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Lavoro da casa al pc: come evitare i rischi

20 Agosto 2020 | Autore:
Lavoro da casa al pc: come evitare i rischi

Smartworking, telelavoro: postazione di lavoro al videoterminale ideale e accorgimenti necessari per evitare problemi di salute.

Sei un telelavoratore, oppure svolgi la tua attività da casa in smart working? Se lavori per molte ore al computer, per la precisione per almeno 20 ore medie settimanali, devi sapere che, in quanto videoterminalista [1], la tua attività presenta dei seri rischi per la salute, che devono essere adeguatamente valutati dal datore di lavoro.

Tutti i videoterminalisti sono difatti soggetti alla sorveglianza sanitaria, cioè a particolari controlli medici periodici. Il datore di lavoro deve poi valutare adeguatamente tutti i rischi per la salute e per la sicurezza e fornirti, se lavori in smart working, un’informativa [2] in cui sono descritti tutti i rischi connessi alla modalità di svolgimento del lavoro, generali e specifici.

Facciamo allora il punto sul lavoro da casa al pc: come evitare i rischi per la salute e la sicurezza. In particolare, osserviamo come predisporre la postazione di lavoro al computer ottimale, quali sono gli accorgimenti da seguire, i controlli periodici da effettuare.

Ricorda che, se è il datore di lavoro ad averti fornito la strumentazione per svolgere la tua attività da casa, deve inviarti un’informativa circa il suo utilizzo e le eventuali modalità di controllo che può esercitare attraverso questo strumenti.

Ricordati che il datore di lavoro è anche obbligato ad illustrarti le modalità di disconnessione dagli strumenti informatici. Il diritto alla disconnessione è fondamentale per il lavoratore in smartworking: anche se lavori da casa al pc, non puoi stare davanti ad un monitor per più di 2 ore di fila senza pausa o, comunque, per troppe ore al giorno, superando il normale orario lavorativo full time al quale sono obbligati i dipendenti che lavorano in azienda. Ma procediamo con ordine.

Quali sono i rischi per chi lavora da casa al pc?

Se lavori da casa al pc, devi sapere che i principali rischi correlati all’utilizzo prolungato del computer riguardano l’apparato muscolo-scheletrico e la vista. Ulteriori rischi per i videoterminalisti derivano anche:

  • dal microclima dei locali nei quali svolgi l’attività lavorativa (troppo caldi, troppo freddi, troppo umidi, con troppa ventilazione…);
  • dallo stress (vedi stress da lavoro: obblighi dell’azienda);
  • dal rischio elettrico;
  • possono essere presenti anche il rischio rumore, il rischio chimico, il rischio incendio e il rischio infortuni in base all’ambiente in cui lavori (ad esempio, se ci sono delle apparecchiature rumorose, se l’ambiente è carico di mobili ed oggetti e ci sono degli ostacoli che potrebbero farti inciampare, o comunque che ti impediscono la libertà di movimento mentre sei alla scrivania…); questi però non sono rischi direttamente collegati all’attività di lavoro al pc ed alle attrezzature utilizzate.

Quali sono i problemi di salute per chi lavora da casa al pc?

Se lavori per molte ore al computer, puoi avere dei disturbi alla vista.  Il principale disturbo alla vista che può verificarsi in seguito all’utilizzo prolungato del computer è l’astenopia, o sindrome da affaticamento visivo: si tratta di stanchezza oculare dovuta a un sovraccarico lavorativo dell’apparato muscolare dell’occhio.

I sintomi più frequenti dell’astenopia sono:

  • bruciore;
  • fastidio alla luce;
  • lacrimazione;
  • senso di corpo estraneo;
  • ammiccamento frequente;
  • pesantezza;
  • visione annebbiata o sdoppiata;
  • stanchezza alla lettura;
  • mal di testa.

Normalmente, i disturbi cessano in poco tempo, quando distogli lo sguardo dal pc; i disturbi sono più intensi e frequenti se sei miope o ipermetrope.

I disturbi più frequenti all’apparato muscolo-scheletrico che possono verificarsi in seguito all’utilizzo prolungato del computer sono:

  • dolore nella zona carpale – sindrome tunnel carpale;
  • cervicalgia;
  • dolore dorso-lombare;
  • tensione ai muscoli del collo e spalle;
  • sensazione di pesantezza alle gambe.

Si tratta di disturbi legati alla postura scorretta ed all’utilizzo prolungato ed erroneo di mouse e tastiera.

