Prestiti coronavirus: cosa possono decidere le banche

24 Giugno 2020 | Autore:
Prestiti coronavirus: cosa possono decidere le banche

Gli istituti di credito hanno la facoltà di valutare se ci sono le condizioni per erogare i finanziamenti fino a 5mila o 30mila euro.

Viene giudicata positiva la risposta delle piccole e medie imprese alla possibilità di chiedere dei prestiti fino a 30mila euro per compensare i danni provocati dall’emergenza coronavirus: sono state quasi 700mila le domande presentate dalle banche al Fondo centrale di garanzia per ottenere queste misure valide fino al 31 dicembre 2020.

Sono proprio i prestiti fino a 30mila euro coperti fino al 100% con durata fino a 10 anni quelli più richiesti. Finanziamenti destinati a piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arte o professione, associazioni professionali, società tra professionisti nonché di agenti e subagenti di assicurazione, subagenti e broker iscritti al Registro unico intermediari assicurativi. Il prestito garantito non può essere superiore alternativamente:

  • al doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile;
  • al 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019, certificato dall’ultimo bilancio o dalla dichiarazione fiscale allegati alla domanda o da autocertificazione. Il finanziamento non deve prevedere la possibilità di iniziare il rimborso prima di 24 mesi dall’erogazione e va autocertificato il danno da Covid.

In molti, però, si chiedono quale sia il potere delle banche sull’erogazione del prestito, cioè se gli istituti di credito possono respingere le richieste. Va detto che la concessione del finanziamento è a discrezione delle banche. Per la variabile relativa alle spese, nel caso in cui l’impresa abbia cominciato l’attività nel 2019, l’ammontare del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività. Ma nulla è stato stabilito sui ricavi, il che potrebbe penalizzare le imprese di nuova costituzione.

Si può chiedere più finanziamenti garantiti con copertura integrale, ma l’ammontare complessivo delle operazioni va calcolato con riferimento alla somma dei finanziamenti.

Le imprese con meno di 500 dipendenti possono avere – sempre gratuitamente – una garanzia fino al 90% per i finanziamenti fino a 5 milioni. Ai fini di questo limite, non vanno calcolati i dipendenti delle altre società del gruppo. Il finanziamento non deve avere durata superiore a 72 mesi. L’approvazione di queste garanzie da parte del Fondo è concessa senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia.



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