Legge sull’omotransfobia: la bufala che sta seminando il panico

29 Giugno 2020 | Autore:
Legge sull’omotransfobia: la bufala che sta seminando il panico

 Monica Cirinnà e Alessandro Zan smentiscono la fake news.

I casi di omotransfobia e misoginia sono all’ordine del giorno nel nostro Paese. Proprio ieri, il Partito democratico con un post sulla sua pagina Facebook ha annunciato l’inizio dell’iter della nuova legge sull’omotransofobia, il cui relatore è Alessandro Zan (deputato del Pd). Dopo 25 anni di dibattiti, il testo è, infatti, pronto e martedì sarà depositato alla Camera.

Il ddl è stato presentato nel luglio del 2018 dal deputato Alessandro Zan ed è approdato in commissione Giustizia il 4 giugno scorso. Ma cosa prevede la nuova legge? L’estensione dei reati già previsti nel codice penale alle manifestazioni d’odio fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Si fa riferimento agli articoli 604-bis e 604-ter che puniscono la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica o religiosa. L’estensione però non riguarderà la propaganda, ma l’istigazione a delinquere e gli atti di violenza. Se il testo verrà approvato, chi commette reati motivati da «stigma sessuale, in particolar modo nei confronti delle persone omosessuali e transessuali», rischia fino a quattro anni di reclusione.

In una nota congiunta, come riporta l’agenzia Adnkronos, Monica Cirinnà (responsabile nazionale diritti del Pd) e Alessandro Zan (relatore delle proposte di legge in materia di contrasto alla misoginia e all’omotransfobia), hanno comunicato l’arrivo di «segnalazioni allarmate in relazione a messaggi diffusi in modo massivo, secondo i quali la proposta di legge in materia di omotransfobia e misoginia avrebbe l’obiettivo di legittimare la pedofilia. Si tratta di una grave menzogna, una vera e propria fake news fatta circolare ad arte per seminare il panico. I messaggi, che circolano soprattutto tra genitori, fanno riferimento, con tanto di foto, a un emendamento presentato nella scorsa legislatura al Senato – a fini provocatori e ostruzionistici – dal senatore Giovanardi. Le pdl sono invece in discussione alla Camera e il senatore Giovanardi non è stato rieletto».

«Sappiamo soprattutto – aggiungono – che le pdl in discussione non fanno in alcun modo riferimento alla pedofilia, reato gravissimo, ed è davvero assurdo doverlo precisare ufficialmente. Così come è assurdo e gravissimo, in una democrazia, che si strumentalizzino in modo così meschino sentimenti nobili, come la protezione dei propri figli. Si tratta purtroppo do una strategia che abbiamo visto all’opera troppe volte, e che proviene dai settori più oscurantisti della nostra società».

«Vogliamo però rassicurare i genitori, della cui buona fede non dubitiamo: non prestate orecchio a queste falsità, verificate la veridicità di notizie così palesemente false prima di conviderle e farle girare, anche quando vengono rilanciate da gruppi e soggetti apparentemente affidabili. Il contrasto alle discriminazioni e all’odio misogino e omotransfobico protegge anche i vostri figli e le vostre figlie da episodi di violenza e bullismo. A tutte le famiglie italiane – concludono Zan e Cirinnà – chiediamo piuttosto di aiutarci a costruire nel paese una cultura rispettosa delle differenze e della loro ricchezza».



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