Coronavirus, l’allarme Iss sugli integratori alimentari

22 Giugno 2020
Coronavirus, l’allarme Iss sugli integratori alimentari

Il monito degli esperti: «Non sono farmaci e non bisogna trattarli come tali».

Integratori alimentari efficaci contro il Coronavirus? L’Istituto superiore della sanità (Iss) nega. Gli esperti parlano di utilizzo a scopo terapeutico contro il Covid «improprio e potenzialmente pericoloso per la salute». Si concentra su questo tema un nuovo rapporto dell’Istituto di recente pubblicazione, intitolato «Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di Covid-19».

Questo tipo di prodotti ha un’indubbia efficacia nel migliorare lo stato di benessere di persone sane, ma contro il Coronavirus nulla possono fare. La guida dell’Iss serve proprio a dare consigli per un uso consapevole, dal momento che, secondo gli esperti, fin dall’inizio dell’emergenza sono state riposte grandi (e finora ingiustificate) aspettative sugli integratori alimentari. Numerose, infatti, le proposte di uso in chiave terapeutica che ne sono state fatte, come se fossero farmaci. Cosa che, invece, non sono.

Non sono medicine

L’Iss fa chiarezza proprio su questo aspetto, spiegando che si tratta non di medicinali, ma di «prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta. Essi costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i sali minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico» e «dovrebbero essere assunti qualora ci fosse bisogno di integrare una dieta carente di uno o più nutrienti».

Per questi motivi, e cioè per la loro funzione preponderante di integrazione dell’alimentazione, non hanno alcun effetto terapeutico in generale, nemmeno contro il Coronavirus, diversamente dai farmaci che, invece, sono pensati per la cura di malattie e in alcuni dei quali si sta sperando molto ai fini del contrasto al Covid (leggi l’articolo: Coronavirus, l’Oms: «Abbiamo un farmaco che può salvare vite»).

I principali errori

Pur avendo ben presente la differenza tra farmaci e integratori alimentari si può incorrere in un equivoco, cioè quello di pensare che, dato che gli integratori impattano sul benessere generale dell’individuo intervenendo sulla dieta, allora possano in qualche modo rafforzare anche le difese immunitarie. L’Iss spiega che non è così, anzi: l’aumento delle dosi giornaliere può essere addirittura dannoso per la salute, secondo il rapporto compilato dagli esperti.

In particolare, si è molto parlato di alcune vitamine utili a livello terapeutico. Specialmente della vitamina D, descritta come avente capacità di regolare il sistema immunitario. L’Iss spiega che non c’è prova di questa presunta efficacia delle vitamine per trattare pazienti affetti da Coronavirus: «Supplementazioni di vitamine (come A, C, D, E) sono state proposte per la cura del Covid-19 – si legge sul rapporto – in considerazione dell’effetto immuno-stimolante di questi micro-nutrienti e in base alle osservazioni che i livelli di assunzione nelle popolazioni più colpite dalla malattia sono inferiori al raccomandato. Al di là della plausibilità dell’effetto biologico, è da sottolineare che non esiste nessuna evidenza scientifica diretta sull’uomo di un effetto terapeutico e/o preventivo delle vitamine suddette e di preparati multivitaminici nei confronti del Covid-19».

Non c’è, tra l’altro, alcuna sperimentazione in corso in questo senso. Sperimentazione che sarebbe necessaria per provare che effettivamente tali vitamine siano armi efficaci nella lotta alla malattia.

Non solo: la vitamina D, nello specifico, è stata oggetto di diversi studi, relativamente all’utilizzo per patologie dell’apparato respiratorio, che hanno dato esiti contrastanti. Stesso discorso per i probiotici, dove le ricerche in merito, secondo gli esperti Iss, «hanno dato risultati non conclusivi» per la cura del Covid.

I consigli per un uso sicuro

L’Iss fornisce una serie di indicazioni da seguire, per utilizzare correttamente gli integratori alimentari in sicurezza e senza correre rischi per la salute. Sono le seguenti:

  • gli integratori non devono mai essere intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano;
  • prima della loro assunzione si consiglia di consultare preventivamente il medico se non si è in buona salute e se si è in trattamento con farmaci, per evitare controindicazioni o la possibilità di interazioni;
  • gli integratori non devono essere assunti per periodi prolungati né in dosi superiori a quelle consigliate in etichetta;
  • diffidare di integratori reperibili al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete Internet, e propagandati per proprietà ed effetti «miracolosi» sulla salute;
  • tenere sempre presente che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura o la prevenzione di condizioni patologiche che vanno trattate con i farmaci;
  • in caso di effetti indesiderati o inattesi sospendere l’assunzione, informare il medico o il farmacista e segnalare l’evento avverso tramite VigiErbe.


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