Come dimagrire: svelata la nuova bufala

19 Giugno 2020 | Autore:
Come dimagrire: svelata la nuova bufala

L’ultima fake-news sul dimagrimento: una ricetta a base di caffè biologico, olio di cocco e burro chiarificato.

Stiamo vivendo un periodo di emergenza sanitaria, ma siamo pur sempre alle porte della stagione estiva. Inevitabilmente, molti tentano di fare una corsa contro il tempo per rimediare ai chili di troppo accumulati durante la quarantena. Durante il periodo di lockdown, tutti i centri in cui praticare sport e fitness sono stati costretti alla chiusura per evitare la diffusione del contagio del Coronavirus.

Tuttavia, molti italiani si sono attrezzati per praticare attività fisica in casa attraverso video corsi su Youtube o allenamenti con pesetti e bande elastiche. C’è chi ha costruito addirittura la propria palestra in casa. Dall’altra parte, c’è chi invece ha abbandonato l’attività sportiva, in quanto «no palestra, no party». E, allora, parte la spasmodica ricerca per improbabili soluzioni per dimagrire in breve tempo: rimedi naturali, prodotti e tutto ciò che possa favorire la perdita di peso. Attenzione, evita le diete fai da te e un’alimentazione sbilanciata, in quanto le ripercussioni sulla tua salute potrebbero essere gravi. Fatta questa doverosa premessa, passiamo ora alle ultime bufale che circolano sul web a proposito delle strategie per dimagrire.

Tra coloro che desiderano rimettersi in forma in vista delle vacanze estive, c’è chi punta sul ‘Bulletproof coffee’, letteralmente ‘il caffè antiproiettile’: una ricetta a base di caffè biologico, burro chiarificato e olio di cocco. Un mix che viene spesso consumato come prima colazione per saziare fino all’ora di pranzo, riducendo così la tentazione degli spuntini. Ma il burro chiarificato nel caffè fa dimagrire? Chi ha messo in circolazione questa convinzione? Te lo spiegherò nei prossimi paragrafi.

Burro chiarificato nel caffè: fa dimagrire?

Il team di Dottoremaeveroche, il sito anti-fake news della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), ha analizzato la questione. A quanto pare, si tratta di una bufala bella e buona.

Com’è nata questa idea? Sono anni che se ne parla e, probabilmente, l’origine «è nel viaggio in Tibet di qualche personaggio capace di dettare le mode. Da quelle parti, infatti, è possibile assaggiare il tè al burro di yak chiamato Bò Cha che, oltre ad essere bevuto dagli abitanti locali, viene utilizzato dagli amanti del trekking per avere maggiore concentrazione ed energia durante le scalate. Una specie di colazione dei campioni? Tutt’altro, secondo Joan Salge Blake, nutrizionista che insegna alla Harvard University», ricorda Dottoremaeveroche.

Come si prepara questa bevanda?

La ricetta consiste nel miscelare in un frullatore per circa 20 secondi i seguenti ingredienti:

  • una tazza doppia di caffè espresso ottenuto dachicchi, meglio se da un’unica piantagione, tostati a bassa temperatura e coltivati biologicamente;
  • un cucchiaio di olio di cocco o di olio Mct (l’acronimo sta per Medium Chain Triglycerides: in italiano, acidi grassi a catena media);
  • un cucchiaio di burro biologico non salato, chiarificato, proveniente da mucche allevate apascolo e alimentate con sola erba.

«La dieta propone i prodotti biologici, che non c’entrano nulla», spiega a Dottoremaeveroche Giacinto Miggiano, direttore dell’Unità di Nutrizione clinica del Policlinico Gemelli Irccs di Roma. «E’ tutta una costruzione basata su fake news. Siccome non è facile prepararlo a casa, ti costringono a comprare un prodotto a marchio registrato».

«La prima bufala è già nel nome: non fa bene proprio per niente», afferma Miggiano, autore di un libro recente proprio dedicato alle bufale alimentari.

«Fa benissimo la pausa caffè, ma non il caffè proposto. In parole povere, non sono grassi buoni, ma soprattutto non aiuta a smaltire quelli cattivi. Già nel burro ce n’è poca di acqua, in realtà la ricetta lo renderebbe ancora più lipidico (e quindi più cremoso) togliendo acqua e proteine (contenute nella caseina). Salutare non è per nulla, visto che contiene il 60% di grassi saturi. Come la storia dello zucchero di canna e dello zucchero raffinato, anche in questo caso le differenze tra i due tipi di burro sono minime. Quella proposta è una soluzione completamente squilibrata sia dal punto di vista biologico, sia perché combatte la prima regola dell’alimentazione: quella della varietà dei principi nutritivi. In questo caso di vitamine e minerali non si parla proprio in tutto l’arco della mattinata, visto che si tratta di lipidi».

Quindi, possiamo dire che fa male? «Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che usare questa miscela crei danni all’organismo», spiega Miggiano. Ma consideriamo la questione degli acidi grassi.

«Viene definito un alimento salutare perché contiene il 60% di grassisaturi, definiti da chi ne fa uso come ‘grassi che il corpo nonimmagazzina ma che usa quotidianamente per creare energia’. Niente di più falso. I grassi saturi, lo ricordiamo, sono contenuti negli alimenti che tendenzialmente nutrizionisti e dietologi consigliano di consumare con grande moderazione nei piani alimentari (ad esempio carni grasse e latticini, ma anche olio di cocco, di cotone, di palma contenuti in alimenti confezionati). Perché gli effetti sulla salute sono dannosi. Infatti, insieme ad alti livelli di colesterolo, una dieta ricca di acidi grassi saturi aumenta l’incidenza di alcune malattie cardiovascolari, soprattutto la cardiopatia ischemica e di conseguenza l’angina pectoris, l’infarto miocardico e l’ictus».

L’olio di cocco

«Contiene acidi grassi a catena media che entrano direttamente nel flusso sanguigno. Anziché essere immagazzinati come grassi, producono immediata energia e aiutano a neutralizzare la grelina, ormone della fame, e ad aumentare la leptina, ormone che segnala al cervello quando siamo sazi. E’ un alimento che può essere consumato con moderazione e non influisce negativamente sui livelli di colesterolo. Tuttavia, il suo utilizzo nella dieta deve essere tenuto sotto controllo. Viene usato in supporto ad alcune terapie», dice l’esperto.

«Alcuni studi avrebbero dimostrato come questi grassi possano essere d’aiuto nel favorire il consumo delle calorie in eccesso, la metabolizzazione dei grassi e la riduzione dell’appetito, promuovendo il dimagrimento. Si tratta tuttavia di deboli evidenze, smentite da altri studi», conclude.



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3 Commenti

  1. Ragazzi, evitate di fare diete improvvisate e sacrifici inutili all’ultimo minuto. Il fisico si costruisce piano piano e costanza. Non è che facendo diete drastiche dimagrite e siete a posto.Poi, dopo un po’, non appena riprendete le solite vecchie e cattive abitudini, prendete il doppio dei choli, quindi affidatevi ad un bravo dietologo e cercate di fare attività motoria minimo tre giorni a settimana, ma anche cinque facendo camminate veloci se potete. Starete meglio dal punto di vista psicofisico

  2. Non cercate notizie su internet su come dimagrire che poi vi imbattete in bufale. Ringrazio la redazione che ha segnalato questa notizia perché effettivamente era da un po’ che mi venivano delle voci su questo fantomatico intruglio. Ora capisco a cosa si riferivano alcune persone. Ecco bisogna evitare di affidarsi alle ricette del web perché non sempre sono fatte da professionisti e talvolta si rischia di caderci malati nei casi peggiori.

  3. Mens sana in corpore sano. Questo aforisma mi ha sempre accompagnato nella vita ed è proprio vero. Io sto bene quando faccio attività sportiva. Scarico le tensioni e in più i benefici che avverto coinvolgono sia il mio corpo, che migliora di volta in volta, sia a livello mentale.

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