Cronaca | News

Guardia di finanza: tutti i risultati ottenuti

21 Giugno 2020
Guardia di finanza: tutti i risultati ottenuti

Il bilancio operativo delle Fiamme Gialle comprende quest’anno anche settori emergenti, come le speculazioni sui prodotti Covid e i furbetti del Rdc.

Non c’è solo la lotta all’evasione fiscale: nel bilancio delle attività operative svolte dalle Fiamme Gialle, diffuso dal Corpo che oggi celebra il suo 246esimo anniversario dalla fondazione, compaiono moltissimi altri tipi di interventi, dal contrasto alla criminalità economica ai traffici di sostanze stupefacenti e al contrabbando, fino ad arrivare ai controlli sugli abusivi percettori del Reddito di cittadinanza ed alle denunce e sequestri per i prezzi folli delle mascherine praticati durante il lockdown.

I controlli nell’emergenza Covid

Nel 2019, la Guardia di Finanza ha eseguito un totale di 1.084.537 interventi operativi e 51.130 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile «in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale». Ma a questi controlli dello scorso anno nei primi mesi del 2020 se ne aggiungono un altro milione, quelli svolti per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19: qui sono state quasi 5.800 le persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza, di cui 139 arrestate.

Soprattutto nel settore della contraffazione, nei primi mesi del 2020 sono state denunciate 655 persone per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 138 casi e sottoposti a sequestro oltre 26,3 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 724mila confezioni e 85mila litri di igienizzanti che venivano venduti come disinfettanti.

Il rapporto del Comando Generale, illustrato dall’agenzia stampa Adnkronos, spiega che «la crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede infatti la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine».

Così le Fiamme Gialle durante l’emergenza hanno concretizzato «attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di alcuni beni», concentrandosi sulle «condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente alla filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo da cui hanno tratto origine le speculazioni».

I risultati si dimostrano proficui: «È stato sequestrato oltre un milione di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6.000% rispetto al prezzo di acquisto», sottolinea il Corpo, che in tali occasioni ha denunciato  all’autorità giudiziaria 195 persone per il reato di manovre speculative su merci. «Sono arrivati a speculare persino sui dispositivi di protezione contro il Covid», ha dichiarato Raffaele Trano, presidente della Commissione Finanze alla Camera, ringraziando la Finanza per il lavoro svolto.

Prima di questo milione di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus, c’erano stati, nel corso del 2019, i sequestri di oltre 290 milioni di comuni prodotti industriali contraffatti. Inoltre, sono stati 1.030 i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare on line merce contraffatta.

Evasione fiscale

Sono 6.841 i reati fiscali scoperti nel 2019, con 14.540 responsabili denunciati, di cui 389 arrestati. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di oltre 1 miliardo di euro. Ad essi si aggiungono 1.627 casi di evasione fiscale internazionale, «riconducibili principalmente a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero». Sono stati individuati anche 9.020 evasori totali.

In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 1.168 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia di 2.351 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 253 sono stati arrestati. Sul fronte della prevenzione, il Nucleo Speciale Polizia Valutaria ha proceduto all’analisi di 82.810 segnalazioni di operazioni sospette.

Stupefacenti

La Guardia di Finanza «ha posto particolare attenzione al settore del basso Adriatico e dell’alto Ionio prospiciente le coste calabresi e pugliesi, dove prosegue, anche se in misura ridotta, il fenomeno del traffico di stupefacenti via mare attraverso l’uso di potenti gommoni oceanici e di motoscafi, in grado di trasportare velocemente ingenti quantitativi di droga».

Le operazioni sono state proficue di risultati: nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare, «il Corpo attraverso la Componente Aeronavale ha sequestrato oltre 16 tonnellate di droga e arrestato 15 narcotrafficanti».

Reddito di cittadinanza

Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati 22.151 gli interventi, 5.434 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 1.309 le deleghe svolte con la Corte dei Conti. Con riferimento alle indebite percezioni del Reddito di cittadinanza, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria 709 furbetti.

Ma numerosi si sono rivelati gli illeciti anche nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria: qui i Reparti hanno portato a termine, in totale, 1.430 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 3.844 persone, di cui 35 arrestate. Scoperte anche, a livello nazionale, indebite percezioni e richieste di contributi nel settore della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca per oltre 47 milioni di euro. Sono stati segnalati alla magistratura contabile 5.205 persone per danni erariali nonché eseguiti sequestri per 66 milioni di euro.

Contrabbando

Nell’ambito di una delle più tradizionali e tipiche attività del Corpo, sono stati sequestrati 201.699 kg di sigarette di contrabbando, di cui 20 tonnellate sono state intercettate grazie all’attività di sorveglianza svolta dai Reparti Aeronavali.

La Guardia di Finanza nacque come polizia doganale e mantiene a tutt’oggi questa vocazione: nell’anno trascorso, ha sequestrato oltre 11 milioni di kg di prodotti energetici per violazioni riscontrate sulle accise. Nel settore del gioco illegale, sono state riscontrate oltre 1.883 violazioni e concluse 157 indagini di polizia giudiziaria.

«Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali», spiega l’ufficio operazioni del Comando Generale.



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