Coronavirus: un nuovo farmaco potrebbe combatterlo

18 Giugno 2020
Coronavirus: un nuovo farmaco potrebbe combatterlo

Raloxifene: il medicinale contro l’osteoporosi probabilmente funziona anche contro il Covid-19.

Un farmaco approvato in Europa per la terapia dell’osteoporosi, potrebbe contrastare il nuovo coronavirus. Il suo nome è Raloxifene. A selezionarlo è stato il progetto di supercomputing ‘Exscalate4CoV’, consorzio pubblico-privato supportato dal programma Horizon 2020 dell’Ue per la ricerca e l’innovazione, composto da 18 partner di 7 Paesi europei e guidato da Dompé farmaceutici.

L’identificazione della molecola in tempi rapidi – spiegano dal gruppo farmaceutico italiano in una nota riportata dall’agenzia Adnkronos – è stata possibile grazie al primo screening virtuale (in silico) condotto dai supercomputer del consorzio su oltre 400mila molecole, farmaci sicuri per l’uomo e prodotti naturali, messi a disposizione da Dompé e dal Fraunhofer Institute tedesco.

Tra i composti selezionati è stata data priorità a quelli in fase clinica o già sul mercato. Sono state testate 7mila molecole con alcune caratteristiche promettenti; tra queste ne sono state trovate 100 attive in vitro, e 40 hanno dimostrato capacità di contrastare il nuovo coronavirus nelle cellule animali.

Raloxifene è stato scelto “per la sua sicurezza e il suo profilo tossicologico ben noto”. Si ritiene inoltre che possa produrre “un beneficio contro il virus Sars-CoV-2 nei casi moderati, grazie al suo effetto di contrastare la replicazione virale”, sottolinea Dompé farmaceutici. Exscalate4CoV sta discutendo con l’Agenzia europea del farmaco Ema l’accesso agli studi clinici sull’uomo.

Come da accordi con la Commissione europea – si legge in una nota – la proprietà intellettuale dei risultati prodotti da Exscalate4CoV è stata protetta (file depositato il 6 maggio 2020 da Dompé farmaceutici, Fraunhofer Institute e università di Lovanio in Belgio) per promuovere l’accesso universale alle cure che ne potranno derivare. Tutti i dati scientifici prodotti dal consorzio saranno resi di dominio pubblico.

La Commissione europea sostiene Exscalate4Cov con un grant di 3 milioni di euro all’interno del programma di ‘urgent computing’ per il supercalcolo contro il nuovo coronavirus. Lo scopo del consorzio è duplice: individuare i farmaci più sicuri e promettenti per il trattamento immediato della popolazione già infetta e, nella seconda fase, identificare molecole capaci di inibire la patogenesi di Sars-CoV-2 per contrastare i contagi futuri.

Al centro del progetto c’è Exscalate, descritta come “la piattaforma di supercalcolo intelligente più potente (ed economica)” attualmente disponibile al mondo. Sfrutta una ‘biblioteca chimica’ di 500 miliardi di molecole, grazie a una capacità di elaborazione di oltre 3 milioni di molecole al secondo. Il processo di screening dei farmaci di Exscalate4Cov combina massicce risorse di supercomputer di oltre 122 Petaflop provenienti da 4 principali macchine dell’Ue, operative nei migliori laboratori di ricerca computazionale e di scienze della vita del continente per contrastare le pandemie internazionali più velocemente e in modo più efficiente.



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