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Come faccio a sapere se sono in cassaintegrazione

28 Giugno 2020 | Autore:
Come faccio a sapere se sono in cassaintegrazione

Trattamento di integrazione salariale: Cigo, Cisoa, Cigd e assegno ordinario, a quale prestazione si ha diritto, per quale periodo, importo pagamento.

Quando l’azienda è in crisi e decide di sospendere l’attività o di ridurre l’orario di lavoro, ma solo temporaneamente, i dipendenti possono beneficiare di un’indennità da parte dell’Inps, detta integrazione salariale. Attualmente, esistono diverse categorie d’integrazione salariale, sia ordinarie che straordinarie: cassaintegrazione ordinaria, chiamata Cig o Cigo, cassaintegrazione straordinaria, cassaintegrazione in deroga, assegno ordinario, assegno di solidarietà. La tipologia di ammortizzatore sociale spettante varia in base alle dimensioni dell’azienda e dell’attività esercitata, nonché dei presupposti della riduzione o sospensione di orario.

Per far fronte alla crisi causata dall’epidemia di coronavirus, che ha costretto numerose aziende a chiudere o a ridurre l’orario di lavoro, il decreto Cura Italia [1] ed il decreto Rilancio [2] hanno previsto il diritto all’integrazione salariale per l’emergenza coronavirus, sino a un massimo complessivo di 18 settimane (salvo particolari eccezioni), per tutti i lavoratori con rapporto in corso al 17 marzo 2020. Se, dunque, la tua azienda ti ha mandato temporaneamente a casa a causa dell’epidemia, quasi sicuramente sei coperto dalla cassaintegrazione, o dalla particolare integrazione salariale spettante all’azienda.

Ma come faccio a sapere se sono in cassaintegrazione? Posso fare qualcosa se il datore di lavoro non si è attivato per richiedere l’integrazione salariale? Innanzitutto, devi sapere che il decreto Cura Italia e il decreto Rilancio non hanno previsto un’unica tipologia di integrazione salariale per l’emergenza Covid 19, ma hanno previsto 4 differenti trattamenti: cassaintegrazione ordinaria, agricola, in deroga e assegno ordinario. L’assegno ordinario può essere riconosciuto dai fondi di solidarietà bilaterali- bilaterali alternativi o dal fondo d’integrazione salariale Fis dell’Inps.

Proviamo allora a capire a quale trattamento hai diritto in base alle caratteristiche della tua azienda, per poi scoprire se il tuo datore di lavoro ha richiesto l’integrazione salariale ed è stato autorizzato alla fruizione.

Quale integrazione salariale spetta?

Ecco una veloce panoramica dei trattamenti d’integrazione salariale per emergenza Covid:

  • aziende che rientrano tra le potenziali beneficiarie della cassaintegrazione ordinaria: spetta la cassaintegrazione ordinaria per emergenza Covid-19;
  • aziende dell’artigianato: assegno ordinario erogato dal Fondo di solidarietà bilaterale alternativo Fsba per emergenza Covid-19;
  • aziende iscritte al fondo di solidarietà residuale dell’Inps- Fis, da 5 dipendenti in su: assegno ordinario erogato dal Fis per emergenza Covid-19;
  • aziende che hanno in corso la cassaintegrazione straordinaria: spettano la sospensione della Cigs e cassaintegrazione ordinaria per emergenza Covid-19;
  • aziende che hanno in corso fruizione dell’assegno di solidarietà: spettano la sospensione dell’assegno di solidarietà e l’assegno ordinario per emergenza Covid-19;
  • tutti i datori di lavoro privati, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovano applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario: cassaintegrazione in deroga per emergenza Covid-19.

Come sapere se sono in cassaintegrazione?

Il tuo orario è stato ridotto, oppure sei stato sospeso e vuoi capire se e quando ti sarà pagato un trattamento di integrazione salariale? Innanzitutto, devi sapere che, nella maggior parte delle ipotesi, è richiesta una procedura di consultazione sindacale prima della concessione dell’ammortizzatore sociale, quindi devi essere informato.

Puoi comunque vedere, dalla busta paga, come sono state qualificate le ore non lavorate, cioè le ore di sospensione e riduzione: se osservi la dicitura cig o cigo, cigd, assegno ordinario, per quelle ore ti spetta l’integrazione salariale (se nel calendario presente sono indicate delle sigle incomprensibili, devi vedere a quale dicitura corrispondono le sigle nella legenda, che deve essere obbligatoriamente presente nel cedolino paga).

Posso vedere se sono in cassaintegrazione dall’estratto conto Inps? Le ore di cassaintegrazione sono indicate nell’estratto conto Inps; tuttavia, il documento non viene aggiornato immediatamente, ma dopo alcuni mesi. Il servizio Cip- consultazione info previdenziali è aggiornato più velocemente, ma non tempestivamente.

Come sapere, comunque, quando arriverà l’indennità ed a quanto ammonterà? Posso chiedere direttamente io la cassaintegrazione per velocizzare i tempi?

Pagamento della cassaintegrazione

Le integrazioni salariali possono essere anticipate dal datore di lavoro (in questo caso, il pagamento avverrà assieme allo stipendio), o pagate direttamente dall’Inps.

In quest’ultimo caso, non devi essere tu a richiedere la cassaintegrazione all’Inps, ma il datore di lavoro deve comunicare all’istituto i tuoi dati ed il tuo iban per consentire il pagamento diretto. E se ci sono stati problemi o errori nella trasmissione del codice iban che non consentono all’Inps il bonifico diretto (ad esempio il tuo codice fiscale non coincide col codice fiscale del titolare del conto)? In questo caso puoi ritirare la somma spettante alle Poste.

Come controllare il pagamento della cassaintegrazione?

Ma come puoi sapere se è tutto a posto, relativamente al pagamento dell’integrazione salariale? Come sapere quando arriverà la cassaintegrazione? Come sapere se la somma sarà accreditata nel conto o se dovrai ritirarla alle Poste?

Puoi verificare l’importo dell’integrazione salariale e la data di erogazione accedendo al cassetto previdenziale del cittadino, all’interno del sito web dell’Inps. Come si accede?

Devi innanzitutto effettuare l’accesso al sito dell’Inps inserendo le tue credenziali (Pin Inps, Spid, carta nazionale dei servizi Cns, carta d’identità elettronica Cie). Devi poi cliccare sul menu a sinistra della pagina Cassetto previdenziale cittadino “Prestazioni”, poi “pagamenti”.

A questo punto, sulla destra della pagina si apre un riquadro col riepilogo dei pagamenti eseguiti dall’Inps. Clicca su “prestazione” (di fianco alla dicitura “prestazione” puoi trovare la specifica “Cig-pagamento diretto”, oppure “Cig in deroga-pagamento diretto” o, ancora “assegno ordinario- pagamento diretto”).

Dopo aver cliccato su “prestazione”, potrai accedere a tutte le informazioni utili, come l’importo e la data di disponibilità del pagamento.


note

[1] DL 18/2020.

[2] DL 34/2020.


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