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Negozianti e rivenditori liberi nel fare il prezzo finale di vendita

20 Agosto 2014
Negozianti e rivenditori liberi nel fare il prezzo finale di vendita

Concorrenza: il fornitore non può imporre un proprio listino; nessun limite agli sconti.

Un rivenditore di prodotti al dettaglio (sia esso un negozio fisico e/o virtuale) deve essere lasciato libero dal fornitore “nella determinazione delle proprie politiche di prezzo, e quindi, nella scelta delle percentuali di sconto, da praticare al pubblico”. E ai distributori all’ingrosso, concessionari di vendita, devono essere “consentite le vendite passive al di fuori del territorio/gruppo di clienti attribuiti in esclusiva”.

Si tratta di principi affermati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) in un recente provvedimento [1] a proposito di un’istruttoria avviata nei confronti della Enervit, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di integratori alimentari, sulla base di una segnalazione.

Nel riconoscere gli “impegni” assunti da Enervit a fugare i dubbi su criticità di natura concorrenziale, l’Autorità ha sottolineato la “totale autonomia” dei rivenditori sui prezzi finali di vendita e la libertà dei grossisti in esclusiva di poter «ampliare e diversificare la propria base di clientela», garantendo così anche la concorrenza inter-brand.


note

[1] AGCM provv. n.25021 pubblicato sul Bollettino n.33 del 18.08.2014.

Autore immagine: 123rf com


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