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Sintomi congestione

20 Agosto 2020 | Autore:
Sintomi congestione

Blocco della digestione: segnali; cause; prevenzione e rimedi. Come evitare il blocco del processo digestivo? A chi rivolgersi in presenza di uno dei disturbi più pericolosi della stagione estiva? Quando andare al Pronto Soccorso? Quando è attivo il servizio di guardia medica? 

Sole, mare e tintarella. Ma occhio al rischio di congestione. Hai deciso di approfittare di una bella domenica soleggiata per trascorrere una giornata al mare. Hai preparato insieme ai tuoi amici o familiari un pranzetto abbondante, dal momento che avete in programma di restare sulla spiaggia dalla mattina fino al tramonto. Tra un bagno e l’altro, decidi di stenderti al sole per conquistare finalmente un’abbronzatura invidiabile, spalmando le dovute creme protettive e facendo attenzione a non prendere un’insolazione. Ad un certo punto, cullata dalla brezza marina, dopo pranzo, ti addormenti sotto il sole e, al tuo risveglio, ti senti frastornata. Hai una sensazione di spossatezza e svenimento. Avverti un leggero mal di stomaco. Ti sei talmente accaldata che decidi di bere immediatamente una bibita ghiacciata; dopodiché, vai a rinfrescarti immergendoti in mare. Niente di più sbagliato. Inizi ad avvertire un malessere generale. Riconosci presto i sintomi della congestione: dolore al torace, sensazione di pesantezza sullo stomaco, sudorazione fredda, brividi, pelle d’oca, pallore.

Cosa succede al tuo organismo? Cos’è la congestione e quando si verifica? La congestione è un disturbo che compare principalmente durante il periodo estivo. In particolare, si verifica quando l’organismo è esposto ad uno sbalzo termico durante il processo digestivo. Ricordi quando la nonna ti diceva di non fare il bagno subito dopo aver mangiato? Ecco, è esattamente quello il consiglio da seguire, soprattutto se hai fatto un pasto abbondante e ricco di grassi. Devi sapere che la digestione inizia circa 20-30 minuti dopo il pasto e può durare diverse ore, a seconda della quantità e del tipo di alimenti consumati. È chiaro che per digerire un pasto abbondante e ricco di grassi occorrerà molto di più rispetto ai tempi di digestione richiesti da un pasto più leggero.

Dopo mangiato, il sangue fluisce nello stomaco e nell’intestino; aumenta così la temperatura corporea. A seguito di uno sbalzo termico durante la digestione, si verifica uno squilibrio della circolazione sanguigna, nel dettaglio una diminuzione dell’afflusso di sangue diretto all’addome, che provoca il rallentamento o il blocco del processo digestivo. Ecco, proprio da qui deriva il tuo malessere.

Quali sono i soggetti maggiormente colpiti? In genere, i bambini e gli adolescenti, in quanto prestano poca attenzione ai segnali inviati dal corpo. Inoltre, il loro apparato digerente è molto più delicato rispetto a quello degli adulti.

Come bisogna intervenire in caso di congestione? Se il blocco della digestione si è verificato a seguito di un bagno, devi subito asciugarti e coprirti. E’ consigliabile anche distendersi con le gambe alzate. In caso di perdita di coscienza e svenimento, è consigliabile recarsi direttamente al Pronto Soccorso. Soltanto dopo aver ristabilito una temperatura corporea ottimale, potrai assumere una bevanda tiepida (ad esempio, acqua o camomilla).

Per saperne di più sull’argomento, prenditi qualche minuto di tempo e prosegui nella lettura del mio articolo. Dopo averti parlato dei sintomi, delle cause, della cura e della prevenzione della congestione, ti spiegherò a chi puoi rivolgerti in caso di emergenza, chi contattare se il tuo medico curante è in ferie e come funziona il servizio di guardia medica.

Quali sono i sintomi della congestione?

I sintomi che si manifestano in caso di congestione sono molto simili a quelli che compaiono a seguito di un colpo di calore o di un’insolazione.

