Ok al primo farmaco contro il Coronavirus

25 Giugno 2020
Ok al primo farmaco contro il Coronavirus

Servirà per trattare i casi gravi dai 12 anni in su. Oggi, il primo parere positivo dall’Agenzia europea per i medicinali. Il via libera definitivo dovrà darlo la Commissione Ue.

Fin dalla prima ora era stato definito come uno dei farmaci più promettenti nella lotta al Coronavirus. Adesso, per il remdesivir, antivirale al centro di una serie di sperimentazioni su pazienti Covid, arriva il primo via libera ufficiale. È l’agenzia di stampa Adnkronos ad aggiornarci su questa buona notizia.

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato parere positivo, raccomandando la concessione dell’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata, per il medicinale Veklury* (nome commerciale dell’antivirale remdesivir, prodotto da Gilead), destinato al trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2. L’ok è valido per il trattamento di Covid-19 in adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con polmonite, che richiedono ossigeno supplementare.

Il parere si basa su raccomandazioni dettagliate per l’uso di questo prodotto, che sarà appunto autorizzato solamente, al momento, per pazienti in stadio avanzato di malattia: tenendo conto dei dati disponibili, l’Agenzia ha ritenuto che l’equilibrio tra benefici e rischi si sia dimostrato positivo nei pazienti con polmonite che richiedono ossigeno supplementare, cioè i pazienti con malattia grave.

L’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata viene concessa a un medicinale che soddisfa un’esigenza medica quando il beneficio per la salute pubblica è immediato e supera il rischio inerente al fatto che sono ancora necessari dati aggiuntivi. È il caso di remdesivir, già approvato con le stesse modalità negli Stati Uniti.

Il via libera definitivo sarà concesso dalla Commissione europea, un passaggio che normalmente avviene circa sessanta giorni dopo l’emanazione del parere tecnico del Chmp. La Commissione europea, che è stata informata dall’Ema nel corso della valutazione, seguirà però rapidamente il processo decisionale volto a concedere una decisione in pochi giorni, per rendere il prodotto disponibile in Europa.



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