La postazione di lavoro al pc

La postazione di lavoro del videoterminalista è l’insieme che comprende:

  • le attrezzature munite di videoterminale, quali pc, notebook, tablet;
  • la tastiera o un differente sistema di immissione dati;
  • il mouse;
  • il software per l’interfaccia uomo macchina;
  • gli accessori opzionali;
  • le apparecchiature connesse, comprendenti l’unità a dischi, il modem, la stampante;
  • il telefono;
  • il supporto per i documenti;
  • la sedia;
  • il piano di lavoro;
  • l’apparato di illuminazione;
  • l’ambiente di lavoro immediatamente circostante.

Come devo organizzare la postazione di lavoro al pc?

Come organizzare al meglio la postazione di lavoro? Ecco alcuni accorgimenti:

  • devi dotare l’ambiente della casa in cui lavori di un’illuminazione idonea, pari a 300 lux, che puoi aumentare a 500 lux se lavori anche su documenti cartacei; l’illuminazione artificiale deve avvicinarsi il più possibile a quella naturale e non deve presentare sfarfallii o intermittenze di vario genere; provvedi a cambiare subito i punti luce difettosi;
  • disponi lo schermo a 90 gradi rispetto alla finestra e ad altre fonti di luce, evita che le finestre e i punti luce siano posizionati frontalmente o alle tue spalle, diversamente potresti subire abbagliamenti o riflessi;
  • evita che le lampade siano posizionate esattamente sopra di te, ma posizionale in parallelo;
  • scherma, con tende, veneziane o pellicole, sia le fonti di luce artificiale che le finestre, a seconda dell’intensità luminosa;
  • evita il colore bianco, il nero ed i materiali lucidi per il piano di lavoro e le tastiere, per evitare riflessi e prevenire le difficoltà di adattamento visivo; preferisci il grigio o il beige ed i materiali opachi;
  • acquista un monitor regolabile in illuminazione e contrasto, e indipendente dalla tastiera; il tuo sguardo deve cadere circa 5 cm al di sopra della parte superiore dello schermo e devi collocare il monitor ad una distanza tra i 50 ed i 70 cm;
  • evita di lavorare col pc portatile: lo schermo è collocato in basso e non è indipendente dalla tastiera, quindi sei costretto a chinare il capo durante il tuo lavoro, con conseguenti problemi alla cervicale; inoltre, la conformazione delle tastiere dei notebook costringe ad assumere posizioni rigide e forzate delle mani e delle braccia; se acquisiti un pc portatile, dotati comunque di schermo, tastiera e mouse indipendenti;
  • utilizza una sedia a 5 razze, cioè con 5 bracci e ruote, ergonomica, regolabile in altezza, con schienale regolabile in inclinazione; eviterai di assumere posizioni forzate e potrai spostarti con facilità;
  • utilizza un poggiapiedi, se possibile: evita i ristagni linfatici ed i problemi di circolazione alle gambe;
  • utilizza anche un leggio per i documenti, che ti aiuterà a non assumere posizioni forzate del capo;
  • predisponi un piano di lavoro sufficientemente alto o regolabile in altezza (se non regolabile, è consigliabile un’altezza di circa 70 cm; sotto il piano di lavoro deve essere presente lo spazio sufficiente per il corretto posizionamento delle ginocchia e dei piedi.

Quali accorgimenti adottare per evitare i rischi per la salute?

Oltre alla predisposizione ottimale della postazione di lavoro che abbiamo appena osservato, quali altri accorgimenti bisogna adottare se si lavora al pc da casa? Come evitare danni alla vista ed all’apparato muscolo-scheletrico?

La prima regola fondamentale, prevista dal Testo unico per la sicurezza sul lavoro per i videoterminalisti, cioè per coloro che si applicano continuativamente al videoterminale per almeno 20 ore medie settimanali, è l’effettuazione di una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro.

Cerca di non fissare continuamente lo schermo, ma distogli lo sguardo appena puoi; guarda il più lontano possibile e osserva tutta la stanza, muovi gli occhi ed il collo. Appena possibile alzati in piedi e cammina, non restare seduto per troppe ore di seguito. Esegui degli esercizi di stretching.

Se hai problemi alla vista, correggili adeguatamente: il lavoro continuativo al pc rischia di peggiorarli, se non sono corretti adeguatamente. Lo stesso vale per i problemi all’apparato muscolo scheletrico.

Questi problemi vengono comunque rilevati grazie alla sorveglianza sanitaria, che consiste in una visita medica periodica all’apparato visivo e muscolo-scheletrico. La visita deve essere effettuata all’assunzione e ogni 5 anni; se hai più di 50 anni, o comunque hai problemi alla vista, alla muscolatura o alle ossa, la visita è effettuata ogni 2 anni, o nel più breve termine disposto dal medico curante.


note

[1] Art.173 D.lgs. 81/2008.

[2] Art.22 co.1 L. 81/2017.


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