Coronavirus, i rischi per i malati di tumore

24 Giugno 2020
Coronavirus, i rischi per i malati di tumore

Uno studio ha indagato sullo sviluppo dell’infezione nei pazienti oncologici, scattando una «fotografia» dei pericoli che corrono.

La ricerca sul Coronavirus prosegue per cercare di analizzarlo in tutti i suoi aspetti e anche nelle interazioni con altre malattie. È il caso dei tumori: secondo un rapporto del ministero della Salute, risalente a settembre 2019, sono state 371mila le diagnosi di cancro l’anno scorso. Patologie che colpiscono qualcosa come almeno 15 milioni di persone, ogni anno, in tutto il mondo. È quindi importante, per la comunità scientifica, dato il gran numero di pazienti interessati, comprendere quali sono le aspettative di vita di chi è malato di cancro laddove dovesse contrarre il Coronavirus.

La ricerca ci aiuta, in questo momento, con una serie di lavori che hanno il pregio di farci capire, statisticamente, quali e quanti pericoli corrono i malati oncologici contagiati dal Covid. L’agenzia di stampa Adnkronos, oggi, ci parla di uno studio pubblicato su Nature Medicine.

Secondo gli autori, che hanno analizzato il decorso di un gruppo di pazienti Covid oncologici, il 40% dei 423 malati di cancro di un centro di New York è stato ricoverato in ospedale, il 20% ha sviluppato gravi malattie respiratorie e il 12% è morto entro 30 giorni.

I ricercatori, però, ritengono anche che avere un tumore avanzato, essere sottoposti a chemioterapia o a un recente intervento chirurgico potrebbe non aumentare necessariamente il rischio di sviluppare gravi sintomi di Covid-19. Tuttavia, i pazienti trattati con immunoterapia e inibitori del checkpoint avrebbero maggiori probabilità di ricovero per complicazioni respiratorie da Covid.

Al 10 aprile scorso nello Stato di New York erano stati segnalati 9.385 decessi di persone con diagnosi di infezione da Sars-CoV-2, e l’8,4% era formato da pazienti oncologici. «Precedenti studi condotti in Cina e in Italia – ricordano i ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center – avevano suggerito che esiste un tasso di mortalità Covid-19 più elevato nei pazienti con cancro, ma si sa poco sull’interazione tra le due malattie o su come il trattamento oncologico in corso potrebbe esacerbare gli effetti del Covid-19».

Il team ha analizzato le caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti, scoprendo che il trattamento con inibitori del checkpoint è un predittore indipendente di gravi malattie respiratorie. Secondo i ricercatori, invece, avere una malattia metastatica, la recente somministrazione di chemioterapia o un intervento chirurgico nei 30 giorni precedenti non sono significativamente associati né al ricovero in ospedale né a gravi malattie respiratorie in caso di Covid-19.

La valutazione degli autori, che parlano di un tasso di mortalità per caso del 12%, è inferiore rispetto ad altre stime precedenti in pazienti infetti con cancro. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche per identificare i rischi di Covid-19 in vari tumori e con diverse terapie oncologiche.



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