Niente superbonus 110% se l’immobile non è in regola

30 Giugno 2020 | Autore:
Niente superbonus 110% se l’immobile non è in regola

Miglioramenti e innovazioni sono consentiti dalla legge solo se in partenza c’è una situazione di legittimità, altrimenti si perdono tutte le agevolazioni.

Fare dei lavori di ristrutturazione gratis sì, ma sugli immobili in regola. Il superbonus del 110%, che consente di beneficiare della maxi-detrazione fiscale sugli interventi di miglioramento energetico degli edifici, non verrà riconosciuto sui manufatti anche parzialmente abusivi.

Il fatto è che per poter realizzare dei lavori edilizi ci vogliono, ovviamente, le autorizzazioni del Comune o, quanto meno, una comunicazione all’ufficio tecnico, allegando l’asseverazione in cui si dichiari che tali interventi sono compatibili da un punto di vista urbanistico. Se in partenza viene riscontrata qualche irregolarità, non solo si perde il superbonus ma si va anche incontro ad una sanzione.

Il Comune non può chiudere un occhio sul divieto di intervenire in situazioni abusive non condonate: non è possibile realizzare miglioramenti o manutenzioni straordinarie su fabbricati non del tutto legittimi, come peraltro stabilito dalla Cassazione [1]. Significa che su questo tipo di immobili è consentito attuare solo le modifiche necessarie alla manutenzione, ma per innovazioni e migliorie è necessario partire da una situazione di legittimità. Chi ha beneficiato dei condoni del 1985 può realizzare degli interventi anche consistenti, ma sempre su edifici in regola o, alla peggio, che siano oggetto di domanda di sanatoria.


note

[1] Cass. sent. n. 30168/2017.


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