Moratoria prestiti: ora decollano le domande

17 Giugno 2020
Moratoria prestiti: ora decollano le domande

Più di 2,5 milioni di richieste, per un valore di 277 miliardi, di accesso alle misure di sostegno alla liquidità per le piccole e medie imprese e partite Iva.

Dopo le iniziali incertezze, le domande di adesione alla moratoria sui prestiti raggiungono volumi elevati. Sono oltre 2,6 milioni le richieste di stop ai rimborsi delle rate di finanziamento presentate  dalle micro, piccole e medie imprese al Fondo di Garanzia per rinegoziare le condizioni ed anche per ottenere i nuovi finanziamenti bancari stabiliti dai Decreti Cura Italia e Liquidità. Il boom di domande è arrivato tra fine maggio e inizio giugno.

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, i dati riguardanti l’attuazione delle misure governative ed anche le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela.

Secondo l’ultima rilevazione diffusa ora dall’agenzia stampa Adnkronos, al 5 giugno le domande pervenute superano i due milioni e mezzo, per un valore di 277 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’87% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure: dall’analisi preliminare emerge che sinora il 2% circa è stato rigettato e la parte restante è in corso di esame.

Più in dettaglio, il 45% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 188 miliardi). Per quanto riguarda le piccole e medie imprese (Pmi), le richieste ai sensi dell’art. 56 del  Decreto Cura Italia (1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 152 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’Abi (poco più di 46 mila) hanno riguardato 9 miliardi di finanziamenti alle Pmi.

Le domande delle famiglie riguardano prestiti per oltre 83 miliardi di euro. Continuano a crescere, a poco più di 159 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cosiddetto Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 92 mila euro. Le moratorie dell’Abi e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto oltre 370 mila adesioni, per 15 miliardi di prestiti. Il programma ‘Garanzia Italia’ di Sace ha concesse garanzie per 718 milioni di euro, su 75 richieste ricevute dalle imprese di maggiori dimensioni.

Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di accesso al Fondo di Garanzia per le Pmi pervenute agli intermediari abbiano continuato a crescere nella settimana dal 29 maggio al 5 giugno, salendo a quasi 849.000 domande per un importo di finanziamenti di oltre 54 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 5 giugno sono stati erogati due terzi delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.

«La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione», si legge nella nota diffusa dalla task force di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.

Il ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (Mcc) segnalano che sono complessivamente 645.985 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 16 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 34,0 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti Cura Italia e Liquidità sono 642.641, pari ad un importo di circa 33,6 miliardi di euro. Di queste, oltre 580.648 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 11,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore. Al 16 giugno (data dell’ultima seduta del Consiglio di gestione) sono state accolte 619.864 operazioni.



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