Eliminazione dei contanti: chi sarà più colpito

25 Giugno 2020 | Autore:
Eliminazione dei contanti: chi sarà più colpito

La preannunciata abolizione delle banconote di maggior taglio penalizza soprattutto artigiani e commercianti; la mossa eliminerà soltanto le evasioni marginali.

La lotta al denaro contante si arricchisce di due passi verso la sua progressiva eliminazione: il primo scatterà dal 1° luglio, quando la soglia per i pagamenti ammessi in contanti scenderà a 2.000 euro rispetto agli attuali 3.000 (e dal 1° gennaio 2021 si abbasserà ulteriormente a 1.000 euro) mentre il secondo è una proposta, contenuta nel piano della task force guidata da Vittorio Colao  consegnato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per l’abolizione delle banconote di maggior taglio, quelle da 500 e da 200 euro.  «Il Comitato auspica che si possa promuovere un’iniziativa presso le istituzioni europee competenti per mettere rapidamente fuori corso le banconote di maggior taglio», si legge nel documento.

Così da un lato si cerca di rendere più difficile il ricorso alla moneta tradizionale, dall’altro lato invece si impongono dei limiti stringenti alla possibilità di pagare in contanti qualsiasi operazione, incentivando invece il ricorso agli strumenti digitali. Tutto questo avverrà anche grazie al nuovo bonus fiscale per professionisti e imprese che introduce un credito d’imposta del 30% sulle spese e commissioni dei Pos; senza dimenticare la lotteria degli scontrini il cui avvio è stato però rinviato a causa della pandemia ed ora è previsto dal 1° gennaio 2021.

Oggi Gian Gaetano Bellavia, noto commercialista milanese ed esperto di diritto penale dell’economia, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano riportata dall’agenzia stampa Adnkronos parla di queste ipotesi di riduzione del contante in circolazione e ammette che «con l’eliminazione delle monete di grosso taglio si riduce la possibilità di movimentare grandi quantità di denaro».

Ma subito dopo precisa che in Italia c’è «una normativa antiriciclaggio poderosa e gestita in maniera egregia dalle banche» – trovi la descrizione del fenomeno e alcuni esempi nell’articolo massimo prelievo contanti privati – per cui, prosegue l’esperto, «non c’è possibilità di movimentare grosse quantità di denaro contante senza essere segnalati dalle banche alle autorità antiriciclaggio».

Qui, però, Bellavia fa anche una considerazione basata sull’osservazione di quanto accade: «diciamo la verità, io in Italia non vedo girare valigie di contanti e se girano non girano tramite banca. Ci sono i russi, o altri stranieri, che girano con i rotoli di banconote in tasca, ma gli italiani io non li vedo così, sarà forse perché opero a Milano e ho l’osservatorio di Milano».

Così l’intervistatore gli chiede se la riduzione della quantità di contante in circolazione potrà favorire la diminuzione dell’evasione fiscale. Il commercialista risponde «Sì, certo», ma aggiunge che questa misura «non è risolutiva perché potrà intervenire su situazioni marginali, con protagonisti artigiani, commercianti». Per questi motivi – conclude Bellavia – «io non la vedo una mossa che possa risolvere il problema, certo può aiutare nel caso di evasioni marginali».

Così l’equazione secondo cui dove c’è più contante c’è anche più nero, cioè economia sommersa, all’atto pratico sembra non funzionare del tutto. E la mossa del Governo, che in questi giorni spinge sui pagamenti digitali, rischia di produrre effetti solo nei confronti dei piccoli commercianti e di intercettare solo le transazioni di basso importo, quelle marginali rispetto al fenomeno complessivo dell’evasione fiscale che invece, secondo il premier Giuseppe Conte, nel suo complesso vale oltre 100 miliardi di euro che sono sottratti al circuito legale.



1 Commento

  1. a me bastano le banconote da 5, 10, 20, 50 max 100. Ma le carte false no non le voglio veder, no non le voglio veder…sono come i contatori elettronici: falsificabili…Noi 667 oltre le pile sappiamo fare e facciamo anche i coperchi…non avete scampo demsatpedfro: restate fra di voi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube