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Nuova casa: cosa cercano gli italiani

30 Giugno 2020
Nuova casa: cosa cercano gli italiani

Le tendenze di acquisto durante e dopo il lockdown secondo l’analisi di Immobiliare.it: più metri quadri, indipendenza dal vicinato e giardino. Anche gli affitti approfittano delle occasioni.

L’emergenza Coronavirus e il protratto lockdown hanno cambiato le tendenze di acquisto degli italiani alla ricerca di una casa. Lo rivela un’analisi di Immobiliare.it, il portale di annunci immobiliari leader in Italia, in collaborazione con l’azienda di market intelligence Realitycs. L’indagine ha esaminato 6 milioni di ricerche salvate sul sito, «con l’obiettivo di fotografare in modo preciso come il Coronavirus abbia cambiato l’approccio alla casa», spiegano le due società all’Adnkronos.

“Dallo scoppio della pandemia e con la fine delle misure restrittive, grazie alla mole di dati a nostra disposizione sulla domanda, siamo stati in grado di osservare il mercato in profondità, scoprendo come il Covid abbia solo temporaneamente cambiato le esigenze di chi cerca casa. Ci sono chiari segnali di un ritorno di interesse al mattone da parte degli utenti, compresi quelli che cercano in locazione», dice Antonio Intini, di Immobiliare.it.

A partire dal mese di maggio, dopo il crollo registrato durante il periodo di lockdown, i volumi delle ricerche di acquisto di immobili residenziali ed anche di case in locazione sono tornati ai volumi precedenti alla pandemia: «analizzando l’andamento delle ricerche d’acquisto, dalle ultime settimane del mese di maggio si registra un lento ma costante trend al rialzo», spiega Intini.

Il report di Immobiliare.it fa emergere l’importanza della grandezza della casa: «le ricerche dimostrano come dopo la quarantena (maggio 2020) il numero di locali diventi un filtro sempre più ricorrente e importante per gli utenti: il criterio dei locali è determinante», afferma la società.

Non solo: se durante la quarantena veniva chiaramente fotografata l’esigenza di una stanza in più, adesso, allo scadere delle misure restrittive, «questo sogno sembra infrangersi, dal momento che da maggio tornano a salire le ricerche di trilocali e si stabilizzano quelle relative a immobili di tagli più grandi».

Lo dimostra il dato delle superfici medie in metri quadri impostate nei filtri di ricerca: «chi intende acquistare casa, ad aprile, rispetto a gennaio, ha aumentato del 6% la dimensione minima del suo immobile ideale. Di nuovo, a maggio è il momento di fare i conti con il budget e le superfici minime tornano a scendere».

Ma soprattutto, il Coronavirus sembra aver determinato l’esigenza di una maggiore indipendenza. Da febbraio ad aprile «le ricerche di case indipendenti sono aumentate del 9,3% sul totale delle ricerche d’acquisto» e anche nel caso delle locazioni la crescita di questa tipologia di immobili è stata del 6,4%.

La voglia di liberarsi da un vicinato “scomodo” emerge anche dal fatto che durante il lockdown «la tipologia ‘attico‘ – sia per la vendita che per l’affitto- è stata quella che ha tenuto meglio; parallelamente emerge il trend dei rustici, per cui l’interesse aumenta proprio durante il lockdown quando il sogno è quello di evadere dai vicini e dalla città per godersi un angolo privato di paradiso», spiega il rapporto.

A maggio, però, c’è stato un ridimensionamento: «gli utenti hanno rivisto al ribasso le loro aspettative, tornando a puntare sugli appartamenti» e le ricerche di rustici già da aprile «crollano a livelli anche inferiori a quelli del pre-Covid19».

Un’altra tendenza è che ad aprile si è notato un aumento del prezzo massimo impostato (+4% rispetto a gennaio 2020) sia per gli appartamenti sia per le case indipendenti. Immobiliare.it annota che questo trend «sicuramente conferma quanto, mai come durante una pandemia in cui la casa viene vissuta 24 ore su 24, per gli italiani l’immobile diventi un bene in cui investire per migliorare la propria qualità della vita. Ma che si presta anche a un’altra chiave di lettura: le ricerche salvate che sopravvivono in un momento di incertezza economica nel Paese sono soprattutto quelle degli utenti alto-spendenti, che non temono le conseguenze di una potenziale recessione».

Per quanto riguarda lo spostamento dentro o fuori la città, ciò che accade dopo il Covid-19 è diverso tra ricerche per acquisto e per affitto: «se chi cerca per comprare preferisce le aree limitrofe alla città, chi invece cerca un immobile residenziale in locazione sposta il focus della sua ricerca dalla prima periferia alla città, contando su una maggiore offerta e su prezzi che potrebbero offrire delle occasioni. Il mercato infatti ha visto incrementare il numero di immobili disponibili, a seguito dello stop al turismo che ha svuotato le case vacanza nei grandi centri».

Infine, c’è un sogno al quale gli italiani non rinunciano: quello dell’angolo verde. Che si cerchi in città o in periferia, anche durante il lockdown, «sia per gli immobili in acquisto sia per quelli in locazione durante il confinamento aumentano del 3,7% rispetto a inizio anno le ricerche di acquisto di immobili con giardino, che hanno raggiunto il picco più alto mai toccato negli ultimi tre anni», segnala Immobiliare.it.



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