Abbassare l’Iva: l’annuncio di Conte

21 Giugno 2020 | Autore:
Abbassare l’Iva: l’annuncio di Conte

Il Governo si è reso conto che i consumi non ripartono e lavora verso la riduzione: la prossima settimana sarà decisiva. Ma c’è un pericolo dietro l’angolo.

Oggi, si registra qualche passo avanti in direzione dell’abbassamento dell’Iva: l’ipotesi era trapelata in questa settimana dalle dichiarazioni del viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ma ora è il premier Giuseppe Conte che, in conferenza stampa al termine degli Stati generali dell’economia, rivela qualcosa in più, dopo aver ricevuto ed ascoltato, in questa settimana di lavori, le sollecitazioni e le proposte pervenutegli dalle categorie produttive.

Rispondendo a una domanda di una giornalista del Tg2 che gli ha chiesto se ci può confermare questa ipotesi di abbassamento dell’Iva o di rimodulazione delle aliquote – e se sì dove verranno riprese le risorse per farlo – Conte ha detto: «questa è una delle ipotesi di cui abbiamo discusso, però non abbiamo deciso. È una misura costosa, che dobbiamo studiare con molta attenzione. Ma sicuramente c’è molta preoccupazione nel Governo perché, pur con la riapertura dei negozi, i consumi non stanno ripartendo: la domanda rimane molto debole, se non aumentano i consumi l’intera economia ne risente».

Subito dopo, però, Conte ha ricordato che l’abbassamento dell’Iva è stato realizzato in Germania e, sulla possibilità di riprodurre questa esperienza anche in Italia, ha spiegato che: «questa misura è allo studio, non abbiamo ancora preso nessuna decisione, ma questa settimana sarà decisiva in una prospettiva del genere».

Ora, infatti, il presidente del Consiglio si metterà al lavoro con la sua squadra – in particolare con il ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri – per mettere a punto un «piano di rilancio» basato sulle «migliori proposte e suggerimenti» emersi in questa settimana durante gli Stati generali e c0sì metterli a frutto; nello specifico, oggi Conte ha anticipato che ci saranno il potenziamento dei pagamenti digitali, la transazione verso l’impresa 4.0, il miglioramento dei trasporti, la transazione energetica, nuovi incentivi per lavoratori, famiglie e studenti.

Questa bozza di piano costituirà a sua volta la base del Recovery Plan «che presenteremo a settembre e su cui richiederemo i fondi europei», ha detto il premier. Intanto «ci prenderemo quest’altra settimana con i ministri dopodiché avremo un piano di rilancio nella versione definitiva: dovremo metterci intorno a un tavolo con il ministro Gualtieri e con il Ragioniere generale dello Stato per far di conto», afferma, lasciando intendere che, al di là delle intenzioni, per riuscire a dare una “sforbiciata” all‘imposta sui consumi lo scoglio sta sempre nelle risorse finanziarie necessarie per fronteggiare le misure adottate.

Ma il deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera, Sestino Giacomoni, in una nota stampa diffusa dall’Adnkronos  mette in guardia e dice: «attenzione, dietro l’annuncio del Premier Conte potrebbe celarsi un pericoloso inganno: la riduzione dell’Iva non sia il pretesto per non ridurre poi le tasse alle imprese e ai lavoratori. Il proposito del governo di ridurre di qualche punto l’Iva per stimolare i consumi non creerà nuova ricchezza, né posti di lavoro, anche perché non esiste alcuna garanzia che i prezzi scenderanno. Non vorremmo che questa ennesima promessa sia lo specchietto delle allodole per giustificare la non riduzione delle tasse a imprese e lavoratori».



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