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Copia documentazione bancaria erede

21 Giugno 2020
Copia documentazione bancaria erede

Estratti conto del defunto: cosa devono fare gli eredi per avere copia delle movimentazioni sul conto corrente? Se c’è un cointestatario, questi può opporsi per violazione della privacy?

Alla morte del correntista, gli succedono gli eredi. Questo significa che la banca non può chiudere il conto corrente, ma deve proseguire il rapporto – alle stesse condizioni contrattuali – con i suoi eredi ai quali dovrà inviare l’estratto conto e tutta la documentazione inerente al rapporto.

Per legge però i prelievi sono consentiti solo dopo la presentazione della dichiarazione di successione. Il Codice civile infatti stabilisce che, prima di tale adempimento, nessun debitore del defunto possa pagare l’obbligazione nelle mani degli eredi. In ogni caso, la dichiarazione di successione – che ha valore puramente fiscale e non costituisce ancora un atto di accettazione dell’eredità – può essere compiuta anche da un solo erede a beneficio di tutti gli altri, senza la necessaria delega di questi.

È spesso nell’interesse degli eredi verificare la movimentazione bancaria avvenuta sul conto corrente del defunto negli ultimi anni prima del decesso. Questo per controllare che non vi siano state distrazioni di denaro a favore di qualcuno che possano aver depauperato il suo patrimonio, privando i legittimari delle rispettive quote dovute loro per legge. Ecco perché un momento importante è ottenere la copia della documentazione bancaria erede.

Come noto, infatti, il Codice civile riserva al coniuge e ai figli del defunto (o, in mancanza di questi ultimi, ai genitori) le cosiddette «quote di legittima», ossia delle quote minime del patrimonio del defunto che non possono essere derogate neanche dal testamento.

In più, è necessario verificare se vi siano stati atti di appropriazione indebita come nel caso di un delegato alla firma che abbia svuotato il conto o di un cointestatario che abbia prelevato più della propria metà dal deposito.

Di qui una serie di domande: è diritto degli eredi, ancor prima di presentare la dichiarazione di successione, ottenere copia della documentazione bancaria del defunto? Nel caso in cui il conto corrente di quest’ultimo dovesse essere cointestato con altre persone, tale richiesta violerebbe il diritto alla riservatezza di queste ultime? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Agli eredi spetta la copia della documentazione bancaria del defunto?

Agli eredi la legge riconosce il diritto di ottenere copia della documentazione bancaria del defunto già dal giorno successivo al suo decesso. 

La presentazione allo sportello di una copia della dichiarazione di successione, obbligatoria per legge, è necessaria infatti per poter eseguire i prelievi dal conto. 

Le eventuali domiciliazioni bancarie e tutti i pagamenti in automatico (Rid) non vengono invece bloccati. Così come il conto continua ad essere operativo e a poter ricevere eventuali accrediti da parte di terzi (si pensi al canone di affitto di un inquilino). 

In ogni caso, se il conto corrente è cointestato, il cointestatario ha diritto a prelevare dal conto la propria metà senza alcun ostacolo o adempimento preliminare. 

Quali documenti può chiedere l’erede?

Prima ancora dell’accettazione dell’eredità, tutti i cosiddetti “chiamati” (ossia i potenziali eredi) hanno diritto a conoscere l’estratto conto e la lista dei movimenti sul conto corrente. Si tratta di dati indispensabili per valutare l’eventuale convenienza di una accettazione, subordinata come noto all’esistenza di un attivo.

Gli eredi hanno diritto ad ottenere:

  • copia del contratto che lega il defunto alla banca;
  • copia della lista dei movimenti sul conto corrente degli ultimi 10 anni;
  • copia del saldaconto, ossia l’importo che risulta essere depositato alla data del decesso;
  • indicazione del nominativo di eventuali cointestatari del conto corrente;
  • indicazione del nominativo di eventuali delegati alla firma ossia alle operazioni bancarie;
  • indicazione di tutti gli altri contratti intercorrenti tra il defunto e la banca al momento del decesso (cassette di sicurezza, gestione titoli, libretti al portatore, ecc.).

Così, tanto per fare un esempio, l’erede che teme che il defunto o il suo delegato possano aver effettuato prelievi o spese, magari sperperando il patrimonio, può richiedere alla banca l’estratto conto per verificare quali operazioni sono state poste in essere nel corso degli ultimi dieci anni.

Per fare tale richiesta, bisogna presentare un’apposita istanza. A tal fine, ecco il facsimile richiesta estratti conto bancari eredi.

Richiesta documentazione bancaria e rapporti con i cointestatari del conto

Il rapporto di conto corrente cointestato presuppone una solidarietà passiva della banca nei confronti di tutti i titolari del conto stesso. In altri termini, la banca ha il dovere di consentire a ognuno di questi il prelievo dell’intero deposito e la copia di ogni documentazione, a prescindere dal consenso degli altri titolari del conto. I rapporti tra i cointestatari, infatti, si regolano su un piano diverso e autonomo rispetto a quello con l’istituto di credito.

Questo diritto passa in successione agli eredi alla morte del contitolare del conto. Esso, peraltro, non trova alcun ostacolo né nella privacy del defunto né in quella di eventuali cointestati. Lo prevede: 

  • l’art. 9, comma 3 del T.U. sulla Privacy, che riconosce il diritto di accesso ai dati personali riferiti a persone decedute, a chi ha un interesse proprio o agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione;
  • l’art. 119, 4 comma, del TUB (Testo Unico Bancario): «Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni»; 
  • l’art. 7 del D.Lgs. 196/2003 – Codice della Privacy (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti): «L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile».

Dunque, in buona sostanza, anche in presenza di un conto cointestato, gli eredi hanno diritto a ottenere dalla banca, entro 90 giorni, copia di tutte le movimentazioni bancarie, saldi, libretti a risparmio, conto titoli, cassette di sicurezza e ogni altro rapporto intestato al defunto.

Se la banca/posta si rifiuta o consegna in ritardo la documentazione, oltre i termini di 90 giorni, il cliente può agire in tribunale e chiedere un ordine di condanna dell’istituto di credito.



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