Licenziamento illegittimo: novità dalla Corte Costituzionale

25 Giugno 2020 | Autore:
Licenziamento illegittimo: novità dalla Corte Costituzionale

Jobs Act: i criteri di determinazione dell’indennità stabiliti da una recente sentenza.

Il licenziamento può essere disposto soltanto se ricorrono dei motivi validi. Motivi che si distinguono in: giusta causa (tra cui rientrano i seguenti comportamenti: furto di merce aziendale; rissa tra colleghi; frasi offensive verso l’azienda sui social; insubordinazione grave verso il superiore gerarchico; svolgimento di altre attività durante il periodo di malattia; abuso dei permessi 104; episodi di corruzione); giustificato motivo soggettivo (si verifica la lesione della fiducia tra lavoratore e datore di lavoro); giustificato motivo oggettivo (alla base del recesso del datore di lavoro c’è un fatto oggettivo come la riorganizzazione aziendale e la soppressione del posto di lavoro del dipendente licenziato).

In tutti i casi in cui il motivo fornito dal datore di lavoro non sussiste realmente, il licenziamento è illegittimo. Ma come viene determinata l’indennità di licenziamento? Può essere collegata all’anzianità di servizio?

In caso di licenziamento illegittimo per vizi formali, l’indennità non può essere ancorata solo all’anzianità di servizio. A stabilirlo è stata la Corte costituzionale con una recente sentenza in cui sono state esaminate le questioni di costituzionalità sollevate dai Tribunali di Bari e di Roma con riferimento ai criteri di determinazione dell’indennità da corrispondere nel caso di licenziamento viziato solo dal punto di vista formale e procedurale [1].

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte, fa sapere che è stato dichiarato incostituzionale l’inciso «di importo pari a una mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il  calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio», in quanto fissa un criterio rigido e automatico, legato al solo elemento dell’anzianità di servizio.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.


note

[1] Art. 4 D. Lgs. n. 23 del 2015 (Jobs Act).


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