Più soldi in arrivo per i disabili

24 Giugno 2020
Più soldi in arrivo per i disabili

La Corte Costituzionale ha stabilito che l’attuale assegno di 258 euro mensili per il mantenimento non è sufficiente.

Una somma che «non assicura i mezzi necessari per vivere»: così la Corte Costituzionale ha definito i 285,66 euro mensili per i disabili gravi, invalidi civili totali che non possono lavorare. Una decisione che è innanzitutto un atto di civiltà nei confronti di chi si trova in serie difficoltà economiche e sanitarie e apre la strada all’innalzamento dei tetti di mantenimento, per un importo quasi triplicato. Vediamo più in dettaglio cosa hanno deciso i giudici.

Il caso concreto 

Davanti alla Consulta è finito il caso, sollevato dalla Corte d’Appello di Torino, di un disabile affetto da tetraplegia spastica neonatale, incapace di svolgere i più elementari atti quotidiani della vita e di comunicare con l’esterno.

Percepiva mensilmente 285,66 euro: cifra insufficiente, per la Corte, a garantirgli la sopravvivenza, quindi incostituzionale, dal momento che la nostra Carta fondamentale prevede che chi non può lavorare per gravi problemi di salute ha comunque diritto al mantenimento e all’assistenza sociale [1]. Da qui, la necessità di aumentare gli importi a favore di queste persone svantaggiate.

Chi ha diritto al beneficio

La Consulta ha deciso che debba essere riconosciuto a tutti gli invalidi civili totali maggiorenni che non sono in condizione di lavorare e che abbiano un reddito basso il cosiddetto «incremento al milione» (con riferimento alle lire), cioè una cifra pari a 516,46 euro, in tredici mensilità. In realtà la cifra è ancora più alta: 651,51 euro, per effetto dell’inflazione. La somma, già riconosciuta per alcuni trattamenti pensionistici, veniva data, finora, unicamente ai disabili gravi che hanno compiuto sessant’anni [2].

Da oggi in poi – la Corte ha specificato, infatti, che il provvedimento non è retroattivo e vale, quindi, solo per il futuro, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale – potranno beneficiarne tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i diciott’anni e che non godano di un reddito annuo pari o superiore a 6.713,98 euro.

La Consulta ha anche pungolato il Parlamento, al riguardo, ricordandogli di avere il potere di intervenire su questo terreno, per rendere più dignitose le condizioni di vita dei nati con patologie gravissime: «Resta ferma la possibilità per il legislatore di rimodulare la disciplina delle misure assistenziali vigenti – si legge su una stringata nota dell’ufficio stampa della Corte Costituzionale – purché idonee a garantire agli invalidi civili totali l’effettività dei diritti loro riconosciuti dalla Costituzione».


note

[1] art. 38 Costituzione;

[2] art. 38 legge n. 448 del 2011;

[3] art. 12, primo comma, legge n. 118 del 1971.


2 Commenti

  1. Salve, ho 65 anni compiuti invalida 100% percepisco assegno di inabilità di €285 circa più reversibilità di 700€, la mia domanda vuole essere :ho diritto all’aumento dell’assegno di inabilità?

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