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Se l’amministratore non restituisce la documentazione del condominio

26 Agosto 2014


Se l’amministratore non restituisce la documentazione del condominio

> Business Pubblicato il 26 Agosto 2014



Fine mandato: in caso di rifiuto a riconsegnare i fascicoli si può ottenere, in via d’urgenza, un ordine del giudice.

 

La documentazione condominiale deve essere conservata dall’amministratore per tutto il periodo in cui ricopre tale carica e al termine del mandato il tutto deve essere restituito al condominio, indipendentemente da possibili pretese anche economiche che l’amministratore possa pur fondatamente vantare nei confronti dei condomini.
Il rifiuto alla restituzione legittima il condominio a richiedere e ottenere in via d’urgenza un ordine da parte del giudice civile: qualora, anche dopo di ciò, perduri l’inadempimento scatta la responsabilità penale dell’amministratore (“chiunque si sottrae all’adempimento degli obblighi civili nascenti da una sentenza di condanna o in genere elude l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile, è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa da centrotre a milletrentadue euro” [1]).
Lo ha stabilito la Cassazione [2], sul presupposto che l’ordine del giudice civile di consegna della documentazione inerente alla gestione di un condominio incide sulla proprietà condominiale, impedendone la corretta amministrazione.

Anche il provvedimento cautelare ex articolo 700 del codice di procedura civile adottato dal giudice civile in via d’urgenza rientra tra quelli la cui dolosa inottemperanza dà luogo a responsabilità penale, purché attinente in concreto, come nella fattispecie, alla difesa della proprietà, del possesso o del credito.
Perché sorga la responsabilità penale per mancata esecuzione del provvedimento del giudice, questo deve consistere in un ordine che non può eseguirsi senza la collaborazione dell’obbligato.

È evidente che la consegna dei documenti del condominio non possa avvenire senza l’intervento dell’amministratore cessato dall’incarico, perché nulla si può fare se questo si rifiuta di adempiere al suo preciso dovere di consentire al condominio, una volta ripresa la disponibilità della propria documentazione, di proseguire la propria normale gestione.
I giudici supremi hanno anche ritenuto sussistere i presupposti per la condanna dell’amministratore per appropriazione indebita [3], stante l’ostinato rifiuto alla consegna della documentazione, atteggiamento sintomatico del fatto che egli abbia avuto un preciso interesse a non consentire una ricostruzione della sua gestione patrimoniale, traendone in tal modo una propria utilità.
Il presupposto del delitto di appropriazione indebita è costituito infatti da una situazione di fatto che si concretizzi nell’esercizio da parte dell’amministratore di un potere autonomo sulla cosa, al di fuori dei poteri di vigilanza e di custodia che spettano al proprietario della documentazione, appunto il condominio

note

[1] Art. 388 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 31192 del 16.07.2014.

[3] Art. 646 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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