Superbonus 110%: la guida con le ultime novità

19 Giugno 2020 | Autore:
Superbonus 110%: la guida con le ultime novità

Gli ultimi dettagli della maxi-detrazione sugli interventi per il miglioramento energetico degli edifici, in attesa della versione definitiva del Dl Rilancio.

Da qualche settimana è diventato la star del decreto Rilancio approvato dal Governo per risollevare il Paese dalla crisi del coronavirus. Il superbonus del 110% che consente di realizzare (quasi) gratis dei lavori di ristrutturazione degli immobili che portino ad un miglioramento energetico è atteso come la manna dal cielo sia dai contribuenti sia dalle imprese edilizie. Tuttavia, da quando è stato annunciata un’agevolazione fiscale che avrebbe del rivoluzionario, sono emersi quasi quotidianamente dei paletti che fanno pensare che «non è bonus tutto quel che luccica». Legittimo pensare che altri vincoli verranno ancora messi da qui all’approvazione definitiva del decreto Rilancio (vai a sapere quando).

Possiamo, però, a questo punto riassumere i punti finora fermi e proporre una guida con le ultime novità sul superbonus del 110% in modo sintetico, per capire chi ne ha diritto, per fare ché cosa, quali sono gli edifici ed i lavori interessati, come accedere all’agevolazione, ecc.

Superbonus 110%: chi ne ha diritto

Possono beneficiare del superbonus del 110% per la ristrutturazione con miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio le persone fisiche che detengono le unità immobiliari al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

Rientrano le spese per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Si valuta l’eventuale proroga a tutto il 2022.

L’agevolazione è valida anche per le seconde case.

La detrazione spetta anche a:

  • soggetti Ires come gli ex Iacp;
  • società aventi le stesse finalità sociali (per gli immobili di edilizia residenziale pubblica di loro proprietà o da loro gestiti per conto dei Comuni);
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Condòmini

In caso di interventi sulle parti comuni dello stabile, ne hanno diritto:

  • persone fisiche;
  • professionisti;
  • imprese, comprese le società di persone o capitali.

L’oggetto dei lavori può essere:

  • un’abitazione, anche se non adibita ad abitazione principale;
  • un ufficio;
  • un negozio.

Persone fisiche

Sono beneficiarie se non esercitano attività di impresa, arti e professioni.

Si ha diritto anche in caso di:

  • interventi sulle parti comuni dell’edificio di un unico proprietario e, quindi, non condominiale;
  • edificio unifamiliare adibito ad abitazione principale. Rimane tale anche se viene parzialmente affittata e, quindi resta il diritto al superbonus.

Non si ha diritto sui lavori in immobili diversi da quello adibito ad abitazione principale, a meno che si tratti di interventi antisismici o dell’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Superbonus 110%: le caratteristiche

Gli interventi trainanti

L’agevolazione viene riconosciuta che i lavori di ristrutturazione dell’immobile contengono almeno uno di questi tre interventi cosiddetti trainanti:

  • isolamento termico dell’edificio (cappotto termico);
  • sostituzione dell’impianto di condizionamento con caldaia a condensazione;
  • installazione di impianto a pompa di calore.

Il pagamento dei lavori

Per avere la detrazione del 110%, è necessario pagare i lavori con bonifico bancario o postale (cosiddetto bonifico parlante) da cui risulti:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero di partita Iva o codice fiscale del beneficiario del bonifico.

Viene applicata una ritenuta d’acconto dell’8%.

Per l’installazione delle colonnine di ricarica, il pagamento può avvenire con bonifico o con qualsiasi strumento tracciabile, senza l’obbligo su specificare le informazioni sopra citate e senza la trattenuta dell’8%.

I limiti di spesa

I limiti di spesa dei tre interventi trainanti sono di 30mila o 60mila euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, rispettivamente per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sulle parti comuni degli edifici o per l’isolamento termico ovvero di 30mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti di edifici unifamiliari.

Il credito d’imposta

Il decreto concede la possibilità di:

  • godere direttamente della detrazione fiscale o di trasformarla in credito d’imposta, con la facoltà di cederlo all’impresa che effettua i lavori o a terzi;
  • convertire la detrazione in un pari contributo a mezzo sconto in fattura da parte del fornitore, il quale potrà, a sua volta, utilizzarlo come credito d’imposta, successivamente cedibile.

