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Come segnalare un reato alle autorità

23 Giugno 2020 | Autore:
Come segnalare un reato alle autorità

Guida completa su come segnalare un reato alle autorità competenti e su come redigere una denuncia. Modello di denuncia con procura speciale all’avvocato.

Chi è vittima di un reato può segnalare il crimine che ha subito direttamente alle autorità competenti (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) affinché queste si attivino per assicurare i responsabili alla giustizia. È possibile fare lo stesso anche se si è stati solamente testimoni di un reato: si pensi al furto nell’appartamento del vicino, ad esempio. In tutte queste ipotesi, c’è un fondamentale strumento di tutela a disposizione del cittadino: la denuncia penale. Con questo articolo vedremo come sporgere una denuncia per un reato.

Fin d’ora è possibile anticipare che la legge consente di poter presentare la denuncia sia in forma scritta che orale, potendo perfino delegare un procuratore speciale a fare ciò. Se l’argomento ti interessa e hai dieci minuti di tempo, ti consiglio di proseguire nella lettura: spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere su come preparare una denuncia, analizzando la procedura completa che conduce alla segnalazione del fatto criminoso alle autorità e allegando un valido modello di denuncia da poter utilizzare come fac simile per la propria segnalazione alle forze dell’ordine.

Denuncia penale: cos’è?

La denuncia penale è la segnalazione di un reato fatta pervenire all’autorità pubblica. La denuncia penale segna l’avvio delle indagini preliminari dopo che la notizia di reato è iscritta nell’apposito registro conservato presso gli uffici della Procura della Repubblica.

Denuncia penale: come si fa?

Secondo la legge [1], ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia.

La denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se è presentata per iscritto, è sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale.

La legge dice, dunque, che la denuncia può essere sporta da chiunque abbia avuto notizia di un reato (procedibile d’ufficio); non è necessario un atto scritto, essendo sufficiente anche una denuncia orale.

Approfondiamo ciascuno degli aspetti sinora enunciati.

Reato procedibile d’ufficio: cosa significa?

La denuncia riguarda i reati perseguibili d’ufficio. Cosa significa? Sono perseguibili (o procedibili) d’ufficio tutti i crimini per i quali l’autorità competente può procedere senza la querela della persona offesa.

In pratica, i reati perseguibili d’ufficio possono essere denunciati da chiunque (non solo dalla vittima), e consentono alle autorità di intervenire direttamente, perfino in assenza di segnalazione.

Tizio, poliziotto in servizio, si accorge che dalla finestra di un appartamento al primo piano si sta calando furtivamente un individuo col volto coperto. Poiché il furto in abitazione è reato perseguibile d’ufficio, Tizio può intervenire e procedere all’arresto.

Sono, invece, procedibili a querela di parte quei reati (in genere, di minore gravità) per i quali occorre la querela della vittima affinché le autorità possano attivarsi.

Chi può sporgere denuncia?

Come anticipato più volte, una denuncia penale inerente a reati perseguibili d’ufficio può essere sporta da chiunque ne abbia avuto notizia.

La legge, però, consente anche di avvalersi di un procuratore speciale: ciò significa che il denunciante può delegare un’altra persona al suo posto al fine di presentare una denuncia (scritta, s’intende).

Il caso più classico è quello del denunciante che conferisce procura speciale al proprio avvocato affinché, sottoscritta di proprio pugno la denuncia, possa essere poi il difensore a procedere al deposito.

A chi presentare la denuncia?

La denuncia deve essere sporta direttamente in Procura ovvero a un ufficiale di polizia giudiziaria.

Sono ufficiali di polizia giudiziaria (pertanto abilitati ad effettuare perquisizioni): i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato ai quali lʼordinamento delle singole Amministrazioni riconosce questa qualità; gli ufficiali superiori ed inferiori, i marescialli e brigadieri dellʼArma dei Carabinieri o della Guardia di Finanza; il Sindaco dei Comuni dove non abbia sede un Ufficio della Polizia di Stato ovvero un Comando dei Carabinieri o della Guardia di Finanza [2].

Sono altresì ufficiali di polizia giudiziaria i responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo della polizia municipale.

Denuncia: scritta oppure orale?

Secondo la legge, la denuncia può essere sia scritta che orale. Se la denuncia è orale, l’ufficiale di polizia giudiziaria che la riceve deve metterla per iscritto, assicurandosi che essa corrisponda ai fatti narrati dal denunciante.

Una volta redatta, la denuncia deve essere necessariamente sottoscritta da colui che l’ha sporta, cioè dal denunciante.

Secondo la legge [3], la persona che presenta una denuncia o che propone una querela ha diritto di ottenere attestazione della ricezione dall’autorità davanti alla quale la denuncia o la querela è stata presentata o proposta. L’attestazione può essere apposta in calce alla copia dell’atto.

Qui troverai un modello di attestazione della ricezione di una denuncia sporta per iscritto presso le autorità.

Contenuto della denuncia

Cosa scrivere in una denuncia? Secondo la legge [4], la denuncia deve contenere l’esposizione degli elementi essenziali del fatto, il giorno dell’acquisizione della notizia nonché le fonti di prova già note.

La denuncia deve contenere, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

Come sporgere una denuncia: la procedura

Chiariti i principali aspetti di una denuncia penale, vediamo ora concretamente cosa fare se si intende segnalare alle autorità un fatto criminoso di cui si è stati vittima o a cui si è assistiti.

Denuncia: conviene scritta od orale?

