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Taglio di tasse e aiuti Covid: i soldi in arrivo

26 Giugno 2020 | Autore:
Taglio di tasse e aiuti Covid: i soldi in arrivo

Da oggi, altri pagamenti dei finanziamenti a fondo perduto. Da mercoledì, il nuovo bonus lavoro in busta paga. Gualtieri spiega il Recovery Fund.

Fuori il bonus Renzi e dentro un’integrazione salariale superiore già dal mese prossimo. Via ai nuovi pagamenti dei finanziamenti a fondo perduto da oggi stesso. Ultimi ritocchi alla lotteria degli scontrini per premiare chi userà la moneta elettronica da gennaio. E poi, il lavoro del Governo sulla politica fiscale, con la sospensione delle tasse per chi ha risentito dell’emergenza coronavirus, l’intervento sull’Irap, il negoziato sul Recovery Fund. Ma anche l’autocritica per i ritardi sul pagamento della cassa integrazione.

Passa a rassegna il lavoro del Governo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ricordando le novità in arrivo e facendo, innanzitutto, un annuncio: «Oggi partirà una seconda ondata di pagamenti dei finanziamenti a fondo perduto, credo che siamo a quasi un milione di domande che continuano perché ci sono due mesi di tempo», dice il ministro intervenendo alla trasmissione di Rai3 Agorà. Gualtieri rivendica anche il fatto che «complessivamente il sistema di aiuti è il secondo più alto in Europa, dopo la Germania».

E se oggi sono partiti altri pagamenti sui finanziamenti richiesti dalle piccole e medie imprese, la giornata di mercoledì 1° luglio segnerà un «prima» e un «dopo» nelle buste paga dei dipendenti che, fino ad oggi, hanno incassato il cosiddetto bonus Renzi. Gli 80 euro a cui si era abituati diventano 100 euro grazie al nuovo bonus lavoro che va a sostituire quello introdotto nel 2014. Il nuovo sistema prevede quella cifra per i redditi fino a 28.000 euro, mentre per i redditi da 28.000 a 39.999 euro è previsto un intervento progressivo (all’aumentare del reddito diminuisce il taglio delle tasse). La misura non interessa, invece, i lavoratori dipendenti incapienti, cioè coloro che hanno un reddito inferiore a 8.145 euro, soglia al di sotto della quale non si applica l’Irpef.

E ancora. Agli aiuti a fondo perduto per le imprese – ricorda Gualtieri – si aggiungono il ristoro al 60% per gli affitti per tre mesi, l’eliminazione del saldo acconto Irap, l’eliminazione degli oneri di sistema sulle bollette, i 600 euro di indennità per i lavoratori autonomi.

Poi ci saranno i soldi che arriveranno dall’Europa con il Recovery Fund. Tra gli obiettivi dichiarati dal titolare del Mef, «portare, ad esempio, la rete in fibra ottica in tutte le case, migliorare le nostre infrastrutture, spendere e finanziare di più la ricerca e l’istruzione, fare cioè gli investimenti che portano crescita e portano aumento del potenziale di crescita del Paese».

Migliaia di lavoratori, però, attendono ancora i soldi della cassa integrazione. E su questo aspetto, Gualtieri chiede scusa agli italiani: «Sui tempi, che pure sono stati accorciati rispetto a prima, non si è fatto abbastanza», ammette il ministro. «L’Inps ha pagato tutte le domande fino a giugno ma ce ne sono ancora 20mila. Ora sono dell’ordine di migliaia. Ma nei mesi scorsi ci sono stati ritardi che sono assolutamente inaccettabili».



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