I sintomi più frequenti della congestione sono i seguenti:

  • dolore toracico;
  • mal di stomaco;
  • crampi all’addome;
  • bruciore allo stomaco e/o sensazione di pesantezza;
  • pallore;
  • capogiri;
  • mal di testa;
  • visione offuscata;
  • stato confusionale;
  • spossatezza;
  • sudorazione;
  • pelle d’oca;
  • brividi;
  • sensazione di svenimento;
  • perdita di coscienza;
  • flatulenza
  • nausea;
  • vomito.

In genere, questi sintomi si manifestano gradualmente a partire dai brividi e dalla sudorazione fredda fino al mal di stomaco. A seguito di una congestione fulminea, causata da uno shock termico, si può arrivare alla perdita dei sensi. Se nel frattempo, sei in acqua, puoi andare incontro a gravi consenguenze (nel peggiore dei casi, morire per annegamento).

In altre circostanze, il cuore può avere difficoltà nel pompare il sangue e ciò può generare alternativamente:

  • la perdita dei sensi;
  • la sincope vaso-vagale;
  • uno scompenso cardiaco;
  • un graduale abbassamento della pressione del sangue.

È importante riconoscere prontamente i primi campanelli d’allarme della congestione così da poter intervenire per tempo ed evitare gravi conseguenze.

Quali sono le cause della congestione?

Le cause della congestione sono legate ad una serie di comportamenti evitabili come:

  • il passaggio da un ambiente caldo ad uno freddo. Pensa a quando la temperatura all’aperto è di 40° all’ombra. Magari entri in un centro commerciale e trovi l’aria condizionata ad una temperatura talmente bassa che è come se fossi stata catapultata in Siberia. Oppure sei in un ambiente ben riscaldato ed esci fuori trovando temperature particolarmente basse;
  • l’esposizione a una corrente di aria fredda;
  • l’immersione in acque molto fredde (in mare o in piscina), quando si è surriscaldati e durante la fase digestiva;
  • il consumo di una bibita ghiacciata tutta d’un fiato, mentre sei accaldata, a seguito di un pasto abbondante o elaborato.

Come prevenire la congestione?

Nel paragrafo precedente, ti ho indicato quali sono i comportamenti che possono causare la congestione. Pertanto, per non incorrere in questa condizione, basta essere prudenti e, dopo aver mangiato, evitare di:

  • tuffarsi in acqua fredda;
  • svolgere un’attività fisica intensa;
  • bere bevande ghiacciate;
  • passare da un luogo molto caldo al un luogo molto freddo e viceversa;
  • mangiare sotto il sole o in un luogo poco aerato.

In estate, quando sei in spiaggia o in piscina, prediligi cibi leggeri e concediti degli spuntini a base di frutta e verdura.

Quante volte hai sentito dire che prima di poter fare il bagno, devi aspettare almeno due o tre ore dall’ultimo pasto? No, non è una scusa che i tuoi genitori ti raccontavano da bambino/a per tenerti lontano dall’acqua. Tuttavia, devi sapere che i tempi di attesa possono variare, in quanto dipendono da cosa mangi.

Insomma, segui il buon senso e fai attenzione ai segnali che lancia il tuo corpo. In caso di un pasto abbondante, elaborato e ricco di grassi, evita di tuffarti subito in acqua. Aspetta almeno due o tre ore prima di immergerti e stare a mollo in mare (o in piscina).

Se hai consumato un pasto leggero o uno spuntino a base di frutta o di verdura, secondo l’Istituto superiore di sanità (Iss) potresti anche fare il bagno immediatamente.

In ogni caso, se ti senti appesantita, il consiglio è attendere un po’ di tempo prima di tuffarti in mare. Per abituare il corpo alla differenza di temperatura ed evitare lo shock termico, entra in acqua gradualmente, bagnando prima polsi e tempie. Non allontanarti dalla riva, in quanto in caso di congestione potresti non essere in grado riuscire a nuotare e/o uscire dall’acqua. Pertanto, rischieresti l’annegamento.

