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Alluvioni 2019: stanziati i fondi per i risarcimenti danni

18 Giugno 2020
Alluvioni 2019: stanziati i fondi per i risarcimenti danni

Il Parlamento Ue assegna all’Italia 211,7 milioni del Fondo di Solidarietà per i territori colpiti dall’emergenza meteorologica dello scorso autunno, come Venezia.

Via libera del Parlamento europeo a 279 milioni di euro in aiuti Ue a valere sul Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue) per le calamità naturali avvenute in Austria, Italia, Portogallo e Spagna nel 2019. La relazione, per come ci informa l’Adnkronos, è stata approvata con 680 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astensione. Dei 279 milioni stanziati, 211,7 milioni andranno alle parti del territorio italiano colpito, tra ottobre e novembre 2019, da una serie di eventi meteorologici estremi collegati, che hanno provocato gravi danni e sono culminati nella disastrosa alluvione di Venezia.

“Tutti ci ricordiamo – dice il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani commentando la decisione – i danni causati dalle alluvioni: frane, allagamenti di edifici pubblici e privati, interruzioni della rete stradale, elettrica, del gas. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’inondazione di Venezia. È un dovere dell’Unione dare aiuti in casi di necessità. Questa è l’Europa che funziona. È un’altra battaglia vinta a Bruxelles nell’interesse degli italiani”.

Altri 8,2 milioni sono per l’uragano Lorenzo che ha colpito le Azzorre (Portogallo) nell’ottobre 2019; 56,7 milioni di euro per un raro fenomeno meteorologico, una depressione isolata ad alta quota, che ha colpito quattro regioni del sud-est della Spagna nel settembre 2019, provocando inondazioni; 2,3 milioni di euro per le gravi inondazioni subite a novembre 2019 nel sud-ovest dell’Austria, in particolare in Carinzia e nel Tirolo orientale, aree alpine entrambe confinanti con l’Italia.

Nel testo, i deputati sottolineano come il fondo sia “solo uno strumento di cura” e che “a causa dei cambiamenti climatici, le catastrofi naturali diventeranno sempre più violente e frequenti”.  Chiedono quindi “una riforma del Fondo nell’ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale, al fine di tener conto delle future conseguenze dei cambiamenti climatici“.

Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue) è stato istituito in seguito alle gravi inondazioni che hanno colpito l’Europa centrale nell’estate del 2002. Da allora, è intervenuto a seguito di 88 catastrofi che hanno generato una serie di eventi catastrofici quasi inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità. Finora, sono stati sostenuti 24 diversi Paesi europei, per un totale di oltre 5,5 miliardi di euro.

Dal 1° aprile 2020, il campo di applicazione del Fondo è stato ampliato nell’ambito del Coronavirus Response Investment Initiative (risposta coordinata europea sul Coronavirus), per includere anche il supporto in caso di emergenze sanitarie pubbliche. Il meccanismo di protezione civile dell’Ue può essere attivato da uno Stato membro durante una crisi. Per rafforzare la risposta a breve termine dell’Ue alle crisi, nel marzo 2019 l’Ue ha adottato un nuovo sistema chiamato RescEu, una nuova riserva di capacità europea che include aerei antincendio ed elicotteri.



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