Autovelox invisibile: quando la multa è nulla

22 Giugno 2020 | Autore:
Autovelox invisibile: quando la multa è nulla

L’infrazione rilevata con lo scout speed va contestata subito dagli agenti, tranne quando ciò è impossibile o il decreto prefettizio esclude il tratto di strada.

Non è valida la multa fatta da un autovelox in postazione mobile del tipo scout speed se non è contestata subito, al momento dell’infrazione. Lo afferma in una nuova sentenza [1] il giudice di Pace di Città della Pieve, in provincia di Perugia, in un caso in cui l’automobilista era stato “beccato” da uno scout speed, il nuovo tipo di autovelox che risulta invisibile perché è posizionato all’interno di un’autovettura in movimento anziché essere collocato al margine della strada.

A differenza degli autovelox tradizionali, lo scout speed può non essere presegnalato, ma rimane soggetto all’obbligo della contestazione immediata, salvo quando essa non sia possibile: ma in tali casi bisogna dare atto dei motivi nel verbale.

Invece, nella vicenda accaduta nel perugino, la motivazione giustificativa della mancata contestazione immediata era «stereotipata» e in ciò il giudice ha ravvisato un vizio tale da rendere nullo il verbale, accogliendo il ricorso proposto dall’automobilista contravvenzionato: «non convincente» in particolare è stata l’affermazione degli agenti secondo cui l’illecito è stato contestato successivamente al trasgressore «in quanto non è possibile effettuare l’inversione di marcia in tempo utile e senza creare pericolo».

Si tratta di una «dicitura inserita stereotipamente in tutti i verbali», che «non permette di valutare l’effettiva sussistenza dei motivi “caso per caso”», si legge nella sentenza. Questo preclude al giudice di comprovare in concreto la legittimità della contestazione differita, cioè quella che avviene a distanza di tempo, con notifica successiva del verbale: «l’estrema genericità dell’espressione usata non esaurisce l’obbligo imposto dalla legge poiché non permette di conoscere le concrete ragioni per cui non si è proceduto alla contestazione immediata».

La norma di legge richiamata in sentenza, e che ha costituito il perno dell’annullamento del verbale, è contenuta nel Codice della strada [2] secondo cui «la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta», altrimenti nel verbale devono essere indicati gli specifici motivi che hanno reso impossibile questo modo di procedere.

Il Regolamento di esecuzione del Codice [3], spiega il giudice in sentenza, «elenca alcune ipotesi giustificative, a mero titolo esemplificativo, di casi in cui sussiste la materiale impossibilità di procedere alla contestazione immediata, tra questi quello in cui l’accertamento avvenga per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento della velocità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo ovvero dopo che il veicolo oggetto dei rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento o comunque nella impossibilità di essere fermato in senso utile senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione» ed appunto il caso giudicato è risultato non rientrare tra queste ipotesi.

Nella vicenda, ha pesato anche il fatto che il tratto in cui è stata constatata la violazione non rientrava tra quelli individuati dal Decreto prefettizio in cui è consentita l’installazione di dispositivi di controllo elettronico della velocità esonerando gli agenti dall’obbligo di contestazione immediata.

Così, lo scout speed soggiace agli stessi limiti normativi previsti per gli autovelox tradizionali: la contestazione immediata può essere omessa – senza necessità di dar conto dei motivi nel verbale – soltanto se il tratto di strada è stato classificato da un provvedimento amministrativo del Prefetto come uno di quelli dove non è possibile per gli agenti fermare il veicolo in condizioni di sicurezza nel momento in cui viene rilevata l’infrazione al limite di velocità.

Per conoscere altri motivi di contestazione dei verbali di contravvenzione per eccesso di velocità, leggi anche “Multe autovelox: ecco come fare ricorso” e “Autovelox: come annullare la multa“.


note

[1] Giudice di pace di Città della Pieve, sent. n. 10/20 del 11 giugno 2020.

[2] Art. 200 Codice della strada.

[3] Art. 384 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada“.


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