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Che cos’è la dichiarazione Isee?

31 Agosto 2020 | Autore:
Che cos’è la dichiarazione Isee?

Dichiarazione sostitutiva unica: come funziona, chi deve presentarla, quando scade, a che cosa serve.

Devi richiedere un’agevolazione a carattere pubblico, come la riduzione delle tasse universitarie, della tariffa della mensa, la rateazione di cartelle esattoriali, oppure un sussidio come il reddito di cittadinanza?

Sicuramente ti hanno detto che, per ottenere i benefici richiesti, devi presentare la dichiarazione Isee. Ma che cosa significa questa sigla e che cos’è la dichiarazione Isee?

Isee significa indicatore della situazione economica equivalente: è lo strumento con cui gli enti pubblici valutano la situazione economica delle famiglie per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, cioè a quei benefici il cui riconoscimento dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente. In pratica, si può dire che l’Isee “misura la ricchezza” della famiglia.

Questo indicatore, assieme ad ulteriori indicatori specifici (ad esempio l’Isp, l’indicatore della situazione patrimoniale, o l’Isr, indicatore della situazione reddituale), viene calcolato e reso disponibile dall’Inps sulla base della dichiarazione sostitutiva unica, o Dsu, presentata dal richiedente.

Come funziona la dichiarazione Isee?

La Dsu, detta appunto dichiarazione Isee, è il documento che contiene le informazioni necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.

Le indicazioni contenute nella Dsu sono di natura:

  • anagrafica: riguardano cioè i dati di tutti i componenti della famiglia, la residenza, etc.;
  • reddituale: riguardano i redditi di tutti i componenti della famiglia;
  • patrimoniale: riguardano il patrimonio posseduto da tutti i componenti della famiglia;
  • personale: ad esempio, possono riguardare la condizione di disabilità di un componente del nucleo.

In pratica, queste informazioni (anagrafiche, reddituali, etc.) descrivono la situazione economica del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni agevolate.

Quale dichiarazione Isee si deve presentare?

Il dichiarante, in base alla prestazione da richiedere, deve presentare una dichiarazione Isee diversa:

  • Dsu mini: questa dichiarazione è utile per ottenere la generalità delle prestazioni; al richiedente è sufficiente fornire le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.; la Dsu mini consente di calcolare l’Isee ordinario;
  • Dsu estesa: questa dichiarazione è necessaria se ricorre una delle seguenti situazioni:
    • ci sono persone disabili o non autosufficienti nel nucleo familiare;
    • si devono chiedere prestazioni per il diritto allo studio universitario;
    • nel nucleo ci sono dei figli i cui genitori non sono sposati tra loro né conviventi;
    • per almeno un componente della famiglia, è previsto l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

Bisogna, infatti, tenere presente che la dichiarazione Isee ha un carattere modulare, cioè è composta da più moduli e quadri, da compilare in base alla prestazione che si intende richiedere e alle caratteristiche del nucleo familiare richiedente.

In base alla prestazione da richiedere cambia anche l’indicatore Isee; oltre all’Isee ordinario, che vale per la generalità delle prestazioni agevolate, sono previsti una pluralità di indicatori, calcolati diversamente in funzione della specifica prestazione che si deve richiedere:

  • Isee corrente, per coloro la cui situazione reddituale è cambiata di recente;
  • Isee sociosanitario e sociosanitario residenziale, per le prestazioni da richiedere a favore dei disabili;
  • Isee università, per le prestazioni a favore degli studenti universitari;
  • Isee minorenni, per le prestazioni sociali agevolate rivolte a minori, figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Per maggiori approfondimenti, leggi: “Come compilare la dichiarazione Isee“.

Quando scade la dichiarazione Isee?

Dal 2020, la dichiarazione Isee è validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre dello stesso anno di presentazione.

Relativamente a ciascun anno, i dati sui redditi e i patrimoni presenti nella dichiarazione sono aggiornati prendendo come riferimento il secondo anno precedente. I dati possono essere aggiornati con la presentazione dell’Isee corrente, se sussiste già una Dsu in corso di validità.

Durante il periodo di validità, qualsiasi componente del nucleo familiare può utilizzare la dichiarazione Isee per la richiesta di ulteriori prestazioni agevolate, senza la necessità di ripresentare un nuovo modello, salvo che non risulti necessario un indicatore particolare.

Una volta scaduta la Dsu, il richiedente:

  • può continuare a beneficiare delle prestazioni già richieste, fino al termine del beneficio, fermo restando il possesso dei requisiti;
  • deve presentare una nuova dichiarazione Isee nel caso in cui richieda una nuova prestazione assistenziale.

Ci sono però alcune prestazioni, come il Reddito di cittadinanza, che prevedono l’obbligo di ripresentare la dichiarazione Isee successivamente alla scadenza annuale, entro il mese di gennaio, pena la sospensione del sussidio.

Come funziona la dichiarazione Isee precompilata?

Le informazioni contenute nella dichiarazione Isee, dal 2020, sono autodichiarate dal richiedente solo in parte; ciò che il richiedente deve dichiarare, in particolare, riguarda:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • i componenti del nucleo che rilevano ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive dell’Isee;
  • l’eventuale presenza di disabili o non autosufficienti nella famiglia;
  • l’abitazione del nucleo familiare.

La maggior parte delle informazioni (ad esempio il reddito ai fini Irpef, i trattamenti di pensione…) è invece acquisita in automatico dagli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, tramite il sistema informativo dell’Isee: per questo si parla di dichiarazione Isee precompilata.

L’accesso all’Isee precompilato è possibile a partire dal 2020, dalla sezione del sito web dell’Inps “Prestazioni e servizi”, “Tutti i servizi”, “Isee precompilato“.

L’accesso, se non avviene tramite Caf delegato, può essere effettuato direttamente dal richiedente, che deve essere in possesso delle credenziali dispositive (Pin Inps, credenziali dell’Agenzia delle entrate, Spid, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi).

Come funziona l’attestazione Isee?

L’indicatore Isee non viene rilevato immediatamente, alla presentazione della Dsu, ma viene calcolato dall’Inps e reso disponibile al dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della dichiarazione.

Trascorsi inutilmente 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della Dsu, il richiedente può autodichiarare i dati per il calcolo dell’Isee con il modulo integrativo e ottenere un’attestazione provvisoria, valida fino al momento del rilascio di quella già richiesta. E se i termini per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata, sono in scadenza? In questo caso, il richiedente può comunque richiedere il beneficio, accompagnando la domanda con la ricevuta di avvenuta presentazione della Dsu.



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