Coronavirus: chiesta la riduzione della Tari

26 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: chiesta la riduzione della Tari

L’Autorità sollecita flessibilità a Comuni e gestori della raccolta dei rifiuti per venire incontro a chi è stato penalizzato dall’emergenza.

I Comuni ed i gestori del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti possono abbassare la Tari per l’anno in corso per tenere conto degli effetti negativi dell’emergenza coronavirus. È la richiesta dell’Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente, espressa in una recente delibera. Comuni e gestori, quindi, hanno la possibilità di applicare maggiore flessibilità sull’importo della tassa, in attesa di applicare il nuovo metodo tariffario previsto dalle norme approvate lo scorso ottobre, per poi recuperare le minori entrate chiedendo degli anticipi alla Casa servizi energetici ed ambientali (la Csea). L’importo potrà essere recuperato nei tre anni successivi. La richiesta di finanziamento dovrà essere motivata e presentata entro il 30 settembre 2020.

L’Arera chiede particolare attenzione nei confronti delle attività commerciali e industriali penalizzate dall’emergenza Covid. Gli enti, scrive l’Autorità nella sua delibera, «potranno considerare anche specifiche componenti previsionali che consentono di tener conto degli scostamenti attesi rispetto ai valori di costo effettivi dell’anno 2020», che riguardano le modalità di raccolta e trattamento dei rifiuti prodotti dai soggetti in quarantena. Potranno essere altresì disposte varie forme di coperture per l’eventuale riconoscimento di agevolazioni rivolte alle utenze domestiche disagiate.

La delibera elenca le modifiche e le integrazioni che possono essere attuate. Ad esempio, nel totale delle entrate tariffarie relative al costo variabile possono essere considerate alcune componenti come quella di previsione del costo variabile o quella destinata alla copertura degli oneri variabili, in presenza di misure di tutela a favore delle utenze domestiche economicamente disagiate.

Tra gli altri adempimenti richiesti, l’Arera segnala l’aumento della frequenza dei ritiri della raccolta della frazione indifferenziata dei rifiuti, l’attivazione dei servizi di raccolta dei rifiuti rivolti ai soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria, le attività di igienizzazione e sanificazione e lavaggio di marciapiedi, strade e aree soggette a una maggiore frequentazione, soprattutto se effettuate in seguito alle prescrizioni emanate da parte delle autorità locali competenti.



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