Un’occhio di riguardo va rivolto soprattutto ai più piccini: non bisogna mai lasciare soli i bambini in acqua, poiché non sempre sono in grado di riconoscere e interpretare i segnali della congestione e c’è il rischio che possano sentirsi male mentre fanno il bagno.

Congestione: come bisogna intervenire?

Non appena avverti una sensazione di malessere, sospendi qualsiasi attività tu stia svolgendo, distenditi e solleva le gambe. Cerca di tenere calda la pancia per ripristinare la temperatura corporea e fai un leggero massaggio per favorire la digestione. È consigliabile inumidire la fronte con un panno imbevuto d’acqua a temperatura ambiente.

Dopo aver ristabilito la temperatura corporea, puoi bere liquidi tiepidi o a temperatura ambiente a piccoli sorsi. Generalmente, i disturbi della congestione scompaiono dopo 2-3 ore. Tuttavia, potresti avvertire ancora un po’ di spossatezza e dolori muscolari.

Nei casi più gravi, se la congestione non si risolve nel giro di poco tempo, occorre chiamare i numeri di emergenza (112 o 118) e/o rivolgersi immediatamente ad un medico.

Medico curante in ferie: a chi ci si può rivolgere?

In caso di assenza del proprio medico curante, è possibile consultare il medico sostituto da lui nominato, il quale è reperibile tutti i giorni non festivi, dal lunedì al venerdì. In alternativa, puoi rivolgerti agli ambulatori messi a disposizione nel territorio dell’Asl (ad esempio, le Case della salute)

Problemi di salute nelle ore notturne o nei giorni festivi: a chi rivolgersi?

Il ministero della Salute precisa che in caso di problemi di salute nelle ore notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il medico del Servizio di guardia medica del territorio di residenza.

Il servizio di guardia medica è attivo:

  • la sera di tutti i giorni feriali dalle ore 20.00 fino alle ore 8.00 del mattino successivo;
  • il sabato e la domenica dalle 10.00 del sabato, fino alle ore 8.00 del lunedì mattina.

Durante tutte le festività diverse dalla domenica, il servizio funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10.00 del giorno prefestivo fino alle ore 8.00 del primo giorno non festivo.

Congestione: a chi rivolgersi in situazioni di emergenza?

Nel caso di una congestione fulminante, di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo per la propria salute, bisogna chiamare subito il 118.

Periodi di caldo eccessivo: i servizi sociosanitari disponibili sul territorio

Ogni estate, vengono attivati servizi utili al cittadino per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute, a cura di Regioni, Comuni e Aziende sanitarie, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato sociale.

Chiama il numero di pubblica utilità 1500 del ministero della Salute per ricevere maggiori informazioni sui servizi sociosanitari presenti sul territorio. Inoltre, puoi consultare la mappa dei servizi disponibili sul territorio nella sezione dedicata dal ministero della Salute.



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4 Commenti

  1. Io ho sempre ascoltato i consigli della nonna e mi sono sempre trovata bene. Effettivamente, come fai a farti il bagno con la pancia piena? Noi stiamo al Sud e quindi immaginate i pranzi sulla spiaggia. C’è addirittura chi si porta il tavolino e le sedie con tanto di lasagna.

  2. Quando vado al mare cerco di mantenermi ancora più leggera del solito. Preparo un tramezzino con insalata, pomodoro e tonno. Un pranzo light, sia per mantenermi in linea sia per evitare di prendermi una congestione, anche perché amo stare a mollo in acqua e fare grandi nuotate

  3. Quando siamo in famiglia, con i miei parenti, ognuno prepara qualcosa. ma non di leggero. Chi arriva con la peperonata, chi con le patate fritte, chi porta la parmigiana, chi cucina pure la pasta. E di certo non può mancare il dolce. Insomma, per il bagno in questi casi se ne parla il prossimo anno

  4. Un mio cuginetto, era piccoletto, dopo aver mangiato stando sotto il sole, è corso a fare il bagno senza rispettare il tempo di pausa indicato dalla mamma. Poi, si è sentito male tutto il giorno e hanno dovuto portarlo dal pediatra

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