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Il drink più amato dai giovani e i suoi pericoli

26 Giugno 2020
Il drink più amato dai giovani e i suoi pericoli

Le conseguenze dannose per la salute nascoste dietro uno «shot» – così li chiamano i ragazzi – bevuto d’un fiato.

Potremmo chiamarla la nuova febbre del sabato sera. È sempre più diffusa, tra i giovanissimi, l’abitudine a consumare «shot» o «shottini» a base di alcol ed energy drink. Se ne parla oggi in un approfondimento sul portale del Policlinico Gemelli di Roma, a firma di Maria Rita Montebelli, che la definisce «la ricetta più “cliccata” dai teenager, per allentare i freni inibitori e regalarsi un momento di “up” a basso costo». Il Gemelli se ne occupa dopo l’allarme della European Cardiac Arrhythmia Society (Ecas), Società europea di aritmia cardiaca, che riunisce i cardiologi del continente, preoccupati per le ricadute cardiovascolari di questi mix micidiali.

Cosa sono gli energy drink

Gli energy drink sono bevande non alcoliche che hanno un effetto stimolante. Possono essere consumati da soli o in combinazione con l’alcol, come negli shottini del sabato sera. In mezzo bicchierino da bere d’un fiato possono nascondersi grossi rischi. Quello, per esempio, di aritmie a volte anche letali che portano all’arresto cardiaco. In tutto, i cardiologi europei hanno contato 22 diversi effetti indesiderati «collegati all’uso e soprattutto all’abuso degli energy drink – si legge sul portale del Gemelli – suggerendo dunque l’urgenza di misure di prevenzione mirate ai ragazzi».

Negli Stati Uniti, tra il 30 e il 35% dei giovani fa uso di queste bevande, vendute a partire dai primi anni Ottanta. Possono avere effetti indesiderati anche se bevuti da soli, come viene ricordato dalla sezione news del Gemelli, secondo cui «almeno metà degli utilizzatori riferisce di averne avuti dopo l’assunzione (palpitazioni, insonnia, irritabilità)». La tendenza a consumare queste bevande è comunque in aumento. In genere la funzione stimolante è svolta da caffeina e taurina, ingredienti alla base della stragrande maggioranza degli energy drink, insieme a zuccheri, vitamine, ginseng e altre sostanze eccitanti.

I rischi per la salute

Gli energy drink sono sconsigliati ad alcune categorie di persone, per esempio chi soffre di ipertensione o chi ha problemi al cuore, raccomandano dal Gemelli. Mentre, infatti, «un’assunzione moderata di caffeina si associa al miglioramento di alcune performance cognitive (livello di attenzione, riflessi, memoria), diminuisce il senso di fatica, stimola il metabolismo basale e la capacità di svolgere un lavoro», quando le dosi diventano eccessive c’è la possibilità che compaiano «segni di intossicazione come nausea e vomito, tachicardia, aritmie, allungamento del tratto Q-T all’elettrocardiogramma (che può predisporre ad aritmie anche fatali), aumento della pressione arteriosa (fino a 5 mmHg in più sia per la massima che per la minima), agitazione, tremore, vertigini, dolori toracici, insonnia».

Effetti ancora più deleteri se l’energy drink è mixato con l’alcol: un cocktail pericoloso, perché pericolosa è la miscela di caffeina e alcol o caffeina e fumo. L’effetto stimolante della prima maschera quelli depressivi del secondo.

«In altre parole – spiega il professor Marco Mettimano, responsabile del Centro ipertensione arteriosa, Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e docente di Malattie dell’ipertensione all’università Cattolica di Roma – non ci si rende conto del livello di intossicazione alcolica raggiunto, salvo poi scoprirlo troppo tardi, magari quando ci si trova in macchina di ritorno dalla discoteca. L’uso combinato di caffeina e alcol sta aumentando drasticamente e questi cocktail possono aumentare il rischio di lesioni correlate all’alcol, incidenti stradali compresi. Non mancano infine studi che suggeriscono come le bevande energetiche possono rappresentare una porta d’ingresso per altre forme di dipendenza».



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