Rientro a scuola: accordo rinviato sulle linee guida

25 Giugno 2020 | Autore:
Rientro a scuola: accordo rinviato sulle linee guida

Slitta a domani la Conferenza Stato-Regioni. I governatori fissano tre pregiudiziali per un’intesa: risorse, personale e trasporti.

Ministero ed enti locali ad un passo dall’accordo sulle linee guida che definiranno come sarà il rientro a scuola dopo l’emergenza coronavirus. Ma quel passo che manca impedisce ancora di cantare vittoria e di avere le idee chiare, nonostante ieri tutto sembrasse, ormai, definitivo. Le Regioni hanno chiesto e ottenuto un rinvio a domani per valutare meglio la nuova bozza proposta oggi dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Bozza sulla quale è trapelata qualche indiscrezione.

Ad esempio: viene confermato (come stabilito dal Comitato tecnico sanitario) l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Il che, per logica, presupporrà avere meno banchi all’interno delle aule, quindi meno studenti. Ed aprirà il fronte del turnover e delle lezioni spalmate in un orario diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Nelle nuove linee guida, infatti, resta la possibilità di prevedere dei turni differenziati e di andare a scuola di sabato. Niente di definitivo, invece, sull’uso delle mascherine: la decisione finale verrà presa a settembre.

I dettagli devono essere definiti dalla Conferenza Stato-Regioni. Che doveva tenersi oggi, ma che – come accennato – è stata rinviata a domani su richiesta dei governatori. «Siamo ad un passo dalla condivisione delle linee guida per la riapertura delle scuole – commenta il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – , un testo che già oggi grazie al contributo propositivo delle Regioni e alla collaborazione istituzionale con il Ministero risulta nettamente migliorato rispetto alle prime bozze. Abbiamo però chiesto un rinvio di 24 ore – continua il governatore dell’Emilia Romagna – che consenta un approfondimento dell’ultimo testo del Piano scuola 2020-2021».

Bonaccini, però, fa sapere di aver messo già tre paletti entro i quali deve essere definito l’accordo: «Prima di tutto la necessità ulteriori risorse, rispetto a quelle a cui si fa riferimento nel documento. Al riguardo, infatti, al di là dei fondi per l’edilizia scolastica, comunque insufficienti, occorrono risorse aggiuntive finalizzate alla riapertura delle scuole. Poi il nodo del personale – continua –: Bisogna prevedere ulteriori risorse di organico docente e Ata. Serve uno stanziamento per garantire il recupero dei tagli operati sui posti comuni dei docenti sull’organico 20-21, nonché un aumento temporaneo dei contingenti. Infine – conclude Bonaccini – abbiamo lanciato un allarme sulla questione trasporti che va affrontata con urgenza, anche in un tavolo separato, guardando sia al lato economico che a quello organizzativo».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube