Scuola: in arrivo i banchi singoli

29 Giugno 2020
Scuola: in arrivo i banchi singoli

Gli arredi di nuova generazione assicureranno il distanziamento di un metro. La ministra Azzolina assicura che non ci saranno barriere in plexiglass nelle aule.

Addio al compagno di banco: tra le novità della riapertura delle scuole a settembre ci saranno anche i banchi singoli, che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina oggi in un’intervista a ‘Il Messaggero’ definisce «di nuova generazione». «Fanno guadagnare metri», dice la ministra con riferimento al distanziamento e alle misure da rispettare nelle aule, stabilite nelle nuove linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni.

«E garantiscono innovazione della didattica», afferma Azzolina, che in conferenza stampa insieme al premier Conte spiegando come avverrà la ripresa delle attività didattiche aveva annunciato altre innovazioni, come l’eliminazione delle “classi pollaio” e la possibilità di svolgere le lezioni anche fuori dagli istituti scolastici, come cinema, musei, biblioteche e parchi: tanti modi di «fare scuola anche fuori dalla scuola».

Ora, la ministra Azzolina è convinta che i nuovi banchi singoli «saranno la priorità di intervento per molti istituti» e precisa che «su acquisto e distribuzione ci darà una mano il commissariato straordinario per l’emergenza». Sulle risorse stanziate, precisa che «per settembre abbiamo 2,5 miliardi»: un miliardo e mezzo sono già nel Dl Rilancio e ora un ulteriore miliardo di euro è stato annunciato dal premier Conte.

«Sono fondi molto importanti – spiega Azzolina, destinati a diversi aspetti: arredi nuovi, banchi singoli che permettono di recuperare spazio e noi dobbiamo mantenere un metro di distanza bocca a bocca in classe, banchi singoli e moderni che permetteranno una didattica moderna, nuovi spazi e nuove aule»; ma i nuovi fondi, precisa la ministra, «serviranno anche per fare patti territoriali per portare gli studenti fuori dalla scuola tradizionale e per l’organico».

La titolare del dicastero dell’Istruzione esclude poi qualsiasi ipotesi di divisori in plexiglass nelle aule: «È una bufala, è sempre stata una bufala», dice stamane a Radio 24, come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, ricordando che tutto è nato in seguito a una «riunione privata del Comitato tecnico-scientifico e si stava valutando, tra le mille ipotesi, anche i divisori» e ribadisce: «Tutt’oggi si continua a parlare di plexiglass ma ci sono documenti ufficiali in cui questa ipotesi non è contenuta. Qualcuno vuole creare confusione, ma vi prego guardate i documenti ufficiali», ha concluso.

Intanto, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ribadisce che «sarà garantita, come richiesto dal Comitato tecnico-scientifico, la distanza di un metro tra gli studenti. Gli investimenti serviranno per il personale e anche a reperire locali laddove siano insufficienti. Dovremo evitare gli assembramenti anche con ingressi scaglionati se necessario» e apre alla possibilità di far indossare le mascherine in classe ai bambini da 6 anni in su. «Due settimane prima dell’inizio delle lezioni valuteremo la situazione con il Cts, studieremo i numeri dell’epidemia».



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