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Si può fotografare un giardino privato?

19 Giugno 2020
Si può fotografare un giardino privato?

Privacy: si può fotografare la proprietà privata dall’esterno? Tutto dipende dalle recinzioni e dalla presenza del proprietario.

Dilaga l’arte della fotografia grazie anche ai bassi costi dell’attrezzatura e delle moderne cam. Quel che, però, non è altrettanto diffusa è la conoscenza delle norme giuridiche che regolano quest’arte. Spesso, ci si chiede, ad esempio, se sia possibile pubblicare le foto scattate ad altre persone per strada o sui mezzi pubblici. E già il solo fatto che ci si ponga questa domanda la dice lunga sul grado di conoscenza della legge, legge che vieta categoricamente tale comportamento.

Se si vuol evitare di avere problemi legali con le persone, non resta che rivolgersi alle cose. Palazzi, ponti e giardini.

A riguardo degli edifici si sa, ad esempio, che – benché privati – possono essere oggetto di fotografie. Un condomino, ad esempio, a cui sia stata immortalata la veranda non può citare in causa il fotografo che ha pubblicato lo scatto. E ciò per la fin troppo banale considerazione che si tratta di una immagine visibile da chiunque e, pertanto, non soggetta a privacy. Ben diverso sarebbe se il fotografo, invece, si dotasse di un particolare zoom per percepire ciò che avviene all’interno della camera, rendendo così pubblico un luogo di privata dimora.

Si può fotografare un giardino privato? Come la mettiamo con gli spazi aperti che, tuttavia, vengono recintati? La questione merita una certa attenzione. Difatti, la risposta, in questi casi, non può essere netta. Tutto dipende da quale tipo di angolatura usa il fotografo e quale sistema per poter carpire il particolare.

In questo articolo, cercheremo quindi di fornire una piccola e veloce panoramica su questo aspetto, a uso e consumo di chi, ogni giorno, con la propria macchina fotografica o anche con lo smartphone si diletta a cercare angoli più o meno selvaggi di natura.

Fotografare la proprietà privata è legale?

Partiamo da un articolo base inserito nel Codice penale che, se anche non ci darà ancora la soluzione definitiva al problema, ci avvicinerà ad essa. Si tratta dell’articolo 615-bis cod. pen. che prevede il reato di interferenze illecite nella vita privata. La norma recita nel seguente modo: «Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni».

Al secondo comma, lo stesso articolo stabilisce che «Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde mediante qualsiasi mezzo d’informazione al pubblico le notizie o le immagini, ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo».

Dunque, la prima parte dell’articolo punisce la semplice acquisizione delle “informazioni”, a prescindere dalla loro pubblicazione. È il caso di chi lascia un registratore acceso a casa di un amico per sapere cosa questo dice o fa. Il solo fatto di essersi comportati così costituisce reato.

La seconda parte dell’articolo stabilisce poi un’aggravante per chi, dopo essersi prodotto le notizie o le immagini nel modo appena descritto, le pubblica o le diffonde (ad esempio, inoltrandole in una chat).

Da quanto appena detto, sembrerebbe che non si possa fotografare i luoghi di privata dimora. Ma non è così. La norma precisa che il reato scatta solo se lo scopo è quello di «procurarsi indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi di privata dimora».

Ecco perché si può fotografare la facciata di un palazzo e un balcone ma non lo si può fare se sul balcone c’è una persona che sta prendendo il sole o sta litigando con il marito. Si tratta, infatti, di immagini attinenti alla vita privata.

Fotografare un giardino privato: è legale?

La dimora non è solo l’interno della casa, ma anche le adiacenze, come il giardino. Dunque, le regole appena dette valgono anche per quest’ultimo. Ma anche qui bisogna fare una precisazione.

Fermo restando che non si può mai fotografare un giardino al cui interno ci sono i proprietari, allo scopo di intercettare questi ultimi e sapere cosa stanno facendo, le cose vanno diversamente se lo scopo del fotografo è solo la natura.

Chi fotografa il verde deve tenere in considerazione che:

  • se il giardino non è coperto da staccionate, recinzioni, muri, aiuole o altre protezioni che non consentono all’occhio umano di vedere ciò che succede al di là di esse, la fotografia non costituisce reato perché il proprietario non ha fatto nulla per proteggere la propria privacy;
  • se invece il giardino è tutelato da qualsiasi tipo di ostacolo, il fotografo non può tentare di superarlo. Così potrà essere incriminato il fotografo che sale su un albero o su un muretto per fotografare al di là della siepe o che fa filtrare le mani e la cam al di là della staccionata per avere un angolo di visuale più ampio e riprendere tutto il giardino.


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