App Immuni: ecco perché gli italiani sono incerti

22 Giugno 2020 | Autore:
App Immuni: ecco perché gli italiani sono incerti

Cala la propensione ad usare l’app di tracciamento anti Covid.

L’app Immuni è l’applicazione di tracciamento dei movimenti personali ideata per la localizzazione e l’isolamento dei possibili nuovi focolai di Coronavirus in Italia. Quanti sono gli italiani che, ad oggi, hanno scaricato Immuni? Analizziamo i risultati di un sondaggio, riportato da una nota stampa dell’agenzia Adnkronos e realizzato da Emg Acqua per conto di Public Affairs Advisors nell’ambito della partnership avviata da qualche settimana tra la società leader in Italia nelle ricerche di mercato guidata da Fabrizio Masìa e la società di consulenza nelle relazioni istituzionali fondata da Giovanni Galgano.

App Immuni: il sondaggio

La domanda posta il 16 giugno 2020 ad un campione di 1758 italiani adulti rappresentativo di tutta la popolazione è la seguente: «Dal 15 giugno è possibile scaricare sul telefonino l’app Immuni, che permette di tracciare gli spostamenti e risalire ai contatti a rischio contagio Covid. Lei ha già scaricato o scaricherà ed utilizzerà questa applicazione?».

Gli italiani che hanno scaricato Immuni sono circa 3,3 milioni (poco più del 6% della popolazione adulta). Solo il 39% del campione rappresentativo della popolazione maggiorenne si dichiara disponibile a scaricare e, dunque, utilizzare (era il 44% a fine maggio, poco prima dell’avvio della sperimentazione in alcune regioni).

Cresce la quota di coloro i quali affermano che ”certamente la scaricheranno” (il 22% invece del 16% registrato il 29 maggio). Tuttavia, cala la quota di coloro che ”probabilmente la scaricheranno” (dal 28% di fine maggio al 17% registrato oggi), mentre la percentuale di chi ‘probabilmente non la scaricherà sale dal 16% al 24%.

Come mai gli italiani sono incerti sull’uso dell’app?

Giovanni Galgano, managing director di Public Affairs Advisors, sottolinea che gli «Italiani sono ancora scettici sull’uso di Immuni. Il campione è sostanzialmente spaccato a metà ma dal panel completo di risposte trapela tanta incertezza».



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