Coronavirus, Silvestri: «Stiamo andando verso la fine»

17 Giugno 2020
Coronavirus, Silvestri: «Stiamo andando verso la fine»

Il virologo: «Numeri molto positivi, manteniamo prudenza».

In questa fase dell’epidemia causata dal Coronavirus, il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, nel commentare il bollettino di ieri nella sua rubrica social ‘Pillole di ottimismo’, sottolinea che ad oggi i numeri sono molto positivi: “Passo dopo passo, un giorno alla volta, con prudenza, con ottimismo, stiamo andando verso la fine”.

Il virologo è convinto che “la narrativa catastrofista, alimentata da media sensazionalisti, politici impauriti e/o opportunisti, ed esperti drogati dai riflettori”, vada “messa in soffitta, una volta per tutte”.

“A partire dal numero dei ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 in Italia (da 207 a 177, e siamo al 4,3% del valore di picco). Fermiamoci un attimo a riflettere: 4,3% del picco – ripete -. Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 3.489 a 3.301, quindi di altre 188 unità, e siamo all’11,3% del picco), mentre i casi attivi totali scendono da 25.909 a 24.569, quindi di altre 1.340 unità”.

“Due messaggi” secondo Silvestri “dovrebbero essere chiari a tutti. Il primo è che la riapertura a fasi dell’Italia (4 maggio, 18 maggio, 3 giugno) non ha causato nessun rimbalzo dei casi, come molti invece temevano e prevedevano”.

Il secondo messaggio è che “ormai sta diventando impossibile sostenere allo stesso tempo i due pilastri della narrativa catastrofista su Covid-19: che la fine dei ‘lockdown’ porta automaticamente l’indice di contagiosità R0 a diventare maggiore di 1, e che nessun altro fattore possa mitigare la diffusione del virus (stagionalità, attenuazione del virus, immunità naturale o quant’altro)”.

“È vero che il virus è lungi dall’essere sconfitto in modo definitivo – precisa l’esperto – la pandemia è tutt’altro che finita, c’è ancora tanto lavoro da fare per virologi, immunologi, medici, epidemiologi, eccetera”. Ma la narrativa catastrofista va abbandonata: “Di paura ne abbiamo avuta fin troppa. Per l’Italia adesso deve arrivare l’ora dell’ottimismo che viene dalla conoscenza, degli interventi mirati e intelligenti, e del coraggio di tornare a una piena normalità, consapevole e responsabile”.

Silvestri si sofferma sul tema lockdown. “Tra le migliaia di commenti che riceviamo (e ai quali non è umanamente possibile rispondere) – scrive – ce n’è uno al quale voglio dare risposta pubblica. Il commento è che sarebbe ‘pericoloso mettere in discussione la necessità delle chiusure in quanto, se queste fossero di nuovo necessarie, la gente non le accetterebbe’. Per quanto mi riguarda, questo modo di ragionare è al contempo illogico, pseudo-scientifico e anti-democratico”.

“Illogico – spiega il virologo – in quanto parlare di ‘necessità dei lockdown’ presuppone una valutazione di tipo scientifico che non può esistere se tale necessità non può essere esaminata e criticata scientificamente. Pseudo-scientifico, in quanto conferisce un alone di validità e autorità ‘scientifica’ ad affermazioni che scientifiche non sono, in quanto sottratte alla valutazione critica che la scienza fa di se stessa. Anti-democratico, in quanto presume che i cittadini non abbiano il diritto né siano in grado di decidere cosa è meglio per loro”.

“Morale della favola. Usiamo tutta la prudenza necessaria (ma senza farne un feticcio, perché anche la troppa prudenza fa le sue vittime) – ammonisce lo scienziato – e non diamo alcuno spazio ai negazionisti complottisti, che vendono pseudoscienza di segno opposto. Al contempo, però, nessun compromesso sulla importanza di valutare criticamente i dati a favore (o sfavore) della necessità dei lockdown nel ridurre i danni da Covid-19“.



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4 Commenti

  1. Spero tanto che sia così. Questa pandemia ci sta stressando e la crisi che ne deriva non è affatto indifferente… Le complicazioni a cui siamo andati incontro non sono ancora finite. Qui, cerchiamo di campare alla giornata e dal governo pensano a pubblicizzare bonus su bonus inutili come il bonus vacanza. Ma chi ci va in vacanza senza soldi? e soprattutto con la paura di essere contagiati

  2. Nello stesso giorno, leggo pareri sempre contrastanti. Silvestri inviata all’ottimismo e nel frattempo c’è la’ltro bilogo che dice che ancora il virus non è scomparso. Poi, ci sono nuovi focolai che scopiano nelle varie parti del mondo e la gente continua a morire. MI dite che senso ha scagliarsi verso chi ancora cerca di essere prudente? Qui, gli anormali sembrano coloro che continuano a rispettare le misure di precauzione, mentre tutta l’altra gente ha ripreso a comportarsi forse peggio di prima

  3. Io mi auguro che tutto questo finisca presto, anche se continuano a parlare dell’arrivo di una seconda ondata di contagi. Secondo me, vogliono costringerci a fare il vaccino appena ci sarà Le case farmaceutiche prenderanno tanti di quei soldi e noi ci troveremo con questo vaccino che diranno che è stato sperimentato,…..ma sarà adatto a tutti? Chi losa. Lo scopriremo solo vivendo

  4. Io sono ottimista per natura. Cerco sempre qualcosa di buono in tutto, ma questa pandemia ha messo a dura prova la mia positività. Lo ammetto, spesso, l’ansia e le preoccupazioni hanno preso il sopravvento. Ho evitato davvero di uscire e frequentare gente. Sono uscita solo a maggio appena è finito il lockdown e piano piano ho ripreso ad uscire. L’altra sera sono uscita con alcuni amici, indossando la mascherina e rispettando le distanze. poi, in pieno centro, trovo gente adulta ammassata nei locali senza mascherina… Ma chi dovrebbe dare l’esempio? E poi le forze dell’ordine che passano e non dicono niente ne vogliamo parlare? Ma non si era detto che si dovevano evitare gli assembramenti? Hanno fatto tutto quel caos per un abbraccio fra fidanzati non conviventi ed ora fra gente che viene chissà da dove che si bacia e si abbraccia con kla musica a palla nei locali nemmeno un “rimprovero” verbale? Mah… la legge italiana si applica a piacimento

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