Diritto e Fisco | Articoli

Mediazione senza vincoli di competenza per territorio

31 ottobre 2013


Mediazione senza vincoli di competenza per territorio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 ottobre 2013



Le parti sono libere di scegliere un organismo di mediazione anche di una città diversa da quella ove è situato il tribunale competente a decidere.

Come abbiamo più volte spiegato in queste pagine, la nuova legge sulla mediazione ha stabilito che le domande per la convocazione dell’incontro devono essere presentate all’organismo di mediazione situato nel luogo del giudice territorialmente competente a decidere della relativa controversia. Per es.: se la causa va instaurata davanti al Tribunale di Como, la domanda di mediazione andrà depositata presso un qualsiasi organismo presente nella stessa città.

Si è voluto così stabilire una sorta di ripartizione della competenza geografica tra i vari organismi.

In un precedente articolo, avevamo manifestato la nostra posizione a riguardo, secondo cui le parti avrebbero comunque la possibilità di derogare a tale criterio, potendo scegliere l’organismo di mediazione che più gli aggrada, quindi anche in un luogo totalmente diverso e svincolato da qualsiasi rapporto con il tribunale competente (leggi l’articolo “Mediazione: si può derogare alla competenza territoriale dell’organismo”).

Questa nostra convinzione è stata confermata, due giorni fa, dal Tribunale di Milano [1]. Il giudice meneghino, in particolare, ha ritenuto che le parti possano derogare al criterio della competenza territoriale – che appunto prevede la possibilità di rivolgersi a un organismo pacificatore situato nel luogo dove ha sede il giudice investito della lite – scegliendo invece un altro mediatore di loro fiducia.

Questa maggiore flessibilità interpretativa (in linea, peraltro, con le regole del processo civile che consentono – in determinati casi – una deroga della competenza territoriale dei tribunali) apre le porte a una maggiore competitività tra gli organismi e, soprattutto, alla possibilità, per i soggetti coinvolti nella lite, di rivolgersi a mediatori di cui hanno maggiore fiducia, anche se collocati in circoscrizioni territoriali differenti.

note

[1] Trib. Milano, ord. del 29.10.2013, Giudice Giuseppe Buffone.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI