Cronaca | News

Aiuti Ue: l’esito della riunione del Consiglio europeo

19 Giugno 2020
Aiuti Ue: l’esito della riunione del Consiglio europeo

Vertice interlocutorio tra i leader, ma Conte e von der Leyen registrano passi avanti verso l’intesa sul Recovery plan. Accordo previsto entro luglio.

«Un altro passo avanti»: così il premier Giuseppe Conte appena terminata la riunione del Consiglio europeo di oggi, in cui il vertice composto dai 27 capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Ue ha discusso l’avvio del programma di aiuti e in particolare del Recovery plan, o Next Generation Eu, un pacchetto del valore di 750 miliardi di euro tra finanziamenti a fondo perduto e prestiti e da cui l’Italia aspetta di ricevere circa 170 miliardi.

«Siamo tutti consapevoli della posta in gioco. Dobbiamo assolutamente raggiungere un accordo entro luglio», dice Conte, consapevole della necessità di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi, un’urgenza che aveva già rappresentato l’altroieri nel suo discorso in Parlamento. «E dobbiamo assecondare gli sforzi della Commissione di rendere disponibili alcune risorse già per quest’anno», ha detto nel suo intervento di oggi al Consiglio europeo, seguito dall’agenzia stampa Adnkronos.

Conte definisce la proposta della Commissione «equa e ben bilanciata. Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. E anche la combinazione tra prestiti e sussidi è ben costruita». Poi ha sottolineato che «stiamo lavorando per difendere i nostri valori e per assicurare un futuro alle nuove generazioni. La Commissione europea e la Bce non hanno mancato l’appuntamento con la storia. Ora è il turno del Consiglio europeo di essere all’altezza della sfida e di dare un segnale politico forte».

L’accordo che si tenta di raggiungere, però, non dovrà essere al ribasso: «A me non piace la formula ‘compromesso‘, preferisco si lavori per una decisione politica ambiziosa», ha puntualizzato il premier. Nella strategia da adottare, Conte ha spiegato che «dobbiamo mantenere distinti i criteri di allocazione del Quadro Finanziario Pluriennale e quelli del ‘Next Generation Eu’ e, in ogni caso, considerare queste due proposte come componenti un unico pacchetto indivisibile. Questo consentirà all’Italia di avere un atteggiamento più flessibile».

Poi, riferendosi agli Stati generali dell’economia in corso in questi giorni, Conte ha detto che sul fronte interno «l’Italia ha già avviato una consultazione nazionale con tutte le forze politiche, produttive e sociali per elaborare un piano di investimenti e riforme che ci consenta di non ripristinare la situazione pre-Covid 19 ma di migliorare il livello di produttività e di crescita economica. In questo dibattito di portata storica, non deve essere un gruppo di Paesi a prevalere; deve essere l’Europa a prevalere nella sua interezza, con la forza della sua ambiziosa proposta».

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ideatrice della proposta del Next Generation Eu, ha dichiarato che il Recovery plan è «un’occasione imperdibile, non possiamo permetterci nessun ritardo», ha ammesso che durante il Consiglio europeo ci sono state discussioni sull’allocazione delle risorse ed ha annunciato che c’è la «volontà comune di arrivare a un’intesa prima di agosto», anche se non mancano le difficoltà da superare.

Enzo Amendola, ministro per gli Affari europei, che oggi ha partecipato al Consiglio europeo insieme al presidente Conte, ha aggiunto che «la proposta della Commissione europea è stata accolta nei suoi principi fondamentali. È stato fatto un importante passo in avanti. Ora lavoriamo in vista del Consiglio europeo di luglio, che sarà decisivo. Siamo sempre più vicini alla meta, per questo serve approvare il piano Next Generation Eu il prima possibile e far ripartire l’economia».

Il ministro è ottimista perché vede raggiunta «un’importante convergenza dei 27 sul piano della Commissione. La notizia è che nessuno mette più in discussione il finanziamento del piano con i bond. Sapevamo sin dall’inizio che non sarebbe stata una trattativa facile – continua il ministro – ma quanto fatto fino ad oggi dall’Europa per superare la crisi Covid-19, in così poco tempo, non ha precedenti. Oggi è iniziato l’ultimo miglio dei negoziati, in cui serve agire con ancora più rapidità e determinazione. L’Italia si farà trovare pronta all’appuntamento con un piano di riforme e di investimenti – il Recovery Plan – che ci consentirà di rilanciare il Paese», ha concluso.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube