Cronaca | News

Pedofilia nella Chiesa, aumentano le denunce

26 Giugno 2020
Pedofilia nella Chiesa, aumentano le denunce

Più di 4mila casi segnalati negli Usa, di cui 37 con querele sporte direttamente dai minorenni coinvolti. Le nuove regole del Vaticano per contrastare il fenomeno.

Cresce il numero di denunce di casi di pedofilia nella Chiesa. Il nuovo rapporto arriva dagli Stati Uniti ed è stato elaborato dagli stessi vescovi americani, in base ad un monitoraggio effettuato nel periodo tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019. Durante questo arco di tempo, si sono registrate 4.434 denunce di abusi, in deciso aumento rispetto all’anno precedente.

Viene così battuto ancora una volta il record di denunce per pedofilia sacerdotale che era stato raggiunto a dicembre dello scorso anno. Il nuovo Rapporto annuale è stato presentato dal Segretariato per la protezione dei bambini e dei giovani della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. La Chiesa statunitense aveva adottato nel 2002 la cosiddetta ‘Carta di Dallas‘, un documento che impegna alla protezione dei bambini e giovani in risposta al primo emergere dello scandalo della pedofilia nell’ambiente ecclesiastico e che nel 2011 era stato potenziato in una nuova edizione, di fronte al dilagare del fenomeno.

Di recente, papa Francesco ha cambiato le regole per i reati di pedofilia commessi dal clero, in particolare abolendo il segreto pontificio e ammettendo la denuncia dei casi alle autorità civili. In Vaticano esiste un apposito ufficio responsabile del trattamento delle denunce per abusi sessuali del clero o di altri esponenti religiosi.

Ora, per come ci riporta l’Adnkronos sulla base di una nota di Vatican News che ha divulgato i contenuti della nuova indagine compiuta negli Usa, l’aumento «è riconducibile in parte a nuove denunce che si sono aggiunte durante processi, programmi di risarcimento e procedure fallimentari in corso».

Tra le nuove denunce analizzate nell’ultimo rapporto, 37 riguardano segnalazioni e querele effettuate direttamente dai minorenni coinvolti. Nello stesso periodo preso in esame – si legge nel comunicato – «le diocesi americane hanno aiutato e dato sostegno psicologico a 1.138 nuove vittime con le loro famiglie» ed hanno continuato a fornire assistenza «a 1.851 vittime e familiari che hanno denunciato gli abusi in audit precedenti».

Nel 2019, negli Stati Uniti d’America, ci sono state 2,6 milioni di verifiche sui trascorsi di esponenti del clero e del personale, anche volontario, che lavora per la Chiesa. Inoltre, 3,6 milioni di bambini e giovani sono stati coinvolti in programmi di informazione e sensibilizzazione per aiutarli a riconoscere e denunciare gli eventuali casi di abuso di cui potrebbero essere vittime.



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