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Come contestare una multa per uso cellulare

25 Giugno 2020 | Autore:
Come contestare una multa per uso cellulare

Telefono alla guida: come impugnare la multa? Casi in cui è consentito telefonare mentre si è al volante. Contestazione differita della multa: quando è legittima?

Non c’è bisogno di essere avvocati per sapere che è vietato guidare con il cellulare all’orecchio o, comunque, tra le mani; il codice della strada punisce questa condotta col pagamento di una multa salata (da 165 a 661 euro), oltre che con la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio. Devi sapere, però, che la guida col telefono non è sempre un illecito: eccezionalmente, infatti, potresti evitare la sanzione anche se sei stato colto in flagrante. Con questo articolo vedremo come contestare una multa per uso del cellulare.

In realtà, si tratta di ipotesi molto rare, legate essenzialmente al ricorrere di un’urgenza, cioè di una situazione straordinaria che richiedeva l’impiego del telefonino. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: ti basteranno solo cinque minuti per capire quando si può impugnare una multa stradale per guida col telefonino.

Multa guida cellulare: cosa dice la legge?

Il codice della strada [1] dice che è vietato al conducente fare uso, durante la marcia, di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle forze dell’ordine.

Chiunque viola il divieto di guida col cellulare è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 165 a 661 euro.

Si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Quando è consentito telefonare mentre si è alla guida?

A fronte del divieto di cui al precedente paragrafo, la legge dice che è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie.

Dunque, è senz’altro consentito telefonare o rispondere a una chiamata mentre si è alla guida del proprio veicolo, purché ciò non ostacoli il conducente, lasciandogli libere le mani: pensa alla chiamata in viva voce, al sistema bluetooth che consente di collegare lo smartphone all’auto, agli auricolari o alle cuffie (anch’esse magari senza fili).

Telefono alla guida: quando è giustificato?

Possono esistere casi in cui, nonostante si guidi col cellulare portato all’orecchio (quindi, al di fuori dei casi consentiti di cui al precedente paragrafo), la multa sarebbe illegittima e, se contesta, impugnabile davanti al prefetto oppure al giudice di pace.

In linea di massima, si tratta delle ipotesi in cui chiamare oppure rispondere al telefonino sia assolutamente indispensabile: pensa a una chiamata proveniente dall’ospedale ove è stato appena ricoverato d’urgenza un familiare, oppure alla telefonata che occorre fare al proprio medico perché il passeggero che è accanto ha un forte malessere.

Insomma: se la telefonata è giustificata da comprovate ragioni di salute, allora la multa può essere contestata davanti all’autorità competente.

Affinché la multa per guida col cellulare possa essere contestata occorre dimostrare il legittimo motivo per cui si è dovuto necessariamente fare ricorso al telefonino: bisogna dimostrare, cioè, quella ragione urgente e indifferibile che ha giustificato la condotta altrimenti illecita.

Ricorda che, oltre alla giusta causa, occorre dimostrare anche che non era possibile l’impiego di strumenti alternativi, quali gli auricolari o il vivavoce.

Telefono alla guida: come impugnare la multa notificata a casa?

Ci sono due modi per comminare una multa stradale:

  • mediante contestazione immediata, nel caso in cui l’agente accertatore riesca a fermare subito il trasgressore, elevandogli il verbale direttamente sul posto;
  • mediante contestazione differita, cioè con notifica della multa a casa entro il termine di novanta giorni dall’infrazione, quando non è possibile fermare l’automobilista (ad esempio, perché lanciato a forte velocità).

Nell’ipotesi di contestazione differita della guida col cellulare, il conducente multato ha maggiori probabilità di vittoria in caso di impugnazione del verbale: e infatti, oltre a poter dimostrare la giusta causa dell’impiego del telefonino, potrà anche far valere l’eventuale notifica fuori dei termini (cioè, fatta oltre i novanta giorni previsti dalla legge), ovvero il fatto che nel verbale non è contenuta la giustificazione del perché l’agente accertatore non abbia provveduto nell’immediatezza a contestare la multa.

Secondo la legge, infatti, quando la contestazione di una multa è differita, l’autorità deve spiegare perché non è stato possibile procedere a contestazione immediata.

Vizi formali della multa per telefono alla guida

Oltre ai motivi sopra indicati, una multa per telefono alla guida può essere contestata per vizi formali del verbale, cioè per quei “difetti” che riguardano la sua compilazione.

Costituiscono vizi di forma tutti quelli che riguardano gli elementi essenziali del verbale di costatazione dell’illecito. Nella multa (o meglio, nel verbale) l’autorità deve sempre indicare:

  • data, ora e località nei quali la violazione è avvenuta;
  • generalità e residenza del trasgressore ed estremi della sua patente di guida, se immediatamente identificato;
  • indicazione del proprietario del veicolo, quando non sia stato immediatamente identificato il trasgressore;
  • tipo del veicolo e numero di targa;
  • menzione della norma violata;
  • sommaria descrizione del fatto;
  • eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l’inserzione;
  • somma da pagare, termini e modalità di pagamento, ufficio o comando presso cui lo stesso può essere fatto e numero di conto corrente bancario o postale che può eventualmente essere usato;
  • eventuali sanzioni accessorie previste per l’infrazione (sospensione della patente, revoca, ecc.);
  • autorità competenti presso cui fare ricorso;
  • firma del trasgressore (se non rifiuta);
  • nominativo e firma degli agenti accertatori.

L’assenza di anche solo uno di questi elementi costituisce un vizio formale del verbale, tale da legittimare il ricorso per farne valere l’annullamento.


Affinché la multa per guida col cellulare possa essere contestata occorre dimostrare il legittimo motivo per cui si è dovuto necessariamente fare ricorso al telefonino: bisogna dimostrare, cioè, quella ragione urgente e indifferibile che ha giustificato la condotta altrimenti illecita.

note

[1] Art. 173 cod. str.

Autore immagine: Depositphotos.com


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