Superbonus 110% sull’isolamento termico dell’edificio

Che cos’è

Detrazione del 110% sui lavori di isolamento termico (ad esempio, il cappotto termico) delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’immobile.

I materiali

Per la realizzazione dell’isolamento, bisogna utilizzare materiali che rispettino i criteri ambientali minimi e che garantiscano una prestazione della superficie coibentata migliore rispetto ai limiti previsti dalla legge ancora in vigore.

I possibili interventi

  • cappotto termico: il materiale isolante viene posato sulla superficie previa pulizia e preparazione e poi fissato tramite elementi meccanici o colla. La finitura prevede la rasatura esterna e la tinteggiatura;
  • insuflaggio: viene inserito del materiale sfuso nelle intercapedini vuote delle pareti;
  • isolante all’interno: il materiale isolante viene collocato sulla superficie interna delle pareti, vale a dire sulla parte privata dell’immobile anziché sulla parte esterna e, quindi, comune dell’edificio.

Superbonus 110% su impianto di riscaldamento

Che cos’è

Detrazione del 110% per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con uno alimentato da pompa di calore o con caldaia a condensazione o con sistema di microgenerazione.

La pompa di calore

Il sistema pompa energia da uno spazio a temperatura più bassa a uno a temperatura più alta. Garantisce un passaggio di calore secondo un percorso opposto a quello che si verificherebbe in natura. È in grado sia di scaldare sia di raffreddare l’ambiente. Le più diffuse sono quelle a compressione di gas alimentate a energia elettrica. Pertanto, sono adatte a lavorare abbinate ad un impianto fotovoltaico.

La caldaia a condensazione

L’apparecchio recupera il calore contenuto nei fumi di combustione i quali, raffreddandosi, parzialmente condensano. Richiede apposite canne fumarie, diverse da quelle tradizionali. Difficilmente, però, può garantire da sola il salto di due classi energetiche necessario per ottenere il superbonus: ci sarà bisogno di altri interventi di isolamento termico.

Superbonus 110%: gli interventi collegati a quelli trainanti

Se abbinati agli interventi di efficientamento energetico sopra citati, è possibile ottenere la detrazione del 110% anche sull’installazione di:

  • pannelli fotovoltaici;
  • serramenti con miglioramento dell’isolamento termico e acustico;
  • pannelli solari;
  • colonnina di ricarica elettrica.

Superbonus 110% su interventi antisismici

Beneficiano della detrazione del 110% i seguenti interventi antisismici:

  • messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici;
  • lavori per il passaggio ad una o due classi di rischio sismico inferiori;
  • acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3.

Prevista una detrazione del 90% sulla sottoscrizione di una polizza a copertura del rischio di eventi calamitosi in caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione.

Tetto di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

Superbonus 110%: i documenti

Per usufruire del superbonus del 110% occorre presentare:

  • progetto;
  • relazione di conformità prima dell’inizio dei lavori;
  • attestato di qualificazione energetica per la chiusura dei lavori;
  • attestato di prestazione energetica (l’Ape).

Superbonus 110%: le sanzioni

Previsti controlli dell’Agenzia delle Entrate sulla documentazione presentata dal contribuente. In caso di assenza dei requisiti, si prevede:

  • la restituzione dell’importo relativo alla detrazione non spettante;
  • il pagamento di interessi sull’importo sopra citato.

Le sanzioni verranno applicate:

  • nei confronti del contribuente;
  • in solido con il fornitore se venisse riscontrato il «concorso nella violazione» insieme a chi ha ceduto il credito d’imposta.


4 Commenti

  1. Sara opportuno aspettare l’ultima versione, xche tutti i giorni nascono novità, l’importante è sapere qual’è l’ultima

  2. buon giorno, per essere destinatari dell’ecobonus da 110% bisogna pagare l’impresa con bonifico parlante ! orbene ciò è impossibile con la cessione del credito ai fornitori dei vari servizi ! è un ennesima presa in giro nei riguardi degli italiani ? grazie per l’attenzione
    mimmo fanuzzi

  3. leggendo il testo della norma convertita in legge mi pare di capire che l’intervento trainante di sostituzione dell’impianto termico è possibile farlo su impianti centralizzati (parti comuni di condomini), impianti installati in edifici unifamigliari o in edifici plurifamigliari che dispongano di accessi autonomi all’esterno (villette a schiera). Rimangono fuori gli appartamenti con impianti autonomi inseriti in condomini con scala comune. Siete d’accordo?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube