Mutui: ripartono le richieste

23 Giugno 2020
Mutui: ripartono le richieste

Dopo il lockdown, l’importo erogato cresce del 9%; i tassi sono convenienti per il fisso e per il variabile, ma gli italiani preferiscono il primo nel 97% dei casi.

Finito il lockdown, da maggio, è ripartita la richiesta di mutui degli italiani, con una crescita addirittura superiore a quella dei mesi precedenti la pandemia di Covid-19. Lo rivela una nuova analisi di Facile.it riportata dall’agenzia stampa Adnkronos, che evidenzia come, a fronte dell’aumento della domanda della clientela, «le banche sembrano aver adottato una politica di grande apertura nella concessione del credito». Lo dimostra l’importo medio erogato dagli istituti di credito tra l’1 maggio e il 15 giugno 2020 che è cresciuto del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134.315 euro.

«In questo modo – si legge nello studio realizzato dai due comparatori su un campione di oltre 77.000 domande di finanziamento – l’erogato medio è tornato ai livelli registrati ad inizio anno, nonostante oggi la situazione economica generale sia oggettivamente peggiore rispetto ad allora».

«Tanti italiani sono tornati a presentare domanda di mutuo e le banche stanno rispondendo con grande apertura alla richiesta», dice Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, evidenziando che «un ruolo importante lo sta giocando il canale online con il quale, a causa del periodo in cui si era costretti in casa, moltissimi consumatori hanno preso confidenza».

Secondo l’analisi di Facile.it, sul canale online le surroghe rappresentano oggi più di un terzo del totale delle domande di finanziamento (34%); erano poco più del 17% lo scorso anno. Ad aiutare sono soprattutto i tassi di interesse, che in questo periodo rimangono estremamente bassi (leggi qui le più recenti variazioni) «e, se si guarda al fisso, più convenienti rispetto a quelli di inizio anno».

Secondo le simulazioni di Facile.it, chiedendo a giugno un finanziamento da 124.000 euro da restituire in 25 anni, con un rapporto tra l’importo del mutuo ed il valore dell’immobile pari al 70%, «i migliori tassi fissi (Taeg) disponibili online variano tra lo 0,95% e l’1,15%, con una rata compresa tra 463 euro e 477 euro». Rispetto ai valori di inizio anno (gennaio), quando per questo stesso finanziamento i tassi variavano tra l’1,23% e l’1,34%, ora si risparmiano «circa 300 euro in più all’anno di interessi; 7.500 euro se si considera l’intera durata del mutuo».

Ma anche il tasso variabile, secondo l’analisi di Facile.it rimane conveniente «con Taeg che variano, per i parametri sopra indicati, tra 0,81% e 0,98% (rata tra 452 euro e 463 euro)»; la differenza tra i tassi dei due tipi di mutuo è minima «e, in alcuni casi, ci si può imbattere in offerte fisse addirittura più convenienti di quelle variabili». Gli italiani, comunque, anche in queste ultime settimane continuano a preferire il mutuo a tasso fisso nel 97% dei casi (erano l’86% 12 mesi fa).



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