abbiamo studiato non è facile. Poi, ho avuto per un momento grande difficoltà a concentrarmi, perché stando tutti in casa, potete immaginare il caos. Chi urla da una parte, chi ti chiama dall’altro, tuo fratello piccolo che piange, poi telefoni che squillano, vicini rumorosi. Insomma, non è facile. Speriamo bene

  5. Sicuramente, festeggeremo più in là e saremo tutti più sereni. Ora, ci siamo goduti il momento insieme alle persone a noi più vicine e abbiamo fatto un festeggiamento generale tramite videochiamata collettiva. Appena possibile, ci riuniremo anche all’aperto con le mascherine per brindare alla fine di questo percorso. Per noi, è un traguardo importante.

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