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Lo sai che? Valida la notifica degli atti al praticante avvocato anche di un altro ordine rispetto all’avvocato

Lo sai che? Pubblicato il 31 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 ottobre 2013

Spetta al destinatario dimostrare che il plico è stato ricevuto da persona in nessun modo legata da un rapporto professionale al titolare dello studio.

È valida la notifica della sentenza effettuata nelle mani del praticante avvocato inserito all’interno dello studio dell’avvocato cui era diretto l’atto. E ciò anche se il giovane è iscritto presso altro ordine rispetto all’avvocato medesimo.

Si tratta, però, di una presunzione che si può vincere con la prova contraria. Per cui l’effettivo destinatario dell’atto (e titolare dello studio) dovrà dimostrare di non essere legato al praticante da alcun rapporto professionale e, pertanto, di non essere stato messo nella condizione di prendere effettiva conoscenza del plico.

È quanto deciso dalla Cassazione con una ordinanza di ieri [1].

Secondo la Suprema Corte è valida la consegna del plico a un praticante avvocato che aveva aperto la porta all’ufficiale giudiziario, qualificandosi come un collaboratore del dominus.

Poiché ai fini della validità della notificazione [2] presso l’ufficio del destinatario è necessario che la copia dell’atto da notificare sia consegnata dall’ufficiale giudiziario a persona addetta all’ufficio o, comunque, che dichiari di essere addetta all’ufficio o abilitata o incaricata a ritirare l’atto, non è nulla la notificazione della sentenza al procuratore domiciliatario mediante consegna di copia ad un praticante avvocato, abilitato al patrocinio, nella qualità di “persona addetta allo studio/ufficio/sede incaricata a ricevere gli atti di notificazione”, anche se iscritto al Registro dei Praticanti avvocati di ordine diverso da quello di appartenenza del procuratore domiciliatario.

Spetta al destinatario della notificazione dimostrare l’inesistenza di qualsivoglia relazione di collaborazione professionale e la casualità della presenza del consegnatario presso lo studio del procuratore cui sia destinata la notificazione.

note

[1] Cass. ord. n. 24502 del 30.10.13.

[2] Effettuata ai sensi dell’articolo 139 cod. proc. civ.


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