La prima cosa da fare quando si tratta di sporgere denuncia è decidere se recarsi direttamente presso le forze dell’ordine (ad esempio, i Carabinieri) e raccontare l’accaduto, oppure preparare una denuncia scritta.

Come visto nei paragrafi precedenti, entrambe le forme sono perfettamente valide. A meno che non ci sia un’urgenza impellente di sporgere denuncia (cosa che in genere sussiste quando vi sia un grave pericolo per l’incolumità fisica), il consiglio è di procedere con una denuncia scritta.

La denuncia per iscritto ha il vantaggio di essere molto chiara e di riportare tutti i dettagli che il denunciante intende sottoporre all’attenzione delle autorità.

Si può procedere personalmente alla stesura della denuncia scritta. Non occorrono particolari formalità: è sufficiente raccontare i fatti così come sono avvenuti, avendo cura di essere più chiari possibili. Non è necessario indicare gli articoli di legge violati: l’importante è che l’autorità sia messa in grado di poter intervenire.

Al termine, è fondamentale la sottoscrizione di proprio pugno, senza la quale la denuncia sarebbe anonima e, dunque, inutilizzabile per legge [5].

Inoltre, è sempre bene inserire, prima della sottoscrizione, poche parole in cui si manifesta opposizione all’archiviazione della notizia di reato [6].

La richiesta di opposizione all’archiviazione consente al denunciante di essere formalmente avvisato nel caso in cui il pubblico ministero abbia deciso per l’archiviazione della denuncia. L’opposizione obbliga il giudice a fissare un’udienza in cui il denunciante potrà indicare ulteriori elementi di prova a sostegno della propria tesi.

Con la denuncia scritta ci si può recare presso le forze dell’ordine ed effettuare la consegna, a fronte della quale l’ufficiale preposto rilascerà l’attestazione di ricezione.

Come scrivere una denuncia

Ecco come scrivere una denuncia:

  • riportare l’intestazione, cioè l’autorità a cui è rivolta (ad esempio: “Alla stazione dei carabinieri di …”; oppure “Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di …”);
  • esporre le generalità del denunciante (nome, cognome, residenza, codice fiscale, ecc.);
  • narrare i fatti accaduti, cercando di essere il più precisi e dettagliati possibile (indicare nomi del presunto autore del fatto e di coloro che, eventualmente, vi hanno assistito; specificare ogni circostanza rilevante; ecc.);
  • chiedere espressamente che le autorità si attivino per punire il/i responsabile/i; se non sono conosciuti, allora si può sporgere denuncia contro ignoti;
  • se si è vittima del reato, specificare l’opposizione all’eventuale archiviazione della notizia di reato, chiedendo esplicitamente di essere informati in questa evenienza al fine di manifestare il proprio dissenso;
  • allegare la documentazione utile alle indagini (foto, atti, video, ecc.);
  • apporre data e firma.

Qui, potrai trovare un modello di denuncia scritta da presentare alle forze dell’ordine

Denuncia: procura speciale all’avvocato

Spesso la vittima di un reato preferisce incaricare un avvocato affinché rediga per lui la denuncia/querela. Le ragioni sono ovvie: l’avvocato, essendo un professionista del diritto, ha le competenze necessarie per imbastire una denuncia corredata di tutto ciò che occorre per qualificare giuridicamente i fatti avvenuti.

Inoltre, l’avvocato potrà senz’altro inserire tutte le formule più opportune, quali ad esempio la richiesta di opposizione all’archiviazione.

La procura speciale all’avvocato può essere conferita anche in calce alla denuncia stessa. Qui un modello di denuncia scritta con procura speciale all’avvocato.

Ricorda che, in ogni caso, la denuncia va sottoscritta dal suo autore, cioè dal denunciante.

Denuncia: si può spedire con raccomandata?

È possibile sporgere denuncia anche mediante raccomandata con ricevuta di ritorno destinata alla Procura della Repubblica territorialmente competente oppure agli ufficiali di polizia giudiziaria sopra elencati.

La denuncia scritta spedita con raccomandata necessita, però, dell’autentica della firma: ciò significa che un avvocato (o un notaio, al limite) dovrà attestare l’autenticità della firma posta in calce dal denunciante.


ALLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI _________________

Atto di denuncia/querela

Io sottoscritto, ________________________, nato il ___________ a ___________, ivi residente in __________, c.f. __________________, sporgo formale denuncia/querela contro <inserire il nome dell’autore del crimine; inserire “ignoti” se non se ne è a conoscenza> per i fatti che mi accingo a narrare.

<narrare i fatti accaduti, ricordando di specificare date, nomi, eventuali testimoni e tutto ciò possa essere utile alle indagini>

Tanto premesso, con la presente

sporgo

formale denuncia/querela contro _____________________________________________ per i reati che l’autorità voglia ravvisare nei fatti sopra esposti. Nel chiedere espressamente la punizione dei responsabili, ci si riserva sin d’ora di costituirsi parte civile nel procedimento penale che vorrà essere intrapreso. Si manifesta espressa opposizione ex art. 410 c.p.p. all’eventuale richiesta di archiviazione della notizia di reato, chiedendo che ne venga dato avviso ai sensi dell’art. 408 c.p.p.

Si allegano:

  1. _____________;

Luogo, data

Il denunciante

note

[1] Art. 333 cod. proc. pen.

[2] Art. 57 cod. proc. pen.

[3] Art. 107 disp. att. cod. proc. pen.

[4] Art. 332 cod. proc. Pen.

[5] Art. 333, ultimo comma, cod. proc. pen.

[6] Art. 408, cod. proc. pen.

Autore immagine: Depositphotos.com


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