HOME Articoli

Lo sai che? Caso Moncler: non oscurabile il sito se non si prova anche la contraffazione

Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2012

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2012

Non si può sequestrare un sito internet il cui dominio richiami il nome di un marchio noto, sulla presunzione che tale similitudine sia anche prova di un’attività di contraffazione.

È un caso ormai noto quello che ha visto la società inglese Moncler denunciare ben 493 siti internet che richiamavano in qualche modo il noto marchio d’abbigliamento (per es. monclerfans.com, moncle-cheap-jacket.com, moncleroutlet.uk.com, moncler-discount.com). La Moncler asseriva che dette sedicenti società svolgessero attività di contraffazione ai suoi danni, per il solo fatto di utilizzare nomi simili.

Inizialmente il GIP di Padova aveva accolto la domanda di Moncler. Senonché, per sequestrare gli indirizzi incriminati, si era rivolto ai ventisette provider cui facevano capo tali siti, ordinandone l’oscuramento. Insomma, la solita abitudine dei nostri giudici di travalicare il principio di neutralità degli internet service provider, ritenendo questi ultimi portatori di una responsabilità oggettiva per le condotte illecite dei propri utenti. Il che è ormai un principio superato sia dalla giurisprudenza italiana che da quella comunitaria.

A riformare la precedente decisione, fortunatamente, è intervenuto il Tribunale di Padova [1] che ha affermato un principio opposto. Secondo il Tribunale, infatti, la semplice attivazione di un sito con un dominio che evoca il nome di marchi registrati [2] non prova, di per sé, che detto sito commercializzi prodotti contraffatti.

Insomma, il solo fatto che il nome di un sito sia simile o, comunque, in qualche modo, contenga porzioni del nome di un altro marchio non vuol necessariamente dire che esso sia diretto a contraffare i prodotti altrui. E pertanto detto sito non può essere oscurato.

[1] Ordinanza del 4.11.2011.

[2] Salvo che il richiedente la tutela provi che ad essere tutelato dal marchio sia anche lo stesso nome a dominio.

 


note

[1] Ordinanza del 4.11.2011.

[2] Salvo che il richiedente la tutela provi che ad essere tutelato dal marchio sia anche lo stesso nome a dominio.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI