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Cattivi pagatori: cosa succede?

21 Giugno 2020 | Autore:
Cattivi pagatori: cosa succede?

Cattivi pagatori: chi sono, come si diventa, quali sono le conseguenze e per quanto tempo si resta tali? Quando avviene la cancellazione?

Si dice che la fiducia sia come il vetro: una volta incrinata, non si può più recuperare. Fortunatamente non funziona così l’elenco dei cattivi pagatori in cui vengono iscritti tutti coloro che si rendono (parzialmente o totalmente) inadempienti nei confronti delle banche: decorso un determinato lasso di tempo, si ha diritto alla cancellazione da questa speciale black list. Con questo articolo ci soffermeremo principalmente sulle conseguenze dell’essere pagatori non propriamente affidabili. Cosa succede a chi viene iscritto nell’elenco dei cattivi pagatori?

Quello di cattivo pagatore è una specie di marchio che le banche affibbiano a coloro che, avendo avuto accesso a determinate forme di credito, non hanno rispettato i termini di restituzione. Se accade ciò, il debitore è segnalato all’interno dei sistemi d’informazioni creditizie come individuo non affidabile dal punto di vista economico. Le conseguenze che derivano da questa segnalazione sono facilmente immaginabili, se solo si pensa che al database contenente questi nominativi possono accedere tutti gli istituti di credito e quelli finanziari. Vediamo dunque cosa succede ai cattivi pagatori.

Cattivo pagatore: chi è?

Viene comunemente definito cattivo pagatore colui che, avendo contratto un debito con una banca o un istituto finanziario, non rispetta i termini del contratto e si rende inadempiente. In altre parole, il cattivo pagatore è colui che non paga il suo debito alla banca.

Si diventa cattivi pagatori anche soltanto con un ritardo: è sufficiente essere indietro di due rate del mutuo, del prestito o del finanziamento per essere segnalati all’interno dello speciale elenco dei cattivi pagatori.

Iscrizione nelle liste dei cattivi pagatori: come funziona?

L’iscrizione nella lista dei cattivi pagatori avviene pressappoco nel seguente modo. Se il debitore non rispetta il pagamento di due rate del prestito, la banca gli invia una lettera raccomandata con cui lo invita a mettersi in regola entro quindici giorni.

A questo punto, si prospettano due situazioni:

  • se il debitore paga, non diventerà un cattivo pagatore. Tuttavia, se dovesse in futuro essere di nuovo in ritardo, verrebbe iscritto immediatamente senza alcun altro avviso;
  • se il debitore non paga, il suo nominativo finirà immediatamente all’interno dell’elenco dei cattivi pagatori.

Elenco cattivi pagatori: cos’è?

Il sistema d’informazioni creditizie è un’enorme banca dati all’interno della quale vengono iscritti tutti coloro che ottengono un mutuo, un prestito o un finanziamento da parte di un istituto di credito o da un istituto finanziario.

Dunque, a essere iscritti non sono solamente coloro che non onorano il proprio debito, ma tutti coloro che accedono al credito.

Al sistema d’informazioni creditizie accedono tutti gli istituti di credito, i quali possono ottenere informazioni sui clienti che si presentano per ottenere un prestito.

La maggior parte di coloro che si trovano all’interno del sistema d’informazioni creditizie sono perfettamente in regola con i pagamenti; solo una piccola parte è costituita dai cattivi pagatori, cioè da coloro che si sono dimostrati non affidabili e che, pertanto, sono stati segnalati come tali.

Cosa succede ai cattivi pagatori?

I cosiddetti cattivi pagatori non sono certamente sottoposti a punizioni o a gogne pubbliche; ciò che accade loro è che risulterà senza dubbio più arduo accedere a futuri finanziamenti o prestiti, visto che le banche sono a conoscenza della loro posizione debitoria (attuale o solamente pregressa).

In altre parole, l’effetto principale dell’essere segnalati, all’interno dei sistemi d’informazioni creditizie, come cattivi pagatori è quello di perdere la fiducia delle banche e degli intermediari finanziari, i quali difficilmente si convinceranno ad accordare finanziamenti e mutui, optando al massimo per micro-prestiti.

Se vuoi approfondire questo specifico tema e sapere quali sono le possibilità per un cattivo pagatore di accedere al credito, ti rinvio alla lettura dell’articolo sui prestiti a cattivi pagatori.

Cattivi pagatori: quando si viene cancellati?

La riabilitazione del cattivo pagatore avviene solamente con il decorso del tempo: in altre parole, il debitore inaffidabile non può presentare istanza e, dimostrando di aver pagato, chiedere di essere cancellato dalle liste.

La cancellazione dall’elenco avviene solamente con il trascorrere di un determinato lasso di tempo, a seconda della situazione in cui ci si trova:

  • finanziamento richiesto ed in corso di valutazione -​ 180 giorni dalla data richiesta;
  • ​richieste di finanziamento rinunciate o rifiutate – ​90 giorni dalla data di aggiornamento con l’esito di rinuncia o rifiuto;
  • ​finanziamenti rimborsati regolarmente – 60 mesi (5 anni) dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tale data (in caso di compresenza di rapporti con eventi positivi e di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati, si applica il termine di conservazione previsto per i rapporti con eventi negativi non sanati);
  • ​1 o 2 rate (o mensilità) pagate in ritardo – ​12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari;
  • ​3 o più rate (o mensilità) pagate in ritardo anche su transazione – 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari;
  • finanziamenti non rimborsati (ossia eventi negativi non sanati, quali morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) – 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è stato fornito l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso), e comunque al massimo fino a 60 mesi dalla data di scadenza del rapporto, quale risulta dal contratto.

Cancellazione cattivi pagatori: esempi

Stai pagando un finanziamento regolarmente, ma salti la rata di marzo 2016. È la prima rata che non versi all’interno di quel finanziamento. Rimborsi la rata di marzo a luglio. Se rimborsi tutte le altre rate regolarmente, il dato sul ritardo verrà cancellato automaticamente a luglio 2017, cioè un anno dopo la regolarizzazione.

Durante il rimborso di un finanziamento, paghi in ritardo la rata di aprile 2019. È la terza volta durante quel finanziamento che avviene un ritardo. Paghi la rata di aprile ad agosto 2020. La segnalazione riguardante la rata di aprile pagata in ritardo verrà cancellata automaticamente ad agosto 2022, 24 mesi dopo la regolarizzazione.


note

Autore immagine: Depositphotos.com


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