Spese edilizie: tutte le possibilità per recuperarle

24 Giugno 2020 | Autore:
Spese edilizie: tutte le possibilità per recuperarle

Come usufruire di tutte le detrazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione, da quelle del 50% al superbonus del 110%.

Il decreto Rilancio propone diversi modi di recuperare le spese di ristrutturazione edilizia effettuate dal 1° luglio 2020. In attesa delle nuove linee guida dell’Agenzia delle Entrate (dovevano essere pronte quattro giorni fa, ma ancora sono in fase di definizione), è possibile tracciare un quadro di che cosa prevede la normativa per risparmiare il più possibile o, addirittura, per fare degli interventi gratis, come succede con il superbonus del 110%.

Secondo il decreto, in via di conversione alla Camera, il contribuente ha quattro possibilità di recupero del bonus fiscale quando sostiene la spesa edilizia, ovvero:

  • detrazione in quinti dell’Irpef (per le spese che non sono previste nel decreto, la detrazione è in decimi, cioè in 10 anni);
  • compensazione orizzontale con altre imposte e tributi (ad esempio, l’Imu);
  • sconto in fattura;
  • cessione del credito.

Le spese su cui è possibile usufruire dello sconto o che consentono di creare un credito d’imposta con facoltà di cederlo a terzi, sono:

  • la manutenzione straordinaria (anche ordinaria per i condomini), gli interventi di restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia per gli edifici residenziali: detrazione del 50% in dieci anni;
  • interventi di efficienza energetica previsti dal Dl 63/2013: detrazione tra il 50 e il 65% in dieci anni. Per gli interventi appena introdotti dal Dl Rilancio: detrazione del 110%;
  • interventi relativi all’adozione di misure antisismiche previste dal Dl 63/2013: detrazione dal 50% all’85% in cinque anni. Per gli interventi introdotti dal Dl rilancio: detrazione del 110%;
  • recupero e restauro della facciata degli edifici esistenti anche limitatamente alla pulitura o tinteggiatura: detrazione del 90% in dieci anni (il cosiddetto bonus facciate);
  • realizzazione di impianti fotovoltaici: detrazione del 50% in dieci anni o detrazione del 110% in cinque anni se in concorso con un intervento trainante del Dl Rilancio;
  • realizzazione di colonnine di ricarica veicoli elettrici.

La cessione del credito d’imposta è possibile per le spese sostenute nel 2020 e 2021, quindi retroagisce rispetto alla detrazione del 110%, che parte dal 1° luglio 2020.

Per quanto riguarda il superbonus del 110%, gli interventi qualificanti sono l’isolamento termico, l’impianto di climatizzazione e le opere antisismiche. Vengono, però, introdotti due adempimenti:

  • visto di conformità rilasciato da un soggetto con i requisiti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni. Il professionista deve attestare la regolarità della documentazione e i presupposti che danno diritto al superbonus;
  • asseverazione di tecnici abilitati sul rispetto dei requisiti e la congruità delle spese di risparmio energetico. C’è l’obbligo di trasmetterne copia all’Enea con modalità da stabilire con apposito decreto ministeriale.


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