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Quali diritti conferiscono le azioni ordinarie

5 Settembre 2020 | Autore:
Quali diritti conferiscono le azioni ordinarie

Di quali facoltà e poteri dispongo quando acquisto le azioni di una società?

Fino agli inizi degli anni ’80 del ventesimo secolo, la compravendita delle azioni di una società costituiva un fenomeno assai limitato. Acquistavano e vendevano quote azionarie (le cosiddette azioni) soltanto gli addetti ai lavori. Le borse valori italiane (soprattutto quella di Milano) erano luoghi quasi sconosciuti e, sicuramente, frequentate solamente da coloro che professionalmente esercitavano le attività di agente di borsa o di intermediario finanziario. Con il cosiddetto boom degli anni ’80 (soprattutto della seconda metà degli anni ottanta), la situazione muta radicalmente. L’investimento in borsa diventa quasi una moda. Migliaia di piccoli risparmiatori scoprono quello che molti anni dopo sarà chiamato trading (effettuato anche online ormai).

Spesso, solo per scopi speculativi, moltissimi cittadini (invogliati da più o meno esperti operatori del settore) cominciano ad investire somme anche considerevoli nei titoli azionari. Acquistano azioni delle società quotate in borsa e poi sperano di guadagnare vendendole ad un prezzo più elevato. In questo modo, l’italiano medio ha conosciuto l’esistenza delle azioni di una società, in particolare delle azioni delle società quotate in borsa. Ma, al di là del fenomeno della speculazione in borsa, occorre chiedersi quali diritti conferiscono le azioni ordinarie. Risulta cioè importante sapere di quali diritti dispongo, nella vita della società, una volta che ho acquistato le sue azioni. Di questo ci occuperemo nell’articolo che segue.

Cosa sono e quanti tipi di azioni esistono?

L’azione non è altro che una frazione (cioè una parte) del capitale di una società [1]; essa è definita come un titolo che rappresenta una quota del capitale sociale di una società di capitali.

La persona che possiede azioni, definito azionista, diventa socio della società che le ha emesse perché con il loro acquisto è entrato in possesso di una parte del capitale di rischio della stessa società.

Ogni azione ha un valore nominale (identico per ogni singola azione) che corrisponde ad una frazione dell’intero capitale sociale.

Se una società per azioni ha un capitale di 100 milioni di euro ed emette 100 milioni di azioni, ogni azione avrà un identico valore pari ad un euro.

La legge [2] stabilisce che lo statuto di una società (oppure successivi atti di modificazione dello statuto originario) possa creare distinte categorie di azioni fornite di differenti diritti anche per quello che riguarda la partecipazione alle perdite del socio azionista.

Tutte le azioni appartenenti ad una determinata categoria devono attribuire gli stessi diritti.

Le principali tipologie di azioni sono:

  • le azioni ordinarie (di cui ci occuperemo diffusamente nel paragrafo seguente);
  • le azioni privilegiate che attribuiscono a chi le acquisti maggiori diritti patrimoniali rispetto alle azioni ordinarie. Di solito, questi maggiori vantaggi consistono nel fatto che chi detiene azioni privilegiate è preferito, rispetto agli altri azionisti che non le posseggono, nella distribuzione dei dividendi (cioè dei guadagni che derivano dall’attività della società) o nel rimborso del capitale (in caso di uscita dalla società), oppure può contare su un maggiore rendimento delle azioni stesse. In ogni caso, ai maggiori diritti patrimoniali che attribuiscono le azioni privilegiate corrispondono minori diritti amministrativi. Infatti, chi possiede azioni privilegiate può partecipare con diritto di voto solo alle assemblee straordinarie e non a quelle ordinarie;
  • azioni di risparmio che attribuiscono a chi le possiede soltanto diritti patrimoniali e nessun diritto amministrativo. Questo vuol dire che chi possiede solo azioni di risparmio non avrà diritto di partecipare (e di votare) alle assemblee sociali ordinarie e straordinarie, ma godrà di un dividendo minimo garantito (si ha diritto cioè alla distribuzione dell’utile pari ad almeno il 5% del valore nominale dell’azione). Sono una tipologia di azioni create evidentemente per attrarre i risparmiatori interessati solo a poter contare su un lucro sicuro dal loro investimento in acquisti azionari.

Lo statuto di una società può creare diverse tipologie di azioni

Cosa sono le azioni ordinarie e quali diritti attribuiscono?

Le azioni ordinarie di una società costituiscono la tipologia più semplice di titolo azionario.

L’acquisto ed il possesso di una o più azioni ordinarie attribuisce i seguenti diritti:

  • diritti di tipo patrimoniale: cioè il diritto a percepire dividendi sociali se la società decide di distribuirli (i dividendi non sono altro che i guadagni maturati a seguito dello svolgimento dell’attività della società);
  • diritti amministrativi: cioè il diritto di partecipare e votare nelle assemblee ordinarie della società;
  • diritto cosiddetto residuale: cioè il diritto dei possessori di azioni ordinarie di dividersi, in proporzione al numero di azioni possedute, il patrimonio sociale che resta in caso di fallimento o di scioglimento della società una volta che sono stati pagati tutti i creditori della società.

Le azioni ordinarie sono il tipo più semplice di azione


note

[1] Art. 2346 cod. civ.

[2] Art. 2348 cod. civ.


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