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Liberatoria genitori per minorenni

29 Agosto 2020
Liberatoria genitori per minorenni

Per la divulgazione di fotografie che ritraggono dei minori è necessario il consenso dei genitori? Cos’è la dichiarazione di esonero dalla responsabilità?

Crescere i figli è un’impresa ardua, si sa. Adesso che il tuo bambino è pronto per frequentare la scuola elementare ti senti molto orgogliosa. Tra i moduli da firmare per l’iscrizione ce n’è uno che richiede l’autorizzazione alla pubblicazione di eventuali foto che verranno scattate al tuo bambino nel corso dell’anno (ad esempio, durante una gita o nel corso della recita scolastica). Oppure, immagina che tuo figlio debba partecipare a uno stage estivo presso una struttura privata e quest’ultima ti chieda di firmare una dichiarazione in cui acconsenti ad esonerare l’istituto da qualsiasi responsabilità. In questo articolo, vedremo cos’è la liberatoria genitori per minorenni, a cosa serve e in quali occasioni è richiesta. 

Cos’è una liberatoria?

Prima di toccare il tema centrale, cerchiamo di capire cos’è una liberatoria. In pratica, si tratta di un documento scritto, redatto solitamente in duplice copia, con cui autorizzi qualcuno a divulgare fotografie, riprese audio o video che ti coinvolgono in prima persona. La liberatoria può essere finalizzata anche ad esonerare qualcuno da ogni forma di responsabilità. 

La liberatoria fotografica

La liberatoria è necessaria ogni qualvolta si vogliono mostrare al pubblico delle immagini che ritraggono persone sconosciute. Ti faccio un esempio per farti capire meglio.

Sempronio ha la passione per la fotografia di strada. Un giorno decide di uscire per scattare qualche foto ai passanti. Alcuni di questi ritratti sono proprio belli e vorrebbe condividerli sul suo profilo Instagram nella speranza che qualcuno si accorga del suo talento. 

Ebbene, nell’esempio riportato, è chiaro che Sempronio può pubblicare le foto solo dopo aver ottenuto il consenso della persona ritratta facendo firmare una liberatoria. Ma questo consenso è sempre necessario? Lo vediamo subito con un altro esempio.

Mevio ha due biglietti per assistere al concerto del gruppo rock AC/DC. Una volta lì, scatta tantissime fotografie che ritraggono il cantante e la sua band durante l’esibizione. Tornando a casa, non vede l’ora di condividere le foto su Facebook per far scoppiare di invidia i suoi amici.

In quest’altro esempio, invece, l’autorizzazione alla pubblicazione delle foto su internet non è necessaria perché la persona ritratta è un personaggio famoso.

In conclusione, quando scatti delle immagini nel corso di avvenimenti di interesse pubblico o comunque che si svolgono in pubblico (concerti, cerimonie, partite, ecc.) la liberatoria non è necessaria e puoi condividere le foto dove ti pare. Invece, se hai scattato un primo piano ad una ragazza per strada oppure hai fatto delle riprese che ritraggono chiaramente il viso di sconosciuti è necessario il consenso dei soggetti interessati. In alternativa, puoi condividere comunque le immagini avendo però cura di sfocare il volto di coloro che vi compaiono personalmente.

La liberatoria di esonero dalla responsabilità

Vediamo adesso un altro tipo di liberatoria, ossia quella richiesta per essere sollevati da qualsiasi tipo di responsabilità (quella che nel gergo si chiama “manleva”). Facciamo un esempio.

Tizia ha 14 anni e deve partecipare ad un corso estivo di calcio. L’ente che organizza l’evento chiede ai genitori di Tizia di firmare una liberatoria per essere esonerato da ogni responsabilità civile e penale che possa derivare a causa di infortuni.

Nell’esempio, quindi, si informano i genitori di Tizia che gli organizzatori non avranno alcuna responsabilità qualora la bambina si facesse male nel corso di una partita o di un allenamento.

In realtà, va detto che questa limitazione della responsabilità deve considerarsi praticamente nulla perché gli insegnanti o i precettori (pensa, ad esempio, ad un allenatore) sono titolari di un obbligo di protezione nei confronti dei minorenni che vengono loro affidati dai genitori. 

Liberatoria genitori per minorenni

Dopo averti fornito una panoramica generale sul tema, devi aver chiaro che tutte le fotografie o le riprese video che ritraggono minori di 14 anni – anche se scattate in pubblico – possono essere pubblicate esclusivamente con il consenso di entrambi i genitori, anche se separati. Detto consenso si esprime, come già detto, attraverso una liberatoria scritta in duplice copia. Prima, però, occorre sempre verificare che la foto sia rispettosa del decoro, della reputazione e dell’immagine del bambino.

Tuttavia, può capitare che si pubblichino fotografie di minorenni senza il consenso dei genitori. In tal caso, chi procede alla divulgazione illecita delle immagini rischia:

  • la reclusione fino a tre anni per il reato di trattamento illecito di dati;
  • la reclusione da sei mesi a tre anni o la multa non inferiore a 516 euro per diffamazione aggravata, reato che ricorre qualora la pubblicazione della foto offenda la reputazione del minorenne.

Dal punto di vista civile, inoltre, si può chiedere al giudice un provvedimento per ottenere la cessazione immediata dell’utilizzo della foto e un risarcimento del danno.

In ogni caso, il Garante della Privacy ha più volte chiarito che la pubblicazione delle fotografie che ritraggono un minorenne è sempre lecita, anche se manca il consenso dei genitori, se viene fatta per uno scopo istituzionale e didattico (ad esempio, una foto scattata durante un corso di pittura tenuto a scuola).

Una liberatoria è valida solamente se riporta:

  • le generalità del minorenne e dei genitori;
  • il consenso all’utilizzo e alla divulgazione delle fotografie che ritraggono il proprio figlio;
  • l’indicazione del soggetto che detiene le immagini che riguardano il minore (ad esempio, la scuola);
  • la finalità delle foto: in pratica, i genitori devono sapere come saranno utilizzate le immagini che ritraggono il bambino;
  • dove verranno pubblicate le foto (ad esempio, indicare chiaramente se verranno diffuse su internet o altrove);
  • la data, il luogo e la firma dei genitori;
  • l’informativa sulla tutela dei dati personali.

Infine, come anticipato, la liberatoria potrebbe contenere anche la dichiarazione di esonero da ogni forma di responsabilità e la conseguente rinuncia a qualsiasi richiesta di risarcimento e di rimborso in caso di danni al